Virtus per la conferma, Casale per continuare il sogno

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Ultimi giorni di festa, ma il campionato di basket non si ferma mai, e questa è una buona notizia, potendo sfruttare la lunga pausa di sua maestà calcio per trovare una visibilità che manca da troppo tempo.

Domani all’Unipol Arena (ancora condivisa con cammelli, acrobati e zebre del Circo di Mosca: odori esotici assicurati) va in scena un inedito testa-coda tra la Virtus, saldamente terza e reduce da 6 vittorie nelle ultime 7, e Casale, che a dispetto di una classifica negativa, è una delle squadre più in forma del momento.

I bianconeri tornano a casa dopo una bella vittoria a Caserta, sospinta dall’asse Poeta-Gigli. Il dynamic duo italico è sino ad oggi la chiave della stagione bolognese, con il play campano che sta giocando a livelli da MVP e il centro nato in Sudafrica che sembra tornato sui livelli di Reggio Emilia, quando anche l’NBA gli aveva messo gli occhi addosso. Attorno a loro, la squadra gira bene e quasi non sembra pesare il rendimento dei due americani Lang e CDR, che per motivi diversi non hanno sin qui inciso. Importanti poi i segnali di risveglio di Luca Vitali, che proseguendo un trend iniziato con Venezia, ha messo a segno il suo top stagionale in terra campana, pur con percentuali basse al tiro. Forse il bell’esordio del fratellino Michele contro la Benetton lo ha caricato o, più realisticamente, la forma e la fiducia nei propri mezzi stanno tornando quelli dei bei tempi di Montegranaro.

Unica nota che desta leggera preoccupazione è il nervosismo della coppia Koponen – Sanikidze. I due, dopo essersi beccati in modo plateale durante la partita contro Treviso, hanno proseguito contro Caserta nello scambiarsi qualche occhiataccia. Lungi ovviamente dal considerarlo un caso, ma una sconfitta potrebbe far affiorare qualche ruggine, sinora inedita. Certo è comunque che sia il georgiano (apparso stanco nonostante le doppie-doppie di default) sia il finnico (in attacco, perché in difesa è a livelli di eccellenza) non sono al top della forma.  Almeno a voler trovare l’ago nel pagliaio…

Casale da parte sua arriva in ottimo stato di forma, revitalizzata dagli innesti di Stevic e, soprattutto, Shakur. Quest’ultimo, dopo una sfolgrante carriera al college (Arizona, dove la passava a gente come Igoudala e la gestiva con soggettini poco altruisti come Salim Stoudmire, NON visto a Teramo) e un po’ di girovagare in Europa (titolo in Polonia, poi TAU, Panellinos e Pau-Orthez), è sbarcato in Piemonte con un impatto devastante: oltre 20 di media e la firma sui successi della squadra, soprattutto sull’ultimo nel derby con Biella. Accanto a lui evoluiscono Jennings, giovane tiratore, e Temple, per una squadra a decisa trazione posteriore. Occhio poi ai veterani Nnamaka e Malaventura, per il quale è quasi derby, dopo il recente passato in Fortitudo. Ininfluente invece l’inserimento dell’ex – virtussino Martinoni, che, nonostante l’impegno sempre palesato anche dalle parti dell’Arcoveggio, sembra davvero un giocatore inadatto alla serie A.

La squadra di Crespi vive counque un momento di grande entusiasmo e le partite contro Siena, Cantù e Biella dimostrano che questa squadra, giocando senza troppa pressione, può anche regalare delle sorprese. Certamente però l’impresa di espugnare il fortino bianconero appare decisamente ardua.

Oltre alla evidente differenza di talento, profondità di roster ed esperienza in campo, è da sottolineare come Casale difetti di chili e centimetri sotto canestro, dove invece la Virtus può vantare, oltre ai lunghi di ruolo, una grande capacità degli esterni di andare ad aiutare in questo fondamentale. Non a caso i bianconeri sono primi in questa statistica nell’intera Lega A, mentre i piemontesi sono solo 13esimi, con oltre 5 rimbalzi in meno catturati di media.

Questa può essere la chiave tecnica dell’incontro, anche se, come giustamente sottolineato da Finelli in conferenza stampa, la Virtus non dovrà sottovalutare assolutamente l’impegno.

Quintetto Virtus: Poeta, Koponen, Gailius, Sanikidze, Gigli

Quintetto Casale: Shakur, Temple, Janning, Nnamaka, Stevic

Virtus

SI: il tasso tecnico, atletico e di esperienza della V è nettamente superiore sulla carta. Inoltre il lavoro di coach Finelli, dopo un inizio poco convincente, ora sembra pagare con una identità di squadra precisa. La Virtus è solida, concreta e a tratti anche bella da vedere. Koponen poi sembra il giocatore giusto per spegnere sul nascere la minaccia – Shakur, dopo aver annullato in sequenza Becirovic, Thomas e Collins.

NO: due i problemi sulla carta per Bologna. Da un lato l’incapacità di “ammazzare” le partite, come visto anche con Caserta e Treviso, nonostante le vittorie non siano mai state in discussione. Dall’altra il rischio di sottovalutare l’impegno, sulla carta agevole. Attenzione ad arrivare punto a punto nel finale: per delucidazioni chiedere a Biella, Cantù (e Siena).

Casale

SI: entusiasmo e voglia di proseguire nel sogno di restare in A sono i principali punti di forza della squadra, guidata con grinta da Crespi. Tecnicamente il trio di esterni è di primo piano, con Shakur che, timido come il suo omonimo Tupac (il più grande rapper di sempre, uno che cantava “Only God can judge me”, per intederci), può esaltarsi e condurre i suoi all’impresa.

NO: Casale è oggettivamente troppo corta, come numero di uomini, e troppo leggera, fisicamente, per impensierire la Virtus sotto canestro. Se non riesce a correre e la coppia Stevic – Nnamaka (falso lungo, peraltro) si carica presto di falli, si rischia davvero l’imbarcata.

Pronostico: Virtus 80 %, Casale 20%

Tv: niente. Con pochissima lungimiranza Rai e la7 hanno negato il permesso alle tv locali di trasmettere le partite in trasferta delle proprie squadre. Come perdere un’occasione e vivere (poveri e) infelici.

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