Venezia – Trento, la rabbia di coach De Raffaele:” Abbiamo le stesse chance degli altri, vogliamo essere rispettati”

L’analisi del coach orogranata al termine della sfida persa contro Trento

di Marco Muffatto

Walter De Raffaele si è prima congratulato con i suoi giocatori, sostenendo che per ancora molto tempo saranno questi i disponibili. Poi però chiede esplicitamente del rispetto, rispetto che giustamente si sono guadagnati sul campo e non dare mai per scontato che se si presentano i 5/6 alla partita debbano necessariamente perderla.

Ecco l’estratto della sua conferenza stampa:

Trento è stata avanti tutta la partita, ha approfittato della nostra situazione che onestamente è disastrosa; siamo questi, e questi saremo per un bel po’ di tempo, purtroppo. La situazione peggiora perchè abbiamo giocatori che non stanno bene e vanno in campo, e giocatori che non dovrebbero andare in campo e che ci vanno lo stesso. Onestamente ho da rimproverare poco ai giocatori se non le tante palle perse e non provocate, ma in una partita che con un po’ di fortuna e con situazioni un po’ diverse l’avevamo comunque tenuta viva e riaperta. La cosa che voglio dire e sottolineare è che non ci va bene questo atteggiamento di non rispetto che c’è nei confronti della squadra: il fatto di essere cinque giocatori di quelli pseudo-abili a giocare non vuol dire che andiamo in campo a perder tempo o che è già persa la partita; abbiamo le stesse chance degli altri, vogliamo essere rispettati! Non vogliamo favori, non vogliamo niente. Vogliamo le cose che ci sono, che i nostri giocatori possano giocare le proprie cose come succede agli altri.. e credo che invece non ci sia questo tipo di rispetto. Naturalmente questa cosa incide poi, perchè alla fine abbiamo finito con tre giocatori, in una partita che, ripeto, poteva benissimo essere riaperta dall’ultimo fallo – magari avremmo perso lo stesso -. Non si parla di favori, non si parla di favoritismi, però di parla di una squadra che credo si sia guadagnata un po’ di rispetto nell’avere ciò che gli spetta. Il fatto di essere in cinque o in sei, ripeto, non è scritto da nessuna parte, nè in Coppa nè in Campionato che dobbiamo andare in campo e perdere perchè siamo in sei; assolutamente no! Dobbiamo giocarci le nostre carte, il campionato è lungo, però questo non toglie che noi siamo in questa condizione.

Ufficio Stampa Umana Reyer Venezia

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