Bologna mai doma, ma Milano non fa sconti e si aggiudica il posticipo

Bologna mai doma, ma Milano non fa sconti e si aggiudica il posticipo

La Virtus Bologna lotta al Forum di Assago ma nell’ultimo quarto segna solo 9 punti e deve cedere alla solidità di Gudaitis e al talento di Goudelock e Theodore.

di Marco Arcari

Nel posticipo del sesto turno di Legabasket Serie A, Milano conquista la quinta vittoria stagionale contro una Virtus Bologna mai doma, trascinata dal duo Gentile-Slaughter, ma che deve inchinarsi alla solidità di Arturas Gudaitis e al talento di Andrew Goudelock, autore del canestro che spezza un equilibrio durato praticamente fino a un minuto e mezzo dalla fine del match. Milano torna a vincere dopo gli scivoloni contro Sassari e Maccabi, ma lo fa dovendo ricorrere a tutto il talento delle proprie individualità e palesando difficoltà offensive che, ad inizio stagione, sembravano non esserci. Bologna, dal canto suo, non esce certo ridimensionata dalle mura del Forum di Assago, poiché è consapevole di aver giocato alla pari contro la candidata principale alla vittoria finale, nonostante qualche problema fisico patito da alcuni giocatori e una serata da 23/58 al tiro.

Quintetto Milano: Theodore, Goudelock, Micov, M’Baye, Cusin.
Quintetto Bologna: Lafayette, Aradori, A. Gentile, Ndoja, Slaughter.

Ad aprire le danze ci pensa l’osservato speciale di questo match, ossia Alessandro Gentile: l’ex-capitano di Milano prima si mette in proprio con un bell’avvicinamento a canestro contro Micov, poi dopo una virata a centro area serve il taglio di Slaughter e infine vola a rimbalzo offensivo per correggere l’errore di Ndoja da oltre l’arco e portare gli ospiti sul parziale di 0-6 dopo 2 minuti e mezzo di partita. Lo sfondamento su M’Baye, però, costa al numero zero delle V nere un richiamo prematuro in panchina, a causa dei 2 falli commessi, e permette a Milano di respirare un minimo, con i biancorossi che trovano in Goudelock l’unico giocatore in grado di mettere fieno in cascina nei primi 6 minuti del match. Lo stesso Goudelock, però, spende 2 falli solamente nei primi otto minuti e mezzo, mentre Slaughter inchioda il 9-15 su perfetta assistenza di Lafayette. Il 5/14 al tiro e le 6 perse (a fronte dei quattro recuperi difensivi di Bologna) sono la chiave di lettura dei soli 13 punti realizzati dai padroni di casa nel primo quarto; non che la Virtus trovi percentuali migliori (7/17 complessivo, con 1/6 da oltre l’arco), ma dimezza le perse e trova miglior circolazione offensiva sfruttando al meglio uno Slaughter in dubbio fino alla palla a due. A fine primo quarto, pertanto, la Virtus conduce per 13-15.

La seconda frazione vede ancora il centro ex-Darussafaka dominare sotto i tabelloni e correggere l’errore di Lafayette nel primo possesso offensivo dei bianconeri, prima che Umeh conceda a Bertans tre liberi su giocata furba del lettone, il quale però ne converte solamente uno. Tocca a capitan Cinciarini, prima dalla lunetta e poi con un bel taglio dal lato debole su invenzione geniale di Pascolo, riportare Milano a contatto (18-19 al 13′ di gioco) e poi trovare l’assistenza che vale il pareggio a quota 22 firmato dall’inchiodata di Gudaitis, dopo che Aradori aveva trovato il suo primo canestro del match con una tripla apertissima dal mezz’angolo. Il primo vantaggio dei padroni di casa è firmato da Gudaitis grazie a un viaggio in lunetta, poiché il lituano converte entrambi i liberi concessi da fallo di Aradori e porta i biancorossi sul 26-25 prima di inchiodare altri due punti dopo bella transizione offensiva dei biancorossi derivante da recupero di Cinciarini sul post basso di Alessandro Gentile. Bologna si inceppa un po’ in fase offensiva nonostante le buone giocate di Umeh, mentre la coppia Cinciarini-Gudaitis continua a fare le fortune dei milanesi per il 32-27 al 17′ di gioco. Il momento di stasi bianconero è rotto dal solito Alessandro Gentile, che parte come un carro armato in due transizioni consecutive: nella prima conquista solo un viaggio in lunetta (1/2), mentre nella seconda mette a referto un gioco da tre punti per riportare a un solo punto di distanza le V nere. Il dominio a rimbalzo dei milanesi frutta ben 3 possessi consecutivi nel finale di frazione, conclusi dal piazzato di Micov su assist di Bertans per il 39-35 con cui le due squadre tornano negli spogliatoi per l’intervallo lungo.

