Brescia ce la mette tutta, ma Milano ha troppe armi e vince

La squadra di coach Diana non mostra timori reverenziali, ma alla lunga deve cedere contro un’Olimpia Milano con più uomini da ruotare e più soluzioni tattiche a disposizione

di Stefano Bartolotta

La neopromossa Brescia ha dato del filo da torcere alla capolista del campionato, finendo per perdere con uno scarto importante, che però non dice tutto su com’è andata la partita. La squadra di coach Diana, infatti, non ha mai reso la vita facile ai milanesi, e anche quando ha subito parziali pesanti, non si è mai scomposta e ha sempre trovato il modo di riavvicinarsi. alla lunga, la maggior ampiezza sia di rotazioni che di soluzioni tattiche a disposizione di Repesa ha fatto sì che i milanesi non venissero più impensieriti negli ultimi 6 minuti, ma i bresciani escono a testa alta, e la loro numerosissima e rumorosa tifoseria è stata sicuramente molto orgogliosa di cantare incessantemente per i propri giocatori.

Milano arriva alle Final 8 di Coppa Italia con la consapevolezza di avere la possibilità di proporre un ventglio di varianti tattiche praticamente infinito. Oggi, senza Simon, ci sono stati quintetti di tutti i tipi, con due play, due ali piccole e addirittura due play e due pivot insieme. forse Repesa ha un po’ esagerato con questi esperimenti, ma alla fine il risultato gli dà ragione. Tra i padroni di casa, Cinciarini merita l’assegnazione dell’MVP di giornata, dato che primeggia sia come punti segnati che come valutazione statistica, ma va anche segnalata la prova di Fontecchio, che da guardia ha risposto presente con canestri decisivi per l’allungo definitivo. Per Brescia, i migliori sono stati nettamente Landry e Burns, con gli altri che sono stati troppo discontinui nel corso della partita.

Quintetto Milano: Hickman, Kalnietis, Raduljica, Macvan, Sanders
Quintetto Brescia: Moore, Berggren, L. Vitali, Landry, Moss

C’è un bell’ambiente al Forum, soprattutto per merito di una tifoseria ospite nutritissima e molto calda. A inizio partita, i due ex Vitali e Moss vengono applauditi, l’americano molto di più rispetto all’italiano. Milano è priva di Simon e Repesa propone un quintetto un po’ particolare, con il doppio play (Kalnietis e Hickman, quest’ultimo usato come guardia) e una fron three piuttosto pesante, visto che c’è Sanders come ala piccola. Brescia inizia le prime azioni tutte nello stesso modo, ovvero con Moss che parte dal lato destro e la passa a Vitali sul sinistro, con quest’ultimo che poi dà il via allo sviluppo del gioco e accende subito la partita innescando Berggren con un alley hoop. Milano, invece, non sembra avere le idee molto chiare in attacco, però Brescia, dopo il primo canestro, riesce a prendersi buoni tiri ma li sbaglia, così i padroni di casa trovano un 6-0 di parziale. Vitali innesca ancora Berggren che segna nuovamente, poi ci riprova ma la difesa milanese lo contiene bene. Nei primi 5 minuti, saranno questi gli unici due canestri ospiti, anche perché c’è troppa insistenza sul citato asse play-pivot e la difesa di casa può adeguarsi. Milano va sul 13-6 e insiste con il doppio play (Cinciarini al posto di Kalnietis, con Hickman sempre in campo da guardia), mentre Brescia cambia strategia in attacco coinvolgendo Moore. Anche qui, però, c’è troppa insistenza sullo stesso giocatore, e in generale la squadra di Diana sembra incapace di trovare una seconda opzione nel caso in cui la prima dello schema non si concretizzi. Anche Milano, però, non dà continuità all’attacco, così a un certo punto gli ospiti si avvicinano a -4 grazie a una tripla e a una transizione. Repesa, allora, propone un altro quintetto un po’ strano, con Abass e Fontecchio in campo contemporaneamente da esterni con Cinciarini play. I giocatori dell’Olimpia cercano di giocare vicino a canestro, ma la palla gira troppo lentamente e il risultato è un solo canestro grazie a una giocata estemporanea di Abass. Brescia si avvicina a -3 (21-18) e poi chiude il quarto a -2 (23-21) grazie a una bomba incredibile di Bushati. Colpiscono i 5 rimbalzi offensivi degli ospiti.

