Brescia, il pokerissimo è da sballo! Per Venezia ora la Coppa Italia è a rischio

Brescia, il pokerissimo è da sballo! Per Venezia ora la Coppa Italia è a rischio

Quinta vittoria consecutiva in campionato per la Leonessa Brescia, che affossa anche l’Umana Reyer.

di Fabio Rusconi

E’ una Brescia da sballo quella che al PalaLeonessa batte Venezia. Va detto, la prestazione della Leonessa non è irresistibile, ma quanto basta per mandare al tappeto l’Umana Reyer, che ora rischia grosso in chiave Final Eight di Coppa Italia. Alla Germani il big match dell’ultima di andata di LBA, in una gara ovattata per buona parte della sua durata: Brescia non ha trovato il feeling con il canestro, segnando solamente 25 nel primo tempo. Venezia veleggia, guidando il match ma non dando una spallata decisiva, nemmeno in un terzo quarto comunque positivo per i veneti. Ma è nell’ultima frazione che Brescia, ritrovatasi anche a – 10, la gira, limitando l’attacco avversario, costringendolo a diverse palle perse. Non solo, i 29 punti del quarto periodo sono decisivi in una gara dal basso punteggio. Venezia si smarrisce negli ultimi 5′, colleziona ben 22 palle perse e subisce un parziale 16-0 che spacca la partita. Break nel segno di Vitali, influenzato ma comunque in campo, nostro MVP della gara. Perché nell’ultimo mese abbondante sta giocando ad alto livello, con una continuità molto solida, anche nei momenti decisivi. Ed è nei momenti delicati che la Leonessa trova i suoi canestri, oltre a quelli della premiata coppia Abass-Lansdowne, che si combinano per 42 punti complessivi sui 70 di squadra. Venezia ha tanto da ricriminare a sé stessa per una sconfitta che certamente brucia: a iniziare dalle già citate palle perse, ben 22, passando per una percentuale dall’arco dei 3 punti non all’altezza (27%). La Reyer ha avuto svariate opportunità per assestare il colpo decisivo alla compagine locale, ma non l’ha fatto. E allora passa l’infortunio di Horton, l’assenza di Silins. Passa tutto in secondo piano perché Brescia col cuore, prima che con gambe e mani, riuscendo a essere cinica e spietata nel momento decisivo. Brescia chiude a 22 punti il girone d’andata, come due anni fa (seppur giocando una partita in più): un’impresa assolutamente inaspettata, impronosticabile a inizio stagione. I successi consecutivi sono cinque, sette se si considera l’EuroCup, un filotto che rende Brescia la squadra del momento in campionato assieme a Sassari. E gli applausi sono naturale conseguenza, quelli che Esposito chiede alla curva a fine partita per i suoi ragazzi. Anche se gli applausi vanno ovviamente anche a lui, coach in grado di dare un’identità offensiva e difensiva a questa squadra. La corsa di Venezia si ferma invece a tre vittorie di fila: un bottino di otto vittorie che non garantisce alla banda di coach De Raffaele la partecipazione alla Final Eight di Coppa Italia. Dipenderà molto dai risultati di domani, ma il rischio c’è ed è molto serio, altro fatto difficilmente prevedibile a settembre, e che evidenzia le difficoltà di una Umana Reyer sulle gambe e con poche idee.

