A Varese non basta l’orgoglio, il derby è dell’Olimpia

Varese parte forte, va sotto e ricuce dal -20, ma Milano capitalizza sulle rotazioni più profonde e riscatto subito il KO di Avellino

di Stefano Modesti


OPENJOBMETIS VARESE 82–98 EA7 OLIMPIA MILANO (21-25; 19-29; 24-19; 18-25)

Milano fa suo il derby numero 174, grazie a una buona prova corale che manifesta i miglioramenti del recente periodo. Per l’Olimpia cinque giocatori in doppia cifra con Dragic, Macvan e Pascolo a dirigere alla perfezione inerzia e tempi della partita. Varese non gioca da sparring partner, ma paga enormemente le rotazioni qualitativamente inferiori. Implacabile il dato del plus/minus di squadra che crolla fino al -23 medio con le riserve in campo. Non tutto è da buttare però per Varese. Da sottolineare la reazione che ha portato la OJM a ricucire anche 20 punti di scarto e le risposte confortanti dalle prestazioni di Eyenga (negativo nelle ultime uscite), Maynor e Anosike che saranno fondamentali per Caja in vista dei prossimi impegni ben più determinati in chiave salvezza.

1° TEMPO – Sospinta dal pubblico e dall’atmosfera all american del PalA2A (primo esempio in italia di presentazione in stile NBA) Varese prova a partire forte stringendo le maglie in difesa e ripartendo in transizione sull’asse Maynor-Anosike e l’atletismo di Eyenga (10-6). Milano non si scompone nonostante le 4 palle perse in sequenza e un Raduljca con già 3 falli, ma con pazienza ricuce lo strappo affidandosi a Sanders e Macvan.
L’inerzia positiva di Varese dura solo un quarto. La second unit della OJM stenta nel confronto sia fisico che tecnico e appena Milano esce dai binari sui quali Caja aveva preparato la partita difensivamente, l’EA7 prende il largo (12-0 di parziale). Hickman e lo stesso Macvan capitalizzano l’ottima circolazione meneghina con le bombe che regalano anche il +20 all’Olimpia. Varese prova una timida reazione solo sul finale di tempo spinta da un Maynor già a quota 13 che riporta i suoi sul -12, ma l’ultima parola è ancora milanese con Pascolo che segna sulla sirena il layup del 40-54.

2° TEMPO – La chiave di inizio ripresa è la zona 2-3 di Caja. Varese torna ad alzare il tasso difensivo e ritrova un Johnson mortifero dall’arco che, dopo lo 0 alla voce canestri segnati nel primo tempo, ne mette 3 di fila e impatta la gara sul 59-59. Milano però può cantare su rotazioni molto profonde e quando la OJM è costretta a far sedere i suoi due migliori difensori Anosike e Ferrero per 4 falli, Dragic e co. marcano il nuovo allungo Olimpia sul 64-78. Come già accaduto nel primo tempo, Varese si spegne appena è costretta a ruotare il proprio quintetto, Dragic e Pascolo continuano ad essere un rebus insolubile per la difesa e Milano, cavalcando un parziale complessivo di 22-3 tra 3° e 4° periodo, chiude sostanzialmente i conti già a 5’ dal termine. Gli ultimi minuti di gioco trascorrono tra la frenetica ricerca dell’ 1vs1 di Varese per ricucire lo strappo e l’efficace transizione di Milano che frustra le ultime velleità dei padroni di casa.

MVP Basketinside: Dragic

TABELLINI

VARESE: Johnson 13, Anosike 13, Maynor 15, Avramovic 2, Pelle 12, Bulleri n.e., Cavaliero 6, Kangur, Ferrero 5, Eyenga 16, De Vita n.e., Lo Biondo n.e., Canavesi n.e.

MILANO: Raduljca 2, Macvan 15, Pascolo 16, Hickman 12, Sanders 8, Kalnietis 13, Cerella, Abass, Mclean 4, Dragic 19, Fontecchio 9

Fotogallery a cura di Gianluca Bertoni

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