Aradori is back! Anche Roma s’inchina al Pianella

0

Cantù conferma la propria forza casalinga facendo un’altra vittima eccellente, con Roma domata e costretta ad alzare bandiera bianca. Una partita decollata solo nella ripresa, quando gli attacchi hanno cominciato a farla da padrone. Due punti fondamentali per la squadra di coach Sacripanti, che in attesa di domani aggancia al secondo posto l’EA7 Milano. Un successo in cui il nome principale è quello di Pietro Aradori, finalmente tornato ai propri livelli e autore di ben 25 punti a referto con 30 di valutazione. Ottimo anche l’apporto del solito Ragland, con 16 punti diversi dei quali nei momenti decisivi. In doppia cifra anche Leunen, con 12 punti e ben 7 rimbalzi totali. Per Roma non bastano i 22 di Goss e i 20 di Baron per violare il fortino canturino. Cantù: Ragland-Jenkins-Aradori-Leunen-Cusin Roma: Goss-D’Ercole-Hosley-Jones-Mbakwe ARADORI ON FIRE, ROMA INSEGUE- Cantù parte subito forte,  con Aradori e Ragland che piazzano i primi cinque punti dei locali.  La replica romana passa invece tutta da Goss e Jones, che con quattro punti a testa siglano il 7-8 dopo 4’. I canturini però riprendono subito il controllo del gioco e con cinque punti consecutivi di Leunen e il contropiede di Jenkins, l’Acqua Vitasnella vola via (16-8) obbligando coach Dalmonte al timeout immediato. Jones in uscita dal timeout prova a ricucire, ma prima Gentile dall’arco e poi Aradori in contropiede fissano il più nove (21-12). L’ultimo acuto è però capitolo e grazie al gioco da tre punti di Szewczyk, l’Acea chiude il primo quarto a meno sei sul 23-17. Nel secondo periodo sono quattro punti di Uter e il canestro dai 6.75 di Aradori a tenere la compagine canturina in controllo (32-23), ma quando tutto sembra andare per il controllo assoluto è un 2+1 firmato da Jones a riaccendere le fiammate romane, che col canestro di Hosley tornano completamente a galla sul meno quattro (32-28). Ragland prima e Aradori poi ricacciano indietro Roma, che però non ne vuol sapere di mollare e ritorna a meno tre con la bomba di Goss. E’ ancora il play americano in maglia numero venti a bucare da oltre l’arco la difesa romana, ma quattro punti di fila firmati dal duo Hosley-Mbakwe valgono il meno due (39-37). Il finale è però tutto nel segno di Roberto Rullo, col giovane canturino che con due tiri vincenti da tre fissa il 45-40 alla pausa lunga. ARADORI+RAGLAND, PIANELLA INVIOLATO-E’ la bomba di Goss a riaprire la contesa. Cantù risponde con il bel canestro di Cusin e la tripla di Aradori, ma sono tre punti di Jenkins a rimettere due possessi pieni (53-47). Per vedere l’allungo dei padroni di casa serve così Leunen che, prima con un 2+1 e poi con l’ennesimo 2/2 dalla lunetta, riporta a nove i punti di vantaggio. E’ ancora Goss a fermare l’emorragia romana, ma i canturini continuano a trovare buone soluzioni offensive e con Aradori e Cusin fuggono a più quindici (64-49). La squadra di Dalmonte prova a ricucire con un 7-2 di parziale, ma è la bomba di Baron a riportare il gap sotto la doppia cifra di scarto a dieci minuti dal termine (68-59). L’ultimo quarto è una raffica continua di emozioni: Baron e  Szewczyk trovano subito il meno due, ma è ancora uno straordinario Rullo a inventare la magia che tiene a debita distanza l’Acea. Il 2/2 di Jenkins vale nuovamente il più sette, ma Roma non muore mai e con altre due triple ancora targate Szewczyk e Baron, è incredibilmente a meno uno (72-71). Il Pianella s’infiamma diventando una bolgia, Ragland con l’adrenalina in corpo spara la bomba del più quattro ma è un’altra chiamata dubbia a scatenare le ire del pubblico brianzolo e di coach Sacripanti, a cui viene subito chiamato il fallo tecnico, con Roma che ne approfitta prima per ricucire e poi per ritrovare la parità a quota 75, con Hosley che di cattiveria inchioda sotto la curva canturina. Il finale diventa così incadescente: Ragland si prende la squadra sulle spalle e prima trova un 2+1, poi costringe Mbakwe al fallo sul tiro da tre, con il conseguente giro in lunetta che porta altri tre punti in cascina (81-75). Dalmonte prova a scuotere la propria squadra con il minuto di pausa, ma al rientro è Jenkins che fa le prove di “the end” con il più otto. L’Acea però ha sette vite e così si rifà sotto, con Hosley dall’arco e Goss in penetrazione a siglare il meno tre a 30’’ dalla sirena. L’errore di Gentile tiene vive le speranze degli ospiti, ma con quattro secondi da giocare arriva il fallo immediato: Goss sbaglia il primo e di conseguenza anche il secondo, ma il rimbalzo è preda di Uter e il pubblico canturino può così festeggiare l’83-80 finale. MVP BASKETINSIDE.COM: Pietro Aradori ACQUA VITASNELLA CANTU’-ACEA ROMA 83-80 (23- 17, 45- 40, 68- 59) ACQUA VITASNELLA CANTU’: Awudu, Jones ne, Uter 6, Rullo 8, Leunen 12, Jenkins 7, Marconato ne, Ragland 16, Aradori 25, Cusin 4, Gentile 5. All. Sacripanti. ACEA ROMA: Goss 22, Jones 9, Tonolli ne, Righetti ne, D’Ercole, Hosley 9, Finamore ne, Baron 20, Szewczyk 10, Moraschini 4, Mbakwe 6. All. Dalmonte.

Fotogallery a cura di Alessandro Vezzoli