Virtus Bologna – Roma, Djordjevic: “Abbiamo lavorato bene, la difesa aspetto chiave”

Virtus Bologna – Roma, Djordjevic: “Abbiamo lavorato bene, la difesa aspetto chiave”

Il coach serbo ha parlato in conferenza alla vigilia dell’esordio in campionato. Ancora assente Teodosic tra i bolognesi, Jefferson out per i capitolini.

di Francesco Strazzari

Esordio casalingo per la Virtus Segafredo, che ospita al Paladozza (domani ore 20.30) la neopromossa Roma. Derby tra “Virtus” dunque, in una sfida di grande fascino, che torna a riproporsi nel massimo campionato.

Coach Djordjevic ha rilasciato alcune dichiarazioni nella classica conferenza stampa della vigilia. Di seguito un estratto delle sue parole:

“La prima è sempre molto importante, siamo davanti al nostro pubblico e l’anno scorso ci siamo lasciato con una vittoria su Varese. Vogliamo proseguire su quella strada. Sono fortunato perchè abbiamo lavorato bene, ho dei giocatori che ascoltano e capiscono: l’approccio da cui ripartire deve essere quello visto col Fenerbahce, siamo pronti. La difesa rimane l’aspetto cruciale: con la difesa si vincono i titoli, lo dico sempre. Partendo da lì possiamo fare tanto. Ho visto una squadra altruista, mentre l’anno scorso eravamo ultimi per assist.

Mi dispiace per l’assenza di Jefferson; loro hanno Dyson, che porta imprevedibilità è un coach come Bucchi, molto esperto e che rispetto tanto.

Markovic? Nel suo DNA ha questa leadership vocale, che lo porta a volte ad essere troppo espressivo, dobbiamo lavorarci. Non pensò che la Virtus sia l’anti Milano. Venezia é campione in carica, ma ci sono anche altre squadre. Mi auguro che 5-6 club possano raggiungere i livelli dell’Olimpia, sarebbe un bel segnale per il basket italiano, la Virtus può dare una mano in questo senso.

32 partite di campionato obbligano chi fa le coppe ad allargare il roster, in modo tale da essere pronti ad ogni evenienza. Non abbiamo fretta, cercheremo di aggiungere qualcosa di giusto. Complimenti a Sassari per la Supercoppa, bisogna temere e rispettare sempre tutti, anche chi è arrivato dietro di noi.

Mihajlovic? Lo sento spesso, siamo amici e parliamo di tutto. Mi dispiace per la malattia che ha trovato uno così forte come rivale.

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