Brescia domina, suda freddo ma stende con merito Venezia

Secondo successo consecutivo per i lombardi, che provano a risalire la classifica.

di Fabio Rusconi

Una bella, davvero bella, Leonessa manda fuori giri una Venezia piuttosto fuori condizione, alla terza sconfitta (quarta se togliamo il risultato con Roma) consecutiva in campionato. Meritevole il successo della Germani, che guida la gara per tutti i 40′ anche se rischia di buttarsi via nell’ultimo periodo. Ma, a differenza di altre uscite stagionali, il sangue di Brescia è freddo, il linguaggio del corpo convincente e lo sguardo giusto. Una gran partita per Brescia, molto più di quanto non dica il risultato finale, figlio soprattutto dei numerosi tiri liberi tentati dalla Reyer. Vero, di fatto Venezia alla lunetta perde questa gara (65%) ma è anche vero che è proprio la lunetta a far stare in gara i viaggianti, incapaci di creare buon basket di fronte a una aggressiva e fisica difesa bresciana. Tra la Germani spicca Crawford, MVP del match, ma anche la gran voglia di correre, trattare bene la palla con scelte chiare e precise. I soli 6 palloni persi (contro i 16 veneziani) sono una voce statistica pesante che spiega come la reyer abbia sempre dovuto inseguire una Brescia che ha semplicemente giocato meglio. Nel finale paura e stanchezza fanno rientrare gli ospiti, sospinti dall’immenso talento di Daye che non basta: l’ex NBA non trova supporto dai compagni e l’unico con armi in attacco è Chappell. Troppo poco per contrastare una Leonessa che, con Buscaglia alla guida, sembra un’altra compagine soprattutto nella metà campo offensiva, mandando tutti i giocatori utilizzati a canestro. Un dato importante che testimonia come il gruppo Brescia si stia cementificando, così come la convinzione che per un posto nelle Final Eight di Coppa Italia, forse, non è ancora troppo tardi.

Quintetto Brescia: Chery, Kalinoski, Crawford, Cline, Burns

Quintetto Venezia: De Nicolao, Stone, Bramos, Daye, Fotu

Inizio della gara in equilibrio (3-4). E’ Brescia che prova la prima stoccata, piazzando un 10-0 che coglie di sorpresa la Reyer, che si ritrova a sbattere sulla retroguardia bresciana. La Leonessa domina, ma Vidmar e Daye provano a far rientrare i veneti, che vengono ricacciati indietro dall’ottima chimica offensiva dei padroni di casa, in grado di toccare il +12 grazie a un super Crawford, che si carica l’attacco bresciano sulle spalle (21-9 al 9′). A fine primo quarto il divario tra le compagini è di 11 lunghezze (23-12). Male Venezia soprattutto nel dato delle palle perse (6-0).

Secondo quarto e la Leonessa parte in quarta, con un 4-0 che fissa il nuovo massimo vantaggio a +15 (27-12). Timeout Venezia, che rientra in campo pescando una buona tripla di Chappell. La guardia veneziana mette anche un libero ma la Germani in attacco finora è molto efficace, nonostante Venezia trovi un altro tiro dalla lunga distanza con De Nicolao. Qualche fischio di troppo ora punisce Brescia, che nel primo quarto aveva perso Crawford per un fallo in attacco (il secondo) molto opinabile. La stessa ala ex Cremona commette anche il terzo a metà quarto, mentre Venezia cerca di rientrare: 9-2 il parziale ispirato da Daye e Fotu, e la Reyer torna a -6 (29-23 al 15′). Burns prova a mettere una pezza segnando un tiro libero ma Brescia ora ha perso ritmo offensivo, anche se trova una bomba importante con Moss. Bramos risponde ma Brescia riprende fluidità, nonostante una terna molto sfavorevole, e si aggrappa alla bomba di Parrillo (la prima in LBA) per tornare a +12. Risponde Venezia e lo fa prima con De Nicolao dall’arco, poi con Daye (36-30), timeout coach Buscaglia. Gli ospiti stanno in piedi quasi solo grazie ai fischi eccessivi degli arbitri, andando al riposo sotto solo di 3 punti (38-35): un affare per Venezia, che è stata sotto anche di 15 ma ora è in gara.

