Bologna, vittoria scaccia crisi: la Virtus manda ko Brescia e ritrova il comando della classifica

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Ritrova il successo la Virtus Bologna, che sbanca il PalaLeonessa e torna in testa al campionato. Gara controllata senza grandi complimenti dalle V-Nere, che hanno ragione di una Brescia che esce parzialmente ridimensionata in quella che è una prova di maturità fallita. La Germani doveva capire se può essere grande: con prestazioni come quella di stasera la risposta è assai negativa. Di fronte, va detto, c’è una Virtus formato extra lusso, da 50% da due punti e capace di segnare 17 triple a fronte di 36 tentate. Gara che inizia con un buon piglio: le squadre si affrontano a viso aperto e Brescia tiene bene il campo, chiudendo avanti il primo quarto. Nel secondo periodo Bologna inizia a costruire il suo successo, sfruttando maggior presenza difensiva e a rimbalzo, oltre che la già citata serata di grazia alla conclusione. Nella ripresa è Belinelli show: sale in cattedra il capitano della Virtus, autore di un mostruoso periodo da 13 punti realizzati senza errori dalla lunga distanza. E’ lui l’MVP della sfida (17 punti, 4 assist, 21 valutazione), vincendo il confronto a distanza con un Della Valle opaco: il miglior giocatore del campionato è evanescente nel primo tempo, impreciso nel secondo, così come quasi tutti i compagni. Massinburg, poco utilizzato, firma la peggior prestazione da mesi, Gabriel e Bilan sono un fardello difensivo, oltre che poco solidi a rimbalzo. Si salvano Christon e Cournooh, oltre a Petrucelli che gioca un gran primo tempo ma cala nella ripresa. Sufficiente anche Burnell, che nel finale si lascia andare a qualche inutile schermaglia con Shengelia. Bologna fantastica al tiro: Polonara e Abass sono letali in uscita dai blocchi e sugli scarichi, mentre Pajola e Lundberg giocano basket di qualità e sostanza chiudendo entrambi in doppia cifra. Insomma, Bologna batte Brescia sul suo terreno: quello del basket veloce, del tiro da tre e dei punti in transizione, sopperendo alle assenze di Mickey, Cordinier e Hackett.

Vittoria meritata su tutta la linea, e segnale importante lanciato a una Brescia che cede la leadership seppur giocando con il giusto atteggiamento, specie nel primo tempo. I felsinei tornano in cima infliggendo la terza sconfitta nelle ultime quattro gare disputate alla Leonessa. Magro deve trovare il modo di sistemare la fase difensiva se vuole tornare ai livelli che ha mostrato prima della Coppa Italia. Potrà farlo già settimana prossima, nella trasferta di Varese. Bologna ospiterà Pistoia alla Unipol Arena.

Quintetto Brescia: Christon, Della Valle, Petrucelli, Burnell, Bilan

Quintetto Bologna: Pajola, Belinelli, Dobric, Shengelia, Dunston

Dunston apre le danze, seguito dalla tripla di Pajola. Ci pensa Petrucelli a sbloccare la Germani in un inizio che vede la Virtus maggiormente a proprio agio nel giro palla. Bologna sceglie di sfidare al tiro l’italo-americano di Hicksville e l’attacco bresciano non trova buone soluzioni, con gli ospiti in marcatura asfissiante su Della Valle a lasciare tiri aperti ai compagni: uno lo prende e lo segna dall arco Christon (8-9 al 5′), il quale il possesso dopo si trova in mano un rimbalzo lungo convertendolo in ulteriori tre punti per l primo vantaggio bresciano. La Germani continua a premere, trova due canestri in area con un Petrucelli fin qui molto tonico, siglando il massimo vantaggio (+5, 17-12 al 7′) e spingendo coach Banchi a fermare il gioco. Tripla di Belinelli al rientro in campo, alla quale risponde un Petrucelli fn qui scatenato e già in doppia cifra realizzativa. I coach iniziano a ruotare le rispettive panchine, le percentuali si abbassano e il primo quarto termina sul 22-20.

