Brescia gioca e vince da grande squadra. Il tabù Venezia è finalmente sfatato

0

Al Palaleonessa si assapora un antipasto di playoff, con la Leonessa che sconfigge la Reyer Venezia e prende fiducia in vista della post season. Gara tattica, intensa, fisica, con i veneti che escono a testa alta ma perdono la seconda partita di fila contro una possibile contender al titolo finale. La vittoria di Brescia è di quelle che fanno rumore, perchè arriva non necessariamente con il gioco veloce che ha caratterizzato la stagione della Germani. Venezia mette alla prova la Leonessa sui due lati del campo e la Germani risponde presente, trovando cose positive da tutti i suoi uomini chiave, nonostante l’assenza di Petrucelli. Venezia parte meglio ma tutto il primo tempo è punto a punto, chiuso davanti da Brescia. La ripresa sorride a Venezia, che a inizio ultimo periodo sembra poter avere tutte le carte in regola per mettere le mani sulla gara, sorretta dalla coppia Kabengele-Wiltjer. Ma Brescia non demorde, trova canestri decisivi da Della Valle e Massinburg oltre che una prova maiuscola di Burnell, MVP di serata con 16 punti, 8 rimbalzi 26 valutazione. Al momento l’ex Sassari è davvero il fattore in più per questa Germani, che si gode la vetta solitaria della classifica a tre giornate dal termine di una stagione che può già definirsi storica: coach Magro toglie ritmo agli esterni veneziani, Tucker su tutti, trovando una serata da 45% dall’arco per mettere le mani su una vittoria fondamentale, che dona morale a giocatori e ambiente in vista di una post season in cui il livello si alzerà e la Leonessa dovrà necessariamente giocare fuori dalla propria comfort zone. Per Venezia è mancato qualche dettaglio, con la formazione orogranata che dovrà aggiustare qualche accoppiamento, cercando di giocare in modo maggiormente fisico.

Brescia porta ben cinque giocatori in doppia cifra, vincendo la equilibrata battaglia a rimbalzo e smazzando più assist. Anche per la Reyer cinque giocatori dopra quota 10 punti, con Tucker che non brilla al tiro e perde tre palloni. Non bastano in questo senso le bele prove di Heidegger e Spissu per contrastare la Germani, che si affida ai soliti Bilan e Massinburg, con Della Valle che nel finale sale di livello segnando punti importanti.

Quintetto Brescia: Christon, Della Valle, Akele, Gabriel, Bilan

Quintetto Venezia: Spissu, Tucker, Casarin, Brooks, Tessitori

Christon risponde a Tessitori in apertura, con Brescia che opta per scelte difensive inusuali nei primi minuti, schierando una difesa a zona per sfidare al tiro gli avversari. Velocità di gioco alta nei primi possessi, ma i canestri stentano a decollare soprattutto per Venezia, che non riesce a reagire al meglio al tema tattico proposto dai lombardi. Brescia va avanti di un possesso pieno, ma viene raggiunta e superata da due triple di fila di Spissu e Kabengele (9-12 al 6′). Massinburg entra in campo e segna la prima bomba della sua serata, così come si iscrive alla gara Tucker, che approfitta di una persa banale bresciana. Coach Magro abbassa il quintetto, il ritmo si alza ulteriormente: Heidegger dall’arco a segno, poi Christon passa alla cassa dal mid range, mentre inizia a lavorare anche Burnell, che dalla lunetta da 22-17 per i suoi. 22-19 al 10′.

Gabriel segna dall’arco il +6 Brescia, poi otto punti in fila di Wiltjer, per il parziale che sancisce il sorpasso Reyer. Massinburg al tabellone per fermare il break veneziano e pareggiare a quota 27, con la gara che si gioca con ritmo e qualità. Brescia corre il campo in modo efficace, tenendo i punti rapidi come prima opzione offensiva: a metà seconda frazione la Leonessa guida la contesa (30-27). Venezia stringe le maglie difensive, rallentando il ritmo della gara e trovando risorse in attacco da Tucker e Casarin: l’uomo da Mestre ricuce il gap e riporta avanti i suoi dalla lunetta (31-32 al 16′). Reagisce la Germani con Della Valle e Christon, spingendo coach Spahija al timeout. Il rientro in campo è però poco positivo per la Reyer, con Della Valle che scippa Tucker e firma il +5 (6-0 parziale). Brescia gioca con consapevolezza, anche se perde qualche pallone di troppo consentendo ai rivali di restare nella partita (39-39 al 19′). Bilan dall’arco a bersaglio, con i locali avanti all’intervallo (44-41).

