Brescia, festa coi fiocchi. Decimo compleanno festeggiato battendo Milano

La Germani batte con merito un’Olimpia appannata e corona al meglio la serata organizzata per il compleanno della società, fondata 10 anni fa.

di Fabio Rusconi

Rischia di rovinarsi la festa la Germani, ma alla fine è vittoriosa al PalaLeonessa. Nel giorno in cui viene celebrata la “Giornata Biancoblù” per i 10 anni dalla fondazione del Basket Brescia Leonessa e del ritorno del basket all’ombra del Cidneo, la Germani si regala un successo importante, prendendosi il prestigioso scalpo dell’Olimpia Milano. L’Olimpia non gioca sicuramente al suo massimo e patisce le assenze di Gudaitis e James (per lui un problema alla schiena). Out anche Jerrells per coach Pianigiani, che ottiene dai suoi giocatori una partita piatta, portata tuttavia all’overtime con relativa facilità quando sembrava ormai persa. Non basta infatti a Milano l’ottima serata di Nunnally, soffrendo molto un Tarczewski limitato dai falli ma, nonostante tutte le defezioni, Brescia suda comunque ben più di sette camicie per aver ragione delle Scarpette Rosse, trovando comunque il lieto fine e festeggiando al meglio il suo compleanno. Dieci anni di storia, dieci anni di emozioni quelli celebrati nella tana della Leonessa, culminati però in un match ovattato, dai bassi ritmi, che Milano ha controllato nel primo quarto ma nel quale ha subito Brescia per il resto della sfida. Sull’orlo dell’abisso l’Olimpia ritrova negli ultimi minuti un pareggio insperato per portare la partita all’overtime, salvo poi soccombere sotto i colpi di Abass e Moss. I due si combinano per 50 punti, con il capitano che sigla 27 punti in 44’ di gioco alla veneranda età di quasi 36 anni. Il capitano bresciano è il vero MVP della sfida, anche se il comasco centra contro la sua ex squadra una prova sublime, di pura potenza. Peccato che il comasco sia carburato tardi, ma loro due, assieme alla ritrovata vena combattiva dei compagni, fanno ben sperare per il futuro della Leonessa e tengono aperto un barlume di speranza per i playoff.

Inizio dalle difese molto solide ma è Abass a trovare il canestro il primo canestro della serata. Match che comunque rimane dai ritmi compassati e al 4’ le squadre sono solamente sul 2-2. Ci pensano i tiratori milanesi a siglare il primo allungo con due triple di fila a firma Brooks e Cinciarini. Reazione Brescia con Moss ma Milano controlla il proprio comando con relativa facilità, soprattutto in difesa. Brescia non pare avere molte armi per impensierire la difesa ospite (8-13 al 6’), e a ragion di ciò cerca di regolare la difesa e ci riesce con successo, piazzando anche un successivo break 5-0 che la riporta in pari poco prima del termine del primo quarto (13-13), chiuso dai padroni di casa a -4 (13-17). Match che prende più vita nella seconda frazione, sempre all’insegna dell’equilibrio. L’olimpia perde Tarczewski per falli e Burns non riesce a sostituirlo degnamente in difesa. Brescia prova a tenere nella sua metà campo e affida ad Abass e Moss la maggior parte delle responsabilità in attacco. Il punteggio però rimane in equilibrio (22-23 al 14’). Milano non riesce a esprimere al meglio il suo gioco, complice una scarsa circolazione di palla e una serata al tiro non eccellente. Brescia dal canto suo difende sopra la media stagionale ma non riesce ad approfittare dell’appannamento ospite, trovando comunque il primo vantaggio con la tripla di Laquintana (27-25 al 15’), e allargandolo poco dopo con una bomba di un positivo Moss dall’angolo (30-25). Il parziale è di 8-0 e costringe coach Pianigiani al timeout. Milano esce bene dal timeout trovando il canestro da lontano con Nedovic ma la Leonessa è calda al tiro e stampa un nuovo break 8-2 ispirato da una rara tripla di Beverly e si porta al massimo vantaggio (+8, 38-30 al 19’), terminando avanti all’intervallo lungo (38-33).