Polonara segna la seconda tripla della sua partita e pareggia a quota 23. Gli risponde Cournooh con la stessa moneta, in una fase in cui le compagini esplorano la soluzione dalla lunga distanza con più convinzione. Cournooh segna ancora sfruttando il mismatch fisico con Mascolo, ma la Virtus manda a bersaglio la terza bomba di fila (Lomazs) per tornare davanti. Partita divertente ed intensa, con Burnell a tornare che muove il tassametro bresciano con un bel canestro e fallo dal post basso. Tanti minuti e responsabilità per le seconde linee bolognesi, mentre quelle bresciane vanno a corrente alterna: bene Akele e Cournooh, male Massinburg, fin qui fuori dal match, mentre la Virtus prova l’allungo con il grande ex di serata Abass, spingendo la Germania fermare il gioco (31-35 al 16′). Momento complicato per la Leonessa, che subisce da Abass in uscita dai blocchi e da Shengelia, che allargano il parziale a 11-0 e spingono i loro al massimo vantaggio (31-40 al 19′). Break fermato dai liberi di Christon, il quale appoggia il “cameriere” al vetro e dimezza lo svantaggio. Non bene il secondo periodo difensivo della Germani, spesso impreparata nei primi secondi del possesso e poco presente a rimbalzo: ciononostante Brescia resta a contatto (39-44 all’intervallo).

Ripresa che inizia con una tripla di Belinelli con fallo, un canestro dei suoi, che dona nuovamente 9 lunghezze di margine ai compagni. La Virtus alza i giri del motore sui due lati del campo, trovando un altro tiro aperto che trova il fondo della retina con Pajola (39-51). Timeout Germani, ma la rottura per i lombardi è prolungata, con la difesa immobile sulla penetrazione centrale di Pajola che vale il +14 (39-53, parziale 9-0). Christon e Bilan a mettere a referto i primi punti bresciani dopo 3′ abbondanti nella ripresa, ma è un fuoco di paglia: sale in cattedra Belinelli, che segna due triple consecutive e ufficializza la fuga delle V-Nere. Devastante l’ex Spurs, che manda a segno un tiro complicatissimo dall’angolo prima e poi uno decisamente più semplice in transizione (44-59). Contesa in ghiaccio, anche se Brescia non ci sta e reagisce: comodo appoggio di Bilan, seguito dalla tripla di Della Valle, che si sblocca in una serata tutt’altro che semplice (49-59). Virtus in controllo della sfida, con Della Valle isolato dalla difesa bolognese: l’ex Olimpia va in confusione e inoltre per ora non è la sua serata al tiro. 61-73 al 30′, con Lundberg che manda a segno una preghiera impossibile da centrocampo che dal sapore di titoli di coda.

Lundberg dall’arco per il +15 Virtus, dopo diversi possessi senza canestri segnati. Lo segue Polonara, in una serata da killer, a mandare gli ospiti sul +16 (63-79 al 34′), fin qui massimo vantaggio. La partita è chiusa, con coach Banchi che si permette di non rimettere in campo Belinelli e Shengelia per i minuti conclusivi, con Pajola a segnare ancora dai 6.75 per il +19 (65-84). Gara che prosegue con pochi canestri fino alla sirena conclusiva: punteggio finale: 73-87.

Germani Brescia vs Virtus Segafredo Bologna 73-87 (22-20; 39-44; 61-73)

Brescia: Christon 11, Gabriel 4, Bilan 10, Burnell 13, Massinburg 4, Dela Valle 8, Petrucelli 14, Cournooh 8, Akele 4, Pollini n.e., Porto n.e., Tanfoglio n.e. All: Magro

Bologna: Lundberg 12, Belinelli 17, Pajola 13, Dobric 3, Mascolo 2, Lomasz 2, Shengelia 8, Polonara 14, Zizic 4, Dunston 2, Abass 13, Menalo n.e. All: Banchi

MVP Basketinside: Marco Belinelli, che da poco ha compiuto a 38 anni. Il primo passo non sarà quello degli anni migliori, ma la mano e il talento rimangono le stesse. Fuoriclasse assoluto.