Andre the Giant schiaccia una Virtus piccola piccola, e i playoff sono più vicini

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Classifica rispettata nel match tra una delusa, Venezia che aspirava a traguardi importanti, e Bologna, che ora si trova sull’orlo della zona retrocessione. Il primo tempo è spettacolare ed equilibrato, con continui cambi di fronte, mentre nella ripresa i Lagunari scappano grazie soprattutto al dominio sotto le plance (47-29 il conto dei rimbalzi) . Non a caso i migliori in campo risultano il solito immarcabile Andre Smith (21 punti, 12 rimbalzi, 32 di valutazione), che quando vede bianconero si esalta, e la coppia Peric-Linhart. Per Bologna l’unica luce è Dwight Hardy, capace lui solo di giocare bene per tutta la partita.

Venezia con oggi può coltivare un barlume di speranza per i playoff, Bologna deve guardarsi le spalle, sperando che il nuovo innesto Warren serva ad aiutare una squadra ormai smarrita.

Partita che inizia sul binario dell’equilibrio: attacchi frizzanti con la Virtus che distribuisce responsabilità e Venezia che cavalca uno Smith inarrestabile. L’equilibrio si spezza a metà secondo quarto (38-27 massimo vantaggio), ma un gioco da 4 di Walsh sistema tutto.Inizia un a sfida a elastico fino a fine secondo quarto, (46-45 sul buzzer di Motum) e che si protrae fino al settimo del terzo: una tripla di Linhart  e un antisportivo fischiato agli ospiti fanno volare Venezia fino al nuovo massimo vantaggio (70-57).La Reyer si ferma per cinque minuti, ma Bologna non ha talento per approfittarne e non torna mai sotto i tre possessi di distanza.

Finisce senza patemi per Venezia:82-74

MVP Basketinside: Andre Smith

La chiave: il dominio totale di Venezia sotto le plance.

UMANA REYER VENEZIA – VIRTUS GRANAROLO BOLOGNA 82-74 (23-21; 46-45; 65-57)

VENEZIA: Peric 19, Giachetti 6, Linhart 14, Vitali 5, Taylor 11, Smith 21, Akele NE, Magro 6, Johnson 0, Crosariol 0.

BOLOGNA: Gaddefors 9, Hardy 24, Sitta NE, Motum 11, Fontecchio 0, Guazzaloca NE, Negri 1, Gazzotti 0, Ware 9, King 2, Walsh 12, Ebi 6

Fotogallery a cura di Maria Vittoria Salvarani