4-0 bresciano in apertura di ripresa, a firma CheryBurns, a cui segue la bomba di Crawford: Brescia torna così a +10, soprattutto grazie a un gioco rapido e chiaro in transizione. Segna anche Cline, break bresciano di 9-0 nel terzo quarto e timeout richiesto da Venezia. Brescia perde Crawford, bersagliato da fischi molto dubbi: il migliore in campo per la Leonessa commette il quarto fallo ed è costretto ad accomodarsi in panchina. Venezia segna il primo canestro del periodo con Vidmar, seguito a ruota dala tripla di Stone, che vale il -7 (47-40). Brescia in diffcoltà ma ancora una volta è brava la banda di buscaglia a reagire, a fare della ottima difesa il primo veicolo per costruire attacchi proficui in contropiede: 8-2 parziale ispirato da Chery, Moss e Cline (55-42). Reyer in difficoltà, ferma il gioco ma incassa il semigancio mancino di Ristic, e la Leonessa va a +15 (57-42). Replica affidata alla bomba sfruttando i blocchi di De Nicolao e all’appoggio al vetro di Fotu (57-47). I liberi di Ristic chiudono il penultimo tempino, 59-47.

Brescia continua a mordere in difesa, e ciò si traduce in un alto numero di palle perse da Venezia, che comunque sta sempre a -10 (61-51 al 32′). La Leonessa si lascia trascinare da un Chery in gran fiducia in fase offensive: il folletto canadese non brilla dall’arco ma è letale al ferro e dal mid range. Si segna poco, ma la Reyer rosicchia qualche punto alla Leonessa sfruttando il bonus anzitempo speso dai locali (63-55 al 35′). Tantissimi liberi concessi agli ospiti dalla terna, anche se non pienamente sfruttati: Venezia è comunque in scia e in ballo per vincere una partita in cui ha sempre inseguito. Ma ora Brescia fatica a segnare, passando diversi minuti senza far correre il tassametro. Dall’altra parte piovono tiri liberi, unico modo con cui la Reyer mettere punti (con fatica) a referto. Chappell trova il -4 a 3′ abbondanti dal termine: la sfida è aperta così come il parziale veneziano di 8-0. Cline lo interrompe ispirato dall’assist di Ristic, mentre De Nicolao spreca buoni tiri e butta palloni in tribuna. Kalinoski rimette 8 lunghezze tra le compagini, lo segue Crawford dalla media: dentro anche questo, 69-59 a sul cronometro restano meno di 2′. De Raffaele chiama suoi a rapporto, Daye e Chappell sono indomiti, con l’ex NBA a sganciare due bombe pesantissime che vogliono dire 8-0 Reyer e -2 a meno di 1′ dal termine (69-67). Brescia ora suda freddo, ma Vitali manda a bersaglio il canestro della vittoria. Il dispertato gioco da tre punti del solito Daye non basta, vince Brescia 71-69.

Germani Brescia vs Umana Reyer Venezia 71-69 (23-12; 38-35; 59-47)

Brescia: Vitali 6, Crawford 12, Moss 5, Chery 13, Burns 5, Kalinoski 9, Parrillo 3, Ristic 10, Cline 3, Bortolani 2, Sacchetti n.e., Ancellotti n.e. All: Buscaglia

Venezia: Daye 22, Fotu 10, Vidmar 5, Stone 3, Bramos 4, De Nicolao 11, Casarin 0, Tonut 4, Chappell 10, D’Ercole n.e., Bellato n.e., Biancotto n.e. All: De Raffaele

MVP Basketinside: Andrew Crawford. Ha problemi costanti di falli, ma hai sempre la sensazione che ci sia. Gioca senza paura e fa quello che sa far meglio: segnare. Con Buscaglia sembra rinato, davvero un giocatore nuovo, diverso, più libero.

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