L’Olimpia apre il secondo tempo con due canestri a bersaglio. Beverly non è tuttavia dell’idea di cedere la leadership del match che suoi hanno acquisito nel secondo quarto: il lungo newyorchese sfoggia l’abito delle grandi occasioni con una delle sue migliori prestazioni in maglia Germani (45-39 al 24’). Brescia fatica a contenere Tarzcewski a rimbalzo, con i lungi biancoblu che si arrangiano complice un metro arbitrale decisamente permissivo da ambo le parti. Al prodotto di Arizona University vengono tollerati molti contatti dubbi sotto al proprio ferro, ma è comunque determinante per tenere i suoi a contatto nonostante l’ottima serata al tiro bresciana. Passata la metà del terzo quarto, Milano è a -1 nonostante un 33% dall’arco non all’altezza con il talento a disposizione di coach Pianigiani (52-51 al 27’). La Germani ferma il gioco ma la rimonta è inesorabile e si completa con Nedovic subito dopo il timeout richiesto dalla panchina bresciana. La partita rimane comunque in equilibrio ma i padroni di casa hanno ancora la forza di reagire con le proprie seconde linee, trovando un nuovo allungo sul finire del terzo periodo per chiuderlo avanti di 4 lunghezze (60-56). La Leonessa tocca il +7 in apertura di quarto periodo (63-56) ma Milano non crolla, anche se perde Tarczewski con 6’ abbondanti sul cronometro. Milano subisce il contraccolpo, con la squadra di Pianigiani che prima torna sul -2 (65-63) ma poi subisce i canestri dei monumentali Moss e Abass: parziale 6-0 e Brescia è ancora a +8 (71-63 al 26’). Il coach nativo di Siena ferma il gioco per ravvivare i suoi ma in pronta risposta ottiene il canestro di Vitali che dona a Brescia il massimo vantaggio della serata in doppia cifra (73-63). Milano abbozza una reazione con Kuzminskas e Nunnally, dando la sensazione di poterla riaprire, cosa che accade qualche minuto dopo, quando l’Armani Exchange si ritrova a -4. Coach Diana nonostante il buon apporto di Beverly continua a puntare su Zerini, preferendo anche Sacchetti a un deludente Hamilton per tutto l’ultimo periodo. Milano trova nuovamente 2 punti dalla lunetta con Cinciarini e avrebbe la palla del pareggio, ma l’appoggio di Nunnally si spegne sul ferro (76-74 al 39’). Sembra finita ma Vitali sbaglia in maniera inusuale entrambi i tiri liberi e regala a Nunnally la possibilità del pareggio, che l’ex Avellino prontamente sfrutta dalla lunetta. Pari, 76-76. Con 8” sul cronometro Brescia ha il match ball ma Abass spreca, si va all’overtime (76-76).

Nunnally è scatenato e segna i primi cinque punti dei suoi. Moss (il migliore dei suoi) fa lo stesso e dopo due minuti impatta a quota 81. Abass rompe l’equilibrio con il gioco da tre punti, facendo tornare l’inerzia dalla parte bresciana. Moss allunga con un’altra bomba a +6, Kuzminskas ricuce sempre da tre punti (87-84 al 44’). Ma ormai Abass è “in the zone” e mette prima un nuovo “and one” per riportarsi a +6 e poi il fadeaway che chiude la contesa, con la Leonessa a +8 a 40” dalla sirena (92-84 al 45’). 92-86 al termine.

GERMANI BASKET BRESCIA VS AX ARMANI EXCHANGE MILANO 92-86 dts. (13-17; 38-33; 60-56; 76-76)

BRESCIA: Vitali 7, Moss 27, Hamilton 5, Abass 23, Beverly 15 (Zerini 2, Laquintana 7, Sacchetti 7, Dalco n.e., Mensah n.e., Caroli n.e., Cunningham n.e.). All: Diana

MILANO: Cinciarini 11, Nunnally 25, Micov 7, Brooks 11, Tarczewski 6 (Nedovic 8, Kuzminskas 14, Burns 4, Fontecchio 0, Della Valle 0, Omic 0, Milesi n.e.). All: Pianigiani

MVP BASKETINSIDE: David Moss

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