Al PalaCarrara non si passa. Pistoia batte Avellino in rimonta

Grande prova di squadra della The Flexx che batte 67-59 una Sidigas disunitasi nel secondo tempo.

di Pietro Pisaneschi, @Doppia_P

Che il PalaCarrara sia uno dei campi più ostici della Serie A non lo si scopre certo oggi, semmai la partita di questa sera serve ad avvalorare questo assunto. A farne le spese, stavolta, è la Sidigas Avellino che, dopo aver chiuso avanti all’intervallo 27-35, subisce l’aggressività e la maggior voglia di vincere di Pistoia nel secondo tempo. La The Flexx sfoggia un terzo quarto da 16-6, ingabbiando l’attacco avellinese incapace di trovare soluzioni semplici al tiro e mettendo per la prima volta il naso avanti nella sfida (43-41 a fine terzo quarto). Pistoia riparte dalla difesa anche nel quarto quarto sfruttando i contropiedi da palla recuperata, azzecca la fuga giusta ad inizio quarto e da lì in poi non si volta più indietro fino al 67-59 finale.

PRIMO TEMPO: “Maledetti toscani”. Forse è quello che ha pensato Pino Sacripanti alla sirena finale. O forse anche prima, mentre vedeva la sua Sidigas disunirsi e Pistoia recuperare sempre più punti fino al sorpasso e alla vittoria. Maledetti toscani, ci perdonerà Curzio Malaparte, perchè non muoiono mai neppure quando le avversità superano le dolci noti. Neppure quando approcci una sfida come ha fatto la Sidigas. Partenza spedita dei lupi irpini con Joe Ragland a sfruttare il pick & roll e Fesenko vero fattore nel pitturato. Pistoia, come sempre le accade da inizio stagione, impiega troppo tempo a dare del tu al canestro e al primo intervallo si trova sotto 14-22. Esposito sveglia i suoi nei due minuti di pausa e taglianda la difesa. Pistoia comincia a graffiare anche in attacco. Boothe infila la prima tripla dell’intera partita scrivendo il -6 The Flexx. Fesenko continua a far sentire la propria presenza in area e a farne le spese è Terran Petteway. Incaricato di raddoppiare il centro ucraino, l’ala pistoiese spende rapidamente tre falli che lo costringono a stare seduto in panchina. Il momento più difficile Pistoia però lo vive poco dopo. Ragland continua a penetrare agilmente in area e scrive il +11 Sidigas. Contemporaneamente, Roberts commette fallo su Thomas e, lamentandosi, becca anche il tecnico che significa 4 personale. Con i due esterni a sedere, Pistoia non si scoraggia ma anzi, si stringe su stessa divenendo squadra. I ragazzi di Esposito mettono tutti se stessi nel finale di quarto costringendo Avellino a 4 palle perse consecutive, sgranocchiano qualche punto e vanno negli spogliatoi sul 27-35.

SECONDO TEMPO: Maledetti toscani dicevamo, non muoiono mai. Pistoia è come un vampiro: o la uccidi con un paletto di frassino dritto nel cuore quando ti si presenta l’opportunità o dopo un po’ l’aglio che utilizzi per allontanarla non fa più effetto e allora te la ritrovi lì, che ti bussa alla finestra nel cuore della notte. E diventa il tuo peggior incubo. La The Flexx rientra dagli spogliatoi più in fiducia del previsto. Avellino continua a non trovare il canestro irretita dall’asperrima difesa biancorossa. Servirebbero più varietà di soluzioni per la Sidigas ma il gioco resta troppo prevedibile e Pistoia ne approfitta. Antonutti mette 4 punti consecutivi prima che Petteway, tornato in campo deciso a non limitarsi nonostante i tre falli, scriva il -3 The Flexx. Ragland è il più nervoso dei biancoverdi e prende un tecnico dopo la lamentala per l’ennesimo fischio a favore non giunto in una partita effettivamente maschia. Pistoia però è in fiducia, sente l’odore dell’impresa vedendo Avellino che cerca se stessa per il campo. Petteway scrive la parità, Crosariol firma il vantaggio 43-41 che conclude un terzo quarto da 16-6 di parziale per la The Flexx. Avellino ormai è una squadra disunita. Ogni giocatore prova a salire in cattedra ma la superficie è spesso scivolosa. Green e Obasohan riportano la Sidigas a -1 prima che Fesenko commetta antisportivo su Teddy Okereafor le cui penetrazione hanno fatto molto male all difesa irpina eccessivamente remissiva. Alla tripla del +8 di Petteway risponde quella di Green, l’unico a non arrendersi nel branco di lupi irpini troppo impegnati a leccarsi le ferite piuttosto che ad azzannare una partita rimasta sempre alla loro portata. E’ l’ultimo sussulto della sfida. Negli ultimi 49″ Avellino decide di non spendere neppure i falli chiudendo con solo 1 nell’intero quarto quarto, sintomo di una squadra in calo di fiducia dopo la rimonta subita in quello precedente. Finisce 67-59 per Pistoia che supera la tanto attesa prova di maturità e posiziona un altro solido mattoncino su quell’edificio baciato dal sole caldo di Maggio chiamato salvezza.

THE FLEXX PISTOIA – SIDIGAS AVELLINO 67-59

PISTOIA: Petteway 12, Crosariol 1o, Moore 10, Boothe 9, Okereafor 8, Magro 6, Roberts 6, Antonutti 6. Coach: Esposito

AVELLINO: Ragland 12, Randolph 12, Obasohan 11, Fesenko 9, Green 6, Thomas 5, Leunen 2, Zerini 2. Coach: Sacripanti

Fotogallery a cura di Marta Colombo

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