Basile vince il suo derby e Milano si qualifica alle Final 8 sconfiggendo Brindisi.

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ENEL BRINDISI – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 76 – 83 (17-20, 29-46, 57-57). 

Brindisi inizia il 1° quarto in maniera molto confusionaria, con un appoggio completamente sbagliato da Robinson e un’infrazione di 24 secondi; ci pensa allora Reynolds a firmare i primi 2 punti dell’incontro. Simmons in difesa stoppa due volte Bourousis e Robinson porta l’Enel sul 4-0. Si preannuncia la solita difesa allegra di Milano, ma Bourousis decide di iniziare a spadroneggiare nell’area e Milano comincia a segnare. Prima Fotsis con un tap-in dopo un suo errore, poi Langford con una tripla in transizione infine un altro tap-in di Bou danno il primo vantaggio a Milano (6-7). Alla tripla di Reynolds risponde Fotsis dalla distanza, mentre Hairston firma 2 liberi per il 12-13. Le squadre sembrano ancora contratte e così a scaldare il pubblico ci pensa Cedric Simmons: nella stessa azione, si fa stoppare da Bourousis, ma recupera e schiaccia in faccia al centro greco. Dopo una serie di errori da 3 punti (Fotsis, Green e Melli per Milano, due volte Viggiano per Brindisi), Green e Melli fanno 3/4 ai liberi e chiudono il periodo sul 17-20. Reynolds solito leader per l’Enel con 5 punti, frutto però di un impreciso 2/6 al tiro, mentre Gibson sembra fuori partita (1/5). Per Milano, Bourousis fa la voce grossa in difesa con 3 rimbalzi e 2 stoppate, mentre Green sembra dare quell’ordine che è mancato in stagione all’azione offensiva meneghina. 

Hairston apre il 2° quarto con una tripla, mentre Gibson continua a sbagliare (17-23). Ancora Hairston trova dal post basso un gioco da 3 punti (con fallo antisportivo). Milano ha 1 sola persa dopo 12′ e con due triple consecutive di Basile, inframezzate da una schiacciata di Robinson, vola sul +15 (19-34). La truppa di Scariolo applica un’intensità difensiva mai vista prima in stagione e arriva addirittura a +19 con 4 punti in due azioni di Bourousis (24-43).  Gibson da sotto, una tripla di Fotsis quasi allo scadere e l’1/2 dalla lunetta sempre di Gibson mettono fine al primo tempo. Milano è avanti di 17 lunghezze (29-46), dimostrando finalmente una coralità di gioco importante. Green è il ragionatore che mancava per innescare transizioni e pick&roll, Basile da 3 punti è una sentenza quando conta e Chiotti e Melli mettono un’intensità difensiva straordinaria. Brindisi ha 7 perse nel solo secondo quarto (9 in totale) a fronte di soli 4 assist; Gibson sembra fuori dalla partita (5 punti con un brutto 2/8 dal campo). 

 

Il 3° quarto dimostra ancora una volta quanto Milano non sappia gestire i vantaggi, e quanto sia facile che subisca break importanti che riportano in partita gli avversari. Merito anche di Jonathan Gibson e di un’Enel Brindisi che entra in campo con un atteggiamento diverso: aggredisce, pressa, gioca come vuole Bucchi, con tiri veloci e ben presi, e costringe l’EA7 a 10 (avete letto bene, dieci!) perse nel periodo. Il festival degli orrori milanesi ha come attore protagonista Fotsis che, con 2 perse, trasformate in 4 punti facili da Brindisi, costringe Scariolo al time out dopo neanche 2′ minuti di ripresa (33-46). L’Enel decide di togliere il tempo per ragionare a Green, così Reynolds lo attacca puntualmente, non permettendogli di essere lucido in fase di costruzione. Se poi Viggiano segna una tripla con mani in faccia allo scadere dei 24 secondi, allora si capisce che l’inerzia della partita è cambiata (36-46). Green non fa in tempo a punire la difesa dell’Enel dalla distanza che Hairston prende un tecnico tanto stupido quanto deleterio, che consente a Gibson di fare 3/4 ai liberi. Dopo nemmeno 5′ nel quarto, con l’ennesimo fallo di Fostis, l’EA7 è già in bonus e Brindisi rientra con una serie di liberi (43-49). Green macchia la sua serata con un’accompagnata a metà campo dopo la rimessa di Milano, e Robinson con 4 punti in fila riporta l’Enel a -2 (47-49). Ci pensa ancora il Baso a togliere le castagne dal fuoco, con una tripla in transizione (47-54). A questo punto si scatena Gibson, che segna due triple da antologia del basket: in due azioni consecutive prende palla sulla rimessa da fondo, supera la metà campo, e spara dalla distanza in faccia a Bremer dal palleggio. Nel mezzo, un Langford, debilitato dai dolori a schiena e collo, sigla con la classica penetrazione 2 punti. A fine 3° quarto Brindisi aggancia Milano sul 57 pari, recuperando 17 punti. La valutazione delle due squadre spiega meglio quanto successo nel penultimo quarto: Enel 32, Milano -1. 

Sembra il classico film già visto, con Milano che spreca e crolla nel finale, ma ci dimentichiamo che questo accade solo quando l’EA7 gioca di fronte al suo pubblico: infatti nelle vittorie esterne Milano compie il salto di qualità nell’ultimo quarto, segnando 21.6 punti e concedendone solo 14. E lo compie anche oggi, seppur non con pochi problemi. Basile sfodera il suo marchio di fabbrica, la tripla ignorante del nuovo vantaggio milanese (59-61), e due giocate di un Chiotti finalmente inserito negli schemi danno ossigeno all’EA7 (61-67). Brindisi si affida alle giocate di Robinson e Simmons, ma non fa i conti con Melli: l’ala sembra giovare più di tutti dell’arrivo di Green, e con due bombe riporta Milano a +10, per la felicità di un Bourousis che raramente si lascia andare a esultanze (65-75). Gibson, però, fa capire perché è uomo da finali e con una tripla con fallo di Basile riporta l’Enel a contatto (71-77). Bourousis rimette la stessa intensità difensiva del 1° quarto e recupera su un tentato alley oop della disperazione pugliese, siglando poi 2 punti con un bel movimento da sotto, dopo i 2 liberi di Langford per il nuovo +10 (73-83). Milano non tiene conto della differenza canestri e Reynolds punisce la disattenzione difensiva con la tripla che permette a Brindisi di conquistare la 7° posizione in classifica. L’EA7 conquista vittoria e qualificazione alle Final 8 che si giocheranno proprio al Forum di Assago, ma è ancora lontana dal risolvere quei cali di tensione che la contraddistinguono e dal trovare un’identità di gioco che le permetta di giocare per 40′ senza continue forzature. 

ENEL BRINDISI: Viggiano 9, Robinson 18, Reynolds 14, Formenti, Fultz, Ndoja n.e., Simmons 10, Zerini 3, Gibson 22, Rosato n.e., Preite n.e., Grant.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Giachetti n.e., Hairston 10, Fotsis 8, Restelli n.e., Chiotti 8, Bourousis 14, Navarini n.e., Melli 8, Bremer 2, Langford 9, Green 12, Basile 12. 

MVP Basketinside: Gianluca Basile, 12 punti con 4/6 da 3 punti, 3 rimbalzi, 3 assist e 12 di plus/minus per 13 di valutazione. 

Arbitri: Cicoria, Quacci, Mazzoni. 

Spettatori: 3500.