Nel primo tempo la differenza tra le due squadre sta nel dominio a rimbalzo dei biancorossi (11 rimbalzi offensivi nei soli primi 20′ del match) e nei viaggi in lunetta conquistati da Cinciarini e compagni (ben 18, contro i soli cinque tentativi degli ospiti). Dopo un primo quarto sotto tono, Milano viene scossa dalle individualità del suo capitano e dal gran lavoro di Gudaitis in entrambe le fasi del gioco. La Virtus, invece, dopo essere partita discretamente grazie alle giocate di Alessandro Gentile, perde di intensità in fase offensiva – ben 6 le perse solamente nella seconda frazione – e non riesce né ad arginare la fisicità di Gudaitis sotto i tabelloni, né a contrastare i milanesi a rimbalzo (8 le carambole offensive concesse all’Olimpia nei secondi 10′ di gioco).

Il secondo tempo viene inaugurato da un Pietro Aradori decisamente più ispirato rispetto alla prima metà di partita: il numero 21 della Virtus prima lavora bene in post basso e poi causa il terzo fallo personale di Goudelock, trovando due liberi e concretizzando così 4 punti complessivi personali per ridare la parità ai suoi a quota 39. Le forzature offensive dell’Olimpia e il parziale di 0-5 piazzato dalla Virtus in apertura di terza frazione portano coach Pianigiani a chiamare timeout per schiarire le idee ai suoi, ma al rientro dalla pausa Theodore continua nel suo momento di difficoltà e rischia un antisportivo concedendo due liberi – entrambi realizzati – a Lafayette, con i bolognesi che ritornano avanti 39-42 al 23′ di gioco. Il divario si amplia grazie alle giocate di Alessandro Gentile, il quale prima si mette in proprio dominando a rimbalzo offensivo e trovando la sua seconda tripla stagionale, poi serve Ndoja per la bomba che vale il 44-51 al 24′. Tocca a Theodore, con due triple consecutive, tenere a galla i biancorossi e poi a Goudelock riportare avanti Milano quando mancano due minuti e mezzo alla fine del quarto, costringendo coach Ramagli a chiamare timeout. Bertans, però, continua a non ingranare in questo match e concede tre liberi con un fallo davvero ingenuo ad Aradori, il quale sbaglia il primo libero della sua stagione, mandandone a bersaglio solo due ma ridando il vantaggio a Bologna sul 54-55, che è poi il punteggio parziale con cui va in archivio la terza frazione.

In apertura di ultimo quarto Milano prova a piazzare il parziale per cambiare l’inerzia del match, sfruttando al meglio le giocate di Gudaitis, ma la Virtus tiene botta nonostante le difficoltà a tenere il colosso lituano e al 33′ di gioco il punteggio è in perfetta parità (60-60). La stoppata che Cusin rifila ad Alessandro Gentile è la giocata più spettacolare del match, ma il numero 0 in maglia bianconera non si fa certo intimidire e continua a tenere a contatto la Virtus quando mancano 5 minuti e mezzo alla fine del match. Gli ultimi minuti del match sono la testimonianza di una partita che non vuole avere un padrone cui piegarsi, poiché gli errori di molti giocatori sono inusuali (specie su certi tiri di Bertans ed Aradori, oltre che su alcune penetrazioni del solito Gentile). Ci pensa Goudelock a spezzare l’equilibrio con la classica azione di pura individualità, prima che lo sfondamento fischiato a Lafayette e il conseguente gioco dei falli sistematici permetta a Theodore di suggellare la vittoria biancorossa dalla lunetta.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA 72 – 64 (13-15; 39-35; 54-55)

MILANO: Goudelock 16, Micov 7, Pascolo 4, Fontecchio n.e, Cinciarini 8, Cusin 2, Abass n.e, M’Baye, Theodore 14, Jefferson n.e, Bertans 5, Gudaitis 16. Allenatore: Simone Pianigiani.

BOLOGNA: A. Gentile 20, Umeh 5, Pajola n.e, Petrovic n.e, Ndoja 10, Rosselli, Lafayette 4, Aradori 12, S. Gentile 2, Lawson, Slaughter 11. Allenatore: Alessandro Ramagli.

PARZIALI: 13-15; 26-20; 15-20; 18-9

BASKETINSIDE MVP: Arturas Gudaitis. Il centro lituano continua a stupire nel bruciare le tappe di un percorso di crescita che sarebbe dovuto essere più graduale; a rimbalzo è dominante, difensivamente non soffre così tanto le scelte di Milano sul pick&roll e in lunetta è tornato ad essere glaciale. Chiude con una doppia-doppia da 16 punti e 11 rimbalzi, con la stoppata finale che suggella il trionfo biancorosso. Non male, considerando che l’avversario di turno era uno dei migliori centri dell’intero Campionato.

Fotogallery a cura di ClaudiO Degaspari

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