Quintetto Brescia: Vitali, Lansdowne, Moss, Abass, Cain

Quintetto Venezia: Chappell, Stone, Bramos, Mazzola, Vidmar

Inizio dalle mani fredde da ambo i lati. Il primo canestro arriva dopo 3′ e a firmarlo è Stone. Brescia un po’ lenta in attacco, frenata anche dalla zona che De Raffaele schiera dai primi possessi dell’incontro. Alla fine è Abass a sbloccare lo stallo biancoblu, con Brescia che fatica soprattutto a controllare i rimbalzi nella propria metà campo. Primi minuti positivi per Venezia, che al 5′ è avanti nonostante De Raffaele scelga di tenere in panchina inizialmente sia Daye che Watt (5-9). Gap che si allarga a +6 con il canestro dello stesso Watt, sempre in seguito a rimbalzo offensivo, che spinge coach Esposito al timeout. Interruzione che paga: Brescia ricuce con Moss e con la bomba di Lansdowne, il quale fallisce poco dopo i liberi del sorpasso (10-11 al 9′). De Nicolao dall’arco fissa sul 10-14 il parziale a fine primo quarto. Seconda frazione ancora dai bassi ritmi, con Venezia che naviga per qualche minuto tra l’uno e i due possessi di vantaggio (15-19 al 14’). Brescia che litiga con il ferro, spara spesso a salve soprattutto da due punti, con Venezia che protegge molto bene area e ferro, mettendo la museruola a penetrazioni e giochi a due rivali (al momento Brescia è 25% da 2). Brescia che comunque rimane aggrappata al match grazie ai punti di Abass e Cain, che rispondono a Daye, anche se il centro ex-Varese commette ben presto il terzo fallo ed è costretto a uscire dal campo. Per l’Umana Reyer sale dunque in cattedra Tonut, che riporta a +6 i suoi (19-25 al 17’). Brescia difende alla grande per qualche possesso, anche grazie al solito devastante impatto di Moss, ma in attacco si mangia l’impossibile, con un Lansdowne finora in serata no al tiro. Per i lagunari, invece, Tonut continua a produrre: sono suoi gli ultimi 6 punti dei viaggianti, e per Brescia nuovo timeout a 2’ dall’intervallo (21-27). Tonut è però scatenato, e va ancora al ferro ad appoggiare il +8, massimo vantaggio fin qui. Risponde Moss, unico fin qui per Brescia a fare pentole e coperchi assieme ad Abass, aiutando la Leonessa a restare a contatto nonostante il pessimo primo tempo offensivo. Il risultato al riposo lungo è 25-32.

E’ Vitali a sbloccare la ripresa, ma Brescia non pare aver risolto i propri problemi offensivi. Quello del playmaker bolognese è infatti l’unico canestro bresciano dei primi 4’ della ripresa. Venezia continua tuttavia a segnare col contagocce a sua volta, e spesso da situazioni fortuite, di isolamento o a seguito di un rimbalzo in attacco. E’ ancora Vitali però a mandare a bersaglio una bomba che vale il -3 Brescia e accende il pubblico di casa (32-35 al 25’). Rispondono Watt e Chappell, a cercare di respingere Brescia che ora produce il massimo sforzo per riacciuffare gli oro-granata. I liberi di Sacchetti riportano nuovamente la Germani a -3 al 28’ (39-42). Venezia non si scompone particolarmente, e guida al comando fino a fine terzo periodo, +6 grazie alla tripla a segno di Bramos, che si sblocca in questa serata (41-47). Vidmar apre le danze nell’ultimo quarto, in minuti molto importanti nel match. Pronta risposta Brescia: break 8-0 griffato LansdowneZeriniAbass e i locali si ritrovano in parità (49-49 al 32’). Ci pensano Watt e Chappell a fermare il rientro bresciano: un canestro a testa, seguiti subito dalla bomba di Daye che fa malissimo a Brescia (49-56 al 34’). Match ancora lunghissimo, con Brescia che butta alle ortiche diverse occasioni per accorciare, incassando una nuova tripla di Daye, giocatore che quando la palla scotta tende a metterla nel canestro. Parziale 10-0 di enorme peso specifico, chiuso dall’appoggio di Cain per il -8 Brescia, che ha una strada molto ripida di fronte a sé (51-59 al 37’). Ma il suo canestro è la miccia per un nuovo parziale della Leonessa, che non ne vuole sapere di mollare questa partita: 9-0 in cui è Lansdowne il protagonista. Venezia a +1 perde nuovamente palla, e subisce ancora dalla media il canestro di un Lansdowne indemoniato: sono suoi gli ultimi 7 punti e gli ultimi due sono quelli del sorpasso dei locali (61-60 al 38’). L’Umana Reyer ora con le spalle al muro, si affida alle invenzioni di Daye, Tonut e De Nicolao, ma con scarso successo. La rottura è prolungata per Venezia, la quale subisce altri 5 schiaffi a firma Vitali. Parziale terrificante per De Raffaele (16-0) costretto a chiamare il timeout. Ma è troppo tardi per i suoi ragazzi, che cadono col punteggio finale di 70-64.

 

Germani Basket Brescia vs Umana Reyer Venezia 70-64 (10-14; 25-32; 41-47)

Brescia: Abass 22, Moss 5, Sacchetti 2, Vitali 12, Lansdowne 20, Warner 0, Laquintana 0, Guariglia 0, Cain 6, Zerini 3. All: Esposito.

Venezia: De Nicolao 10, Chappell 12, Tonut 10, Stone 2, Daye 9, Vidmar 4, Filloy 3, Watt 3, Bramos 3, Mazzola 3, Casarin n.e., Pellegrino n.e. All: De raffaele

MVP Basketinside: Luca Vitali

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