Vuelle Pesaro: il pagellone delle due serate dell’Euro Hoop Series

0

PAGELLONE DEL TORNEO:
Musso: Prima partita: Con due triple riporta la Vuelle in scia del Barça, fallisce dall’angolo quella della vittoria, si sbatte in difesa anche contro avversari superiori fisicamente, i suoi quindici minuti li potrà sempre dare. 6
Seconda partita: Gran primo quarto con 11 punti realizzati e tre triple importanti per il break, nel secondo tempo non riesce a liberarsi al tiro, ma non sfigura, 6
Pecile: Prima partita: Con lui sul parquet la squadra si esprime al suo meglio, bravo nel gestire le situazioni difficili e micidiale nell’arresto e tiro dai quattro metri, il fiato corto lo costringe a rifiatare in panchina con effetti negativi sull’incontro, Mvp 7
Seconda partita: Unico regista vero della Vuelle, quando esce per un piccolo infortunio ad inizio terzo quarto tutta la squadra perde di lucidità e fatica a ritrovarsi, nei 13 minuti sul parquet fa girare la squadra rinunciando anche a soluzioni individuali, 6
Young: Prima partita: Va usato con parsimonia per preservarne le forze nel finale, dove la mano non trema e riapre il match con 5 punti consecutivi, in difesa fatica un pochino ma l’esperienza gli consente di non sfigurare, 6
Seconda partita: Chirurgico nelle sue conclusioni, tira poco ma ha il pregio di non forzare mai, sempre utile alla causa, 6
Trasolini: Prima partita: Un vero peccato il tap-in della vittoria fallito a fil di sirena, lotta contro i chili e muscoli avversari con un vigore agonistico ineccepibile, da fuori si rende poco pericoloso, ma in futuro dovrà aprire il campo con un paio di conclusioni a serata dai 6.75 per variare il suo tipo di gioco, comunque positivo, 6.5
Seconda partita: Sette punti e sette rimbalzi, subisce la fisicità degli avversari sotto canestro faticando da matti a liberarsi al tiro, ma non ci saranno sempre dei colossi russi dall’altra parte della barricata, ha il grande pregio di resettare subito tutto e di ributtarsi nella mischia come niente fosse, 6.
Amici: Prima partita: Un paio di giocate da Eurolega, con partenze in palleggio degne dell’avversario, poi si perde in banalità ma la voglia di emergere è evidente, forse doveva essere in campo nel quintetto finale, 6,5
Seconda partita: Fosse per lui tirerebbe 20 volte a partita, ma Dell’Agnello lo invita sempre a pensare prima di agire, i suoi canestri non sono mai banali, così come sono banali alcune sue amnesie difensive, in attesa di Hamilton è comunque l’unica ala piccola di ruolo di questa Vuelle, 6
Anosike: Prima partita: Dalla sua gestione dei falli passeranno molti dei problemi della Vuelle, perché finché resta sul parquet non ha paura di niente anche se si trova a duellare con avversari molto più esperti di lui, movimenti da pivot puro e senso della posizione che fanno ben sperare, 6
Seconda partita: Gestisce meglio i falli della sera prima e tutta la squadra ne trae beneficio, anche lui lotta contro i 210 cm avversari tra mille difficoltà, ma i nove rimbalzi, le quattro palle recuperate e i sette falli subiti sono segnali della sua grande vivacità, 6.5
Touré: Prima partita: Se avevate dei dubbi sulla sua condizione fisica fateveli passare, perché il francese sta bene e si vede, solito tiro mancino che può far male ed esperienza che risalta in un settore lunghi di ragazzini come quello biancorosso, siete proprio sicuri che non ci serva? 6,5
Seconda partita: Lancia tre missili da otto metri senza molto senso logico, ma ha il grosso pregio di infilarli a canestro, che il suo apporto sia utile in questa Vuelle è fuor di dubbio, così come il fatto che non ci sono le risorse per farlo rimanere, ne sentiremo la mancanza, 6.5
Turner: Prima partita: Sa fare canestro e lo abbiamo preso per questo, sulla sua capacità di gestire la squadra sorgono dei dubbi, ma è anche vero che il rientro di Traini lo farà ritornare nel suo ruolo naturale di guardia, sì perché anche se ce lo hanno venduto come ala piccola, Elston è un numero due fatto e finito, 6,5
Seconda partita: Conferma di non trovarsi a suo agio nel ruolo di play, ma segna 20 punti senza grossa fatica ed è venuto a Pesaro per questo, anche sette falli subiti e una discreta presenza difensiva, MVP 7.