Brescia, che qualità! Con Pesaro fa la gara perfetta e sale al quinto posto

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fonte: Ufficio Stampa Palacanestro Brescia

Ecco qui, forse, la vera Brescia. Così sperano, per lo meno, i tifosi della Leonessa: che la prestazione fornita oggi dai ragazzi di coach Magro non sia un fuoco di paglia ma bensì il frutto dell’ultimo periodo, in forte crescita da un punto di vista di gioco e forma, nonostante gli stop forzati e le assenze. Il vestito buono, Brescia se lo mette contro Pesaro, schiantata in casa col punteggio di 110-78, che non lascia spazio ad appelli, in quello che è il quarto successo di fila. Poco importa se Brescia, grazie al successo di Brindisi di ieri, aveva già staccato il pass per le Final Eight: la vittoria di stasera arriva impetuosa e pone la Germani al quinto posto del campionato. Alla Vitifrigo Arena, tra meno di un mese, affronterà Trento, completando la missione di evitare la Virtus Bologna. E chi lo avrebbe mai immaginato, ad inizio stagione: Brescia gioca di squadra, con idea di passarsi il pallone e condividere il gioco. In difesa letture corrette e voglia di sacrificare il corpo pongono l’accento sulla miglior prestazione bresciana della stagione. Pesaro cade, dopo aver vinto cinque delle ultime sei gare, sotto una autentica sparatoria dei lombardi, protagonisti di una delle migliori prove al tiro non solo di questo campionato ma in generale degli ultimi anni. Percentuali davvero sontuose per i locali, che tirano con il 64% da 2 e il 51% da 3, mandando ben sei giocatori in doppia cifra (più altri due a 8 punti) e ben dieci a tabellino. 23 assist (contro i 12 di Pesaro) dimostrano la voglia, già espressa pocanzi, di condivere il pallone coi compagni. Mitrou-Long sfiora la doppia doppia con gli assist (18+9) ed è top scorer assieme a Della Valle e Cobbins, nonchè MVP della serata. Quando si accende fa male e il cambio di passo, questa squadra, lo ha avuto da quando la sua stella canadese ha smesso di forzare tiri, fermandosi un pelo prima di incaponirsi per segnare per forza. Non arriveranno 30 punti, ma è meglio così per tutti. In regia poi ha certe visioni e giocate “da campetto” al di sopra della media. Tutti promossi in casa Brescia, con Pesaro a cui non bastano le buone prove di Moretti e Delfino, oltre che di Lamb. Troppo poco da Jones, che tira poco e male e chiude con un -27 di plus/minus, mentre la panchina non incide come quella bresciana, con Tambone su tutti oggi non lucido in campo. Sanford e Larson invece litigano con i falli commessi, in una serata caratterizzata da una terna severa ma corretta. Battuta d’arresto che ci sta, anche perchè i viaggianti non giocano male in senso assoluto, semplicemente oggi Brescia era in stato di grazia. Banchi, che subisce la sconfitta dall’allievo Magro, ha da rimproverare ai suoi un atteggiamento difensivo piuttosto remissivo.

Leonessa che affronterà domenica, di nuovo in casa, la Dinamo Sassari nella prima giornata di ritorno. Pesaro andrà invece in scena in trasferta a Trieste.

Quintetto Brescia: Mitrou-Long, Della Valle, Petrucelli, Gabriel, Burns

Quintetto Pesaro: Sanford, Moretti, Demetrio, Delfino, Jones

Partenza subito molto forte della Germani, che dopo il 4-4 iniziale piazza un break 12-0 che spinge coach Banchi a chiamare il timeout. Pesaro in difficoltà, non trova canestri e fatica a contenere le diverse bocche da fuoco bresciane. Mitrou-Long segna il jumper del +14, prima che Pesaro provi a scuotersi con i punti di Jones e Zanotti, che interrompono il digiuno degli ospiti. Brescia non si scompone, mostrando grande varietà di soluzioni in attacco e chiudendo il primo quarto sul 26-13 grazie ala poderosa schiacciata di Gabriel sul finale di quarto.

Pesaro veramente inerme di fronte alle percentuali mostruose fin qui dei padroni di casa, anche se in fase offensiva i viaggianti trovano del buon ritmo, cercando di non far ampliare il gap soprattutto con i punti messi a referto da Larson e Zanotti (36-25 al 14′). Da qui però Brescia, che fino a quel momento aveva giocato con un quintetto di tutte riserve tranne Burns, ritorna a macinare grazie alla sua pattuglia di titolari. Mitrou-Long è scatenato dall’arco e in regia, mentre Burns, Cobbins e Gabriel alzano le saracinesche in difesa. Il risultato è il massimo vantaggio toccato dalla Leonessa a fine primo tempo, con il buzzr beater di un positivo Gabriel (61-40).

La reazione attesa da Pesaro non si palesa nel terzo periodo, in cui Brescia prende il largo. Pesaro inizialmente prova a ricucire il gap formatosi, ma la squadra di coach Magro è glaciale, tirando con percentuali folli dal campo fin qui. I canestri di Lamb e Tambone risultano pertanto inutili, anche perchè nella seconda parte di quarto i locali prendono il largo. Dal 67-51 il parziale bresciano è di 11-0, a toccare il +27 al 27′ (78-51). Parziale costruito di squadra, con testa, nel gioco e voglia fi giocare assieme. Partita che, di fatto, si chiude qui, con i viaggianti assolutamente impotenti di fronte alla prestazione balistica di Brescia. 86-58 al 30′.

Ultima frazione di pura accademia, con Brescia che raggiunge quota 100 punti al 35′ di gioco col canestro di capitan Moss. Brescia amministra senza problemi il bvantaggio in un periodo che scorre veloce, senza grossi intoppi, fino alla sirena conclusiva che sancisce la vittoria Brescia per 110-78.

Germani Brescia vs Carpegna Prosciutto Pesaro 110-78 (26-13; 61-40; 86-58)

Brescia: Gabriel 8, Moore 11, Mitrou-Long 18, Mobio 0, Petrucelli 11, Della Valle 18, Cobbins 18, Eboua 2, Parrillo 0, Moss 8, Burns 10, Laquintana 6. All: Magro

Pesaro: Moretti 13, Tambone 2, Larson 10, Lamb 15, Camara 4, Zanotti 6, Sanford 8, Demetrio 0, Delfino 15, Jones 5, Stazzonelli n.e. All: Banchi

MVP Pesaro: Naz Mitrou-Long. Da quando non forza più, Brescia vince e convince. Lui segna meno, ha licenza di tirare con responsabilità e smazza assist da applausi. Un playmaker così, Brescia non lo ha mai avuto.

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