Avellino a valanga nel derby, Caserta: la vittoria è un incubo

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STARTING FIVE
Pasta Reggia Caserta: Capin, Vitali, Young, Scott, Ivanov
Sidigas Avellino: Gaines, Banks, Hanga, Harper, Anosike
La situazione di classifica non è assolutamente cambiata, ma il derby è pur sempre il derby e, come ci si poteva aspettare, il pubblico risponde nuovamente presente, a modo suo, con un pienone mai visto quest’anno e lo sfondo di pubblico biancoverde a rendere ancor più interessante una delle sfide più attese dell’anno, perché i punti in classifica saranno pur 0 ma il derby è sempre il derby. La sorpresa più grande è vedere a referto Moore, che era dato per prossimo tagliato, con Avramov che finisce in tribuna. Avellino invece arriva al Palamaggiò col solito roster invariato che, da qualche settimana a questa parte, sta regalando gioie agli irpini.
CRONACA: La palla a due è Avellinese, dando così la possibilità a Gaines di ricominciare da dove aveva finito con un 5-0 per iniziare la partita che dà il benvenuto ad Esposito sulla panchina bianconera da head coach. Caserta inizia male e con tante palle perse dando la possibilità agli irpini di partire in quinta. L’atmosfera è sublime ed il pubblico bianconero entra finalmente in partita grazie alle due triple consecutive di Scott prima e Vitali poi. Il gioco viene fermato per la prima volta da Esposito sul canestro in contropiede di Banks derivato dalla terza palla persa del quarto bianconera. Il time out ha però funzione inversa, coi biancoverdi che hanno giovamento e il primo vero allungo ospite che non tarda ad arrivare sull’8-18. La partita viene poi caratterizzata dalle percentuali sopraffine da parte di entrambe le squadre ed un punteggio estremamente alto viste le abitudini. Gli ospiti, però, tendono a riprovarci immediatamente e, sfruttando la girandola di cambi casalinga, vola sul +13(27-14) a 2’30’’ dalla fine del primo quarto. Gli ospiti dilagano già nel primo parziale toccando il massimo vantaggio sul +17(14-31) grazie ad uno scatenato Gaines e ad un gioco di squadra da fare invidia. A fine primo quarto il risultato è totalmente di parte Irpina e, da ciò che si è visto nel primo quarto di gioco, i biancoverdi possono reputarsi sicuramente superiori alla squadra di casa. Caserta non può però ovviamente darsi per vinta dopo solo un parziale giocato, un paio di errori al tiro caratterizzano l’avvio di secondo quarto di questo derby ed è, grazie all’and one di Vitali, che Vitucci si trova costretto a fermare il gioco per la prima volta nella gara sul 28-35. Caserta non riesce però a trovare la chiave di volta per bloccare l’attacco Avellinese e, ad ogni tentativo di rimonta casalingo, fa capo il nuovo allungo ospite guidato sempre dal solito Gaines e da un Cavaliero che, vista la sua enorme esperienza, sa come si giocano partite di una certa caratura. Il vero trascinatore di questo secondo quarto ospite però è Hanga che riesce a penetrare con continuità e a trovare canestri in precario equilibrio che permottono ai Lupi di allungare sul nuovo +18. Le due curve sugli spalti danno vita a “battaglie” tra cori e “insulti sportivi” che fanno bene al basket, mentre in campo la sfida è decisamente impari: Caserta non riesce in alcun modo a star dietro ad Avellino ed il +15(44-59) con cui si conclude il primo tempo ne è una ulteriore prova.
Ricomincia la partita ma non cambia il leit motiv, Avellino continua, nonostante la maggiore aggressività difensiva Casertana, a segnare con continuità soprattutto nel pitturato(82% da 2 all’intervallo) dove Anosike tende a padroneggiare. Young prova ad iniziare a lavorare offensivamente vista la sua scarsa vena produttiva nei primi due quarti, ma Harper tende a rispondere da fenomeno nell’altra metà campo con long two pressoché improbabili da marcare. Dopo la non breve apparizione di Harper è di nuovo Gaines a prendere le redini della gara facendo il bello ed il cattivo tempo, battendo con continuità Moore e portando Avellino sul +18(60-78) costringendo Esposito a fermare nuovamente il gioco, un po’ per chiarire le idee, ma anche e soprattutto per fermare la scarica di canestri ospite che sembra non voler terminare. Gli ospiti tendono a cullarsi un minimo sugli allori nella parte finale del quarto permettendo alla Juve di “riagguantare” le 15 lunghezze di svantaggio, il che fa capire quanto la squadra ospite sia stata superiore in questo derby. L’ultimo quarto si gioca in un clima “strano”, surreale, con la Juve che capisce di aver centrato la 12esima sconfitta in campionato, mentre Avellino gioca sul velluto, con la consapevolezza di aver vinto un derby, che non è una partita qualunque, ed aver vinto la sua settima partita in campionato. A sottolineare ciò c’è il pubblico Avellinese che continua ad incitare i suoi e a festeggiare, nonostante un timido tentativo casalingo di rientrare in partita nei minuti finali della gara. Per Caserta una sconfitta che fa male tre volte: perché era la prima di Esposito da Head Coah, perché è l’ennesima sconfitta in campionato e soprattutto perché era il derby. Il risultato finale di 91-105 è soltanto un numero rispetto a quanto si è visto sul parquet durante i 40′.
Mvp Basketinside.com: Gaines, per lui partita mostruosa, vero trascinatore e con percentuali surreali. 75% da 2 e 50% da 3.
TABELLINO: Pasta Reggia Caserta 91–105 Sidigas Avellino
PASTA REGGIA CASERTA: Mordente 5, Young 13, Antonutti 16, Capin 12, Vitali 9, Tommasini 3, Michelori 2, Moore 5, Tessitori 11, Scott 7, Ivanov 6
SIDIGAS AVELLINO: Anosike 14, Gaines 28, Cadougan, Gioia, Hanga 18, Banks 21, Cavaliero 2, Cortese, Trasolini 5, Severini, Lechthaler, Harper 17
Parziali: 19-31, 44-59, 65-80
Arbitri: Chiari, Baldini, Morelli

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