Spissu apre alla grande la ripresa per la sua squadra, con una tripla. Venezia piazza un break importante nei primi minuti sorretta dai punti di Heidegger: 8-0 il parziale con cui i viaggianti apromo il secondo tempo, interrotto dallo stepback a segno di Christon. Poco lucida ora la Germani, che pesca un canestro da Della Valle, poi Gabriel dal gomito: dentro anche questo, ancora pari, gara bellissima. Orogranata sbagliano in un paio di possessi, mentre Brescia arma Burnell dall’angolo, il quale segna la bomba del nuovo vantaggio bresciano (56-53). Parziale importante per la Germani, con Venezia che esce bene dal timeout con due triple consecutive di uno scatenato Wiltjer, Umana di nuovo avanti (56-59). Rottura prolungata ora per Brescia, che sbatte su una Venezia che con personalità viene fuori: Tucker griffa il massimo vantaggio di serata (56-63 al 27′) e stavolta è coach Magro a fermare il gioco. Cobbins di mano mancina ridà ossigeno ai suoi, seguito da Christon: Brescia ci mette cuore e volontà, e al 30′ è ancora a contatto con la tripla di un immenso Burnell, fin qui il migliore dei suoi (65-67).

Ancora Burnell ad aprire la gara dalla lunetta. Brescia torna a zona dietro, trovando una tripla dalle mani di Bilan dalla punta. Sorpasso Brescia, incredibile se si pensa alla situazione a fine terzo quarto. Venezia sbanda, Della Valle letale la punisce da tre punti e vola a +5. Brooks accorcia ma adesso il “marchesino” è caldo e ne piazza un’altra, regalando il massimo vantaggio alla Leonessa (75-69 al 34′). Venezia non molla, sfruttando gli errori difensivi avversari con Tucker e Parks per riportarsi a -2. Finale punto a punto, con la Reyer che ora martella il pitturato e si riporta a contatto con il semigancio mancino di Tessitori (75-75). Il centro pisano è tuttavia in difficoltà in difesa, coinvolto spesso nei giochi a due con Bilan da bloccante: il centro croato va in fondo per il nuovo vantaggio Germani. Spahija alza il quintetto, anche come atletismo e fisicità, ma Della Valle fa 2/2 ai liberi e Brescia allunga. Venezia senza ritmo in attacco, si aggrappa ai primi punti della serata di De Nicolao (79-78). Si va di là e Christon si divora Wiltjer in penetrazione, con Brescia che sfrutta qualche ingenuità difensiva dei lagunari (82-79), anche se non riesce ad assestare la stoccata decisiva. Ci riesce nell’ultimo minuto di gioco, con Massinburg a piazzare una tripla pesantissima (86-80), che fa di fatto calare il sipario sulla contesa. Venezia cerca di rialzarsi in modo vano, nonostante la girandola finale che vede diversi giocatori andare in lunetta, il finale recita 90-84.

Germani Brescia vs Umana Reyer Venezia 90-84 (22-19; 44-41; 65-67)

Brescia: Christon 15, Gabriel 7, Bilan 17, Burnell 16, Massinburg 12, Della Valle 15, Cobbins 2, Cournooh 3, Akele 3, Petrucelli n.e., Porto n.e., Tanfoglio n.e. All: Magro

Venezia: Spissu 12, Heidegger 11, Casarin 3, De Nicolao 3, Kabengele 15, Parks 2, Brooks 8, Wiltjer 15, Tucker 11, Tessitori 4, Janelidze n.e., Simms n.e. All: Spahija

MVP Basketinside: Jason Burnell, perchè da dopo la Coppa Italia è semplicemente il miglior giocatore della Germani. E’ onnipresente in campo, segna dall’arco, spalle a canestro e in contropiede. In difesa è sempre puntuale, preciso e intelligente. La Germani ha finalmente il suo “quattro”