L’inizio del secondo quarto vede in campo per milano lo stesso quintetto che aveva chiuso il primo, nonostante i risultati poco incoraggianti. Le cose vanno subito meglio per i biancorossi, che, dopo il canestro del pareggio bresciano, trovano un immediato 7-0 con Cinciarini, Fontecchio e Pascolo. L’esperimento di repesa finisce con l’ingresso di Dragic. Brescia affretta le soluzioni offesnive e il parziale milanese si dilata: prima segna Abass, e poi Dragic da 3. In mezzo, Repesa prova un’ennesima variante al quintetto, stavolta con Macvan centro. Brescia non ne azzecca una in attacco: che sia un tiro, un passaggio o una scelta, c’è sempre un errore a impedire agli ospiti di segnare, e Milano va sul 37-23 con un parziale di 14-0. Dopo 5 minuti di digiuno offensivo, Landry trova un 2+1, e a questo punto è milano che si blocca in attacco, sbagliandone 4 consecutivi. Gli ospiti trovano fiducia e si rifanno sotto sul 37-32 e un controparziale di 9-0. Repesa continua con gli esperimenti e mette in campo sia un doppio play (Kalnietis e Cinciarini) che entrambi i centri di ruolo che ha. Non si capisce quale utilità tattica possa avere una soluzione del genere, dato che, in difesa, la squadra è palesemente a disagio negli accoppiamenti, in particolare con un McLean che si trova spesso a difendere lontano da canestro contro un esterno che lo attacca in palleggio. Anche in attacco le cose non vanno bene, tanto che arriva un’infrazione di 24”. Brescia arriva a -2, poi Milano va all’intervallo sopra di 5 (42-37) solo grazie a una bomba che Abass si costruisce da solo dal palleggio.

A inizio ripresa, Repesa ripropone lo stesso quintetto che ha iniziato la partita. La risposta è positiva: Brescia segna solo un canestro nei primi 5 attacchi e Milano si ritrova a +9 con una bomba di Kalnietis. I padroni di casa, in questa fase, coinvolgono maggiormente Raduljica in attacco, e la scelta ha l’effetto positivo di caricare di falli i lunghi avversari. Il vantaggio milanese si dilata a +11, nonostante un Moss particolarmente attivo in difesa, poi, dopo un periodo nel quale entrambe le squadre segnano con facilità, arriva un momento positivo per gli ospiti, che riducono il divario a 5 punti (58-53). Repesa, allora, ricomincia con gli esperimenti, rimettendo Fontecchio da guardia, ma gli ospiti si avvicinano ulteriormente sul -3. Arriva un nuovo momento nel quale il divario resta invariato, per via del fatto che entrambe le squadre alternano cose buone a errori, poi, però, Moss commette un antisportivo su Abass lanciato in contropiede, e Milano capitalizza coi liberi e un successivo canestro per il +10, portandosi sul +12 in contropiede. Il quarto termina sul 70-58.

L’inizio dell’ultimo quarto vede ancora Fontecchio da guardia, con l’impiego di Dragic ridotto misteriosamente a 5 minuti totali, tutti nel secondo quarto. L’inizio del quarto è equilibrato, anche qui per via di diversi errori da parte di entrambe le squadre, nello specifico Milano al tiro piazzato e Brescia ai liberi. I padroni di casa danno una forte spallata con Fontecchio da 3 e McLean in schiacciata, per il +16 e Brescia sembra non avere più energie. Fontecchio fa toccare ai suoi il massimo vantaggio sul +19, e Brescia prova a giocare in velocità attaccando il canestro. Un antisportivo di McLean su Burns proprio mentre il giocatore bresciano sta andando in penetrazione potrebbe far ridurre il divario, ma in realtà questo non succede, così gli ospiti cambiano strategia, con la palla che gir sul perimetro per trovare tiri aperti da 3. Qui i risultati sono migliori, con due triple consecutive di Michele Vitali e Landry per il -13, ma Macvan risponde anche lui dall’arco e 16 punti di svantaggio iniziano a essere troppi con poco meno di 4 minuti sul cronometro. Brescia ha il merito di non smettere mai di lottare, ma alla fine Milano chiude senza patemi sul 93-79.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – GERMANI BASKET BRESCIA 93-79

TABELLINO MILANO: McLean 4, Fontecchio 12, Hickman 9, Kalnietis 5, Raduljica 7, Dragic 3, Macvan 13, Pascolo 7, Cinciarini 14, Sanders 11, Abass 8, Cerella ne

TABELLINO BRESCIA: Moore 13, Berggren 6, L. Vitali 4, Landry 28, Nyonse ne, Bolis ne, Burns 13, M. Vitali 5, Moss 6, Bushati 4

PARZIALI: 23-21, 19-16, 28-21, 23-21

PROGRESSIVI: 23-21, 42-37, 70-58, 93-79

BASKETINSIDE MVP: Andrea Cinciarini

Fotogallery a cura di Claudio Degaspari

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