Virtus-Fortitudo, Djordjevic nel pre-derby: “Cosa serve per vincere? Essere migliori.”

Virtus-Fortitudo, Djordjevic nel pre-derby: “Cosa serve per vincere? Essere migliori.”

Il coach serbo presenta la stracittadina bolognese, in programma domani sera alle 20.30. Gaines ancora in dubbio per i bianconeri.

di Francesco Strazzari

L’attesa a Bologna è sembrata infinita, ma il derby numero 106 della storia è arrivato: domani alle 20.30 Virtus e Fortitudo si affronteranno nella nuova cornice della Segafredo Arena (sold-out da tempo).

Nella conferenza della vigilia, coach Sasha Djordjevic ha presentato la partita: di seguito riportiamo un estratto delle sue dichiarazioni.

“Il primo pensiero va verso un giocatore in particolare, Frank Gaines, che ha avuto un problema. Abbiamo fatto le analisi e stiamo facendo di tutto per rimetterlo in piedi. Vorrei affrontare questa partita con la squadra al meglio. In Sardegna ce la siamo giocata per 30 minuti, poi abbiamo subito la loro intensità e siamo tornati a casa in maniera anche particolare, un viaggio che ci ha fatto saltare un po’ il programma che avevamo.  Da oggi ripartiamo con una riunione e un allenamento prima della partita, conoscendo l’importanza e le aspettative.

Questa partita è un assist alla cultura sportiva di Bologna, italiana ed europea. È uno dei pochi derby che ha una rivalità così forte, faremo di tutto per vincere. Si è parlato e scritto troppo, ma domani bisogna avere pace in testa, tranquillità mentale e fuoco dentro. Partita importante per la classifica e per la rivalità ovviamente.

La Fortitudo gioca una pallacanestro molto ordinata, ospratuttto in casa, hanno una grande spinta dal loro pubblico. Sono spinti da questo entusiasmo e noi dobbiamo spingerlo indietro con le nostre qualità. Possiamo e dobbiamo affrontare il match con la certezza che al momento siamo i leader in Italia. Il ritmo della gara sarà importantissimo, con Brindisi la Fortitudo è stata molto brava a controllarlo fino alla fine.

Noi abbiamo una squadra nuova, non abbiamo mai affrontato una partita del genere. Tocca a noi preparare la squadra al meglio. Rispettiamo molto l’avversario, sono una squadra tosta.

Dico spesso che le emozioni sono le nostre nemiche, sarà un aspetto da gestire anche quello. Bisogna schiacciarle e concentrarsi sulla pallacanestro che fa vincere.

Cosa serve per vincere? Essere migliori nel giocare a pallacanestro. 

Differenze con Panathinaikos-Olympiakos o Partizan-Stella Rossa? Sono partite simili, ma sono tre culture diverse quella greca, serba e italiana. Sono rivalità sentite e ben venga che sia così. Dico sempre ai miei giocatori che se nella carriera non ne hanno mai giocato uno gli manca qualcosa. Il derby ti fa sentire speciale. 

Martino? Penso sia bravissimo, non lo conosco bene, sono stato a un clinic a Milano st’estate e mi ha fatto un’ottima impressione. 

Aradori? Non c’è niente da chiarire.

L’approccio alla gara? Spero che sia molto più importante la fine. 

La Fortitudo ha tanta qualità ed esperienza, penso che sarà una bella partita con un buon livello di gioco.

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