Venezia – Pesaro, la sala stampa: le parole di De Raffaele e Sacco

Venezia – Pesaro, la sala stampa: le parole di De Raffaele e Sacco

Analisi dei due coach nel post partita

di Marco Muffatto

Coach Giancarlo Sacco in sala stampa commenta il match: “Abbiamo giocato una partita più ordinata e attenta rispetto ad altro volte e abbiamo visto molte azioni in velocità; nella penultima azione abbiamo avuto la possibilità di pareggiare e non è successo quanto avvenuto in precedenza. In difesa abbiamo offerto una prestazione più compatta, senza dimenticare che comunque di fronte avevamo i Campioni d’Italia. Nelle ultime azioni ci sono stati dei fischi e dei non fischi abbastanza evidenti. Abbiamo lavorato abbastanza bene e abbiamo messo in difficoltà la Reyer: la squadra ha seguito le direttive e si è applicata; eravamo senza Chapman e abbiamo deciso di preservare Mussini per un problema che si sta presentando. Domenica affronteremo Trieste, sarà una settimana fondamentale per dare un’impronta decisiva alla formazione. Ora dobbiamo dare delle certezze e regolare il nostro modo di stare in campo con delle regole più rigide che saranno imprescindibili”. (Ufficio stampa Carpegna Pesaro Basket).

A seguire le parole di Coach De Raffaele:

“È stata una partita dall’alto punteggio, bisogna riconoscere anche meriti di Pesaro che ha segnato canestri di grande qualità. Per noi erano importanti i due punti per giocarci a Brescia l’accesso alla Final Eight di Coppa Italia. La nota importante arriva dall’autorità con cui De Nicolao sta prendendo in mano la squadra, ma anche la crescita di Chappell. Contava vincere, ci siamo riusciti. Non ho nulla da eccepire sull’atteggiamento, è sempre stato costruttivo da parte di tutti, chi più e chi meno. In alcuni momenti va anche riconosciuto il merito di Pesaro, la consistenza difensiva va migliorata. Ci succede spesso quando troviamo grande facilità a segnare”. De Nicolao super, Filloy meno. “La responsabilità è mia. De Nicolao stava facendo benissimo, per dargli fiato ho preferito rimandare in campo Stone, che non era al top per il fastidio al ginocchio. Devo esser io a trovare ad Ariel una collocazione per avere più minuti, ma un esterno deve essere sempre sacrificato e stasera mancava anche Cerella. Non è semplice far giocare tutti. Anche i giocatori devono farmi venire qualche dubbio in più, non riguarda solo Ariel, tutti devono metterci anche del loro. Su Ariel ho stima tecnica e umana, discorso diverso è riuscire a trovargli una sistemazione dove possa avere più minuti a disposizione con continuità. Ci sono due competizioni e il campionato è ancora molto lungo” (La Nuova Venezia).

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