Brescia non sa più vincere. Anche Trento la batte, e per la Leonessa è notte fonda

Settima sconfitta consecutiva tra campionato e coppa per la Germani, ormai in un gorgo senza fine. Trento la punisce.

di Fabio Rusconi

Nel posticipo dell’ottava giornata di Serie A, Trento batte Brescia al PalaLeonessa, bissando la bella vittoria con Sassari di settimana scorsa. Difficile parlare della Germani, che coglie la settima sconfitta di fila, la sesta in campionato su otto uscite. Penultima la Leonessa, assieme a Roma e davanti alla Fortitudo. Incredibile, davvero incredibile. Cosa ne sarà di coach Esposito non lo sappiamo, ma il futuro del coach campano mai come oggi appare incerto. Trento senza Williams, con Maye pesantemente influenzato dai falli, scopre un quintetto piccolo che fa male ai padroni di casa, con Martin in grado di intepretare alla grande il ruolo di centro. E’ sua la palma di MVP di serata (19 punti, 10 rimbalzi), in una squadra orfana di fatto di Pascolo, oltre che di Mezzanotte. Senza lunghi Brienza trova carattere dai suoi ragazzi, nonostante l’inizio molto complesso (23-8). L’Aquila non molla nel primo tempo, fronteggia uno strepitoso Burns e poi piazza la stoccata decisiva nella ripresa, grazie di Morgan (13), Sanders (16) e Browne (16, con 8 assist). Brescia vince la lotta a rimbalzo ma trova al solito troppe palle perse e soprattutto basse percentuali dal campo, evidenziando ancora una volta il problema dei della Germani, ovvero che questa squadra non fa canestro, specialmente con le sue punte di diamante, Chery e Crawford, stasera molto deludenti. Esposito lascia seduto Bortolani, preferendogli un Vitali a tratti annebbiato e che pare imbambolato dentro azioni che vede solamente lui nella sua testa. Parrillo, Sacchetti e Moss provano a mettere grinta, così come Cline, ma a questi giocatori mancano punti nelle mani per agguantare un successo che a fine primo quarto pareva alla portata. Ristic (3 rimbalzi) si fa dominare dal già citato Martin e il rientro di Kalinoski sul parquet dopo una vita è molto più agro che dolce. Alla Leonessa è tempo di riflessioni, perchè la parte bassa della classifica è lì, a far compagnia a Brescia, squadra che non sembra poter essere in grado di invertire il vento e far finalmente salpare dal porto questa stagione finora molto deludente. Trento gongola e si gode la vittoria, ottenuta nonostante abbia avuto il doppio impegno di coppa in settimana. Doppio impegno che ora dovrà affrontare Brescia, prima della gara contro Brindisi che a questo punto pare davvero già persa.

Quintetto Brescia: Chery, Moss, Crawford, Cline, Burns

Quintetto Trento: Browne, Martin, Morgan, Maye, Ladurner

Crawford e Moss realizzano i primi punti in casa Brescia. Risponde Browne ma la partenza è di marca bresciana. Trento si aggrappa alla  tripla di Ladurner ma la Germani gioca con fiducia e aggressività difensiva: Burns al ferro per il 12-5 al 5′ e timeout Trento. Brienza trova la bomba di Maye alla ripresa di gioco ma nelle fila si scatenano Burns e Moss, che firmano l’11-0 di parziale con cui i locali volano a +13 (23-8 all’8′). Ottima Brescia fin qui, la migliore vista quest’anno, chiude il primo quarto avanti 25-13.

Il semigancio di Ristic apre il secondo periodo. Trento fatica a produrre tiri comodi e punti a tabellone, soprattutto vicino al ferro, e perde anche Maye che spende molto presto il suo terzo fallo personale. Dall’altra parte continua lo show di Burns, scintillante fin qui: la Leonessa gestisce il vantaggio anche se inizia ad accusare stanchezza, sbagliando qualche tiro di troppo e anche qualche forzatura. Ne conseguono minuti in cui si segna poco, perchè i viaggianti sono legnosi nel costruire gioco. Ancora Burns dall’arco a bersaglio per il nuovo massimo vantaggio Brescia (+15, 32-17 al 15′): l’ala italoamericana è scatenata sui due lati del campo, quasi perfetto al tiro e assatanato a rimbalzo. E’ lui per ora il trascinatore della Leonessa, laddove Trento non riesce a trovare sostentamento dai suoi tenori, Browne su tutti. Ci pensano allora Sanders e Martin a provare a rimettere sui binari giusti i bianconeri, trovando punti importanti. Conti segna il tap-in del -8 (34-26 al 18′) e Trento ora inizia a vedere nuovamente la targa degli avversari. Morgan e ancora Sanders trovano due bombe pesanti, che valgono il -3: l’Aquila quasi completa la rimonta, chiudendo a -2 all’intervallo (37-35). Un buon affare per gli ospiti, che ora hanno l’inerzia della gara.

Browne trova ad inizio ripresa il canestro del pareggio. Sanders lo segue e Trento centra il primo vantaggio della serata: Brescia ora in sofferenza offensiva, non trova un ancora a cui appigliarsi in attacco, perdendo diversi palloni e sbagliando tiri, con Crawford in particolare fin qui fruoti ritmo. Break molto importante in corso per l’Aquila, subito interrotto dai canestri dall’arco di Sacchetti e Chery. Pari 45 a metà terzo quarto, con la terna che mette qualche pallone di troppo in mano a Trento causa falli in attacco bresciani. Nella parte centrale del terzo quarto le difese dominano gli attacchi, anche se nella parte dinale della frazione le compagini si scatenano dall’arco (59-55 al 29′). 59-59 alla penultima sirena.

Ultimo periodo in cui Brescia si gioca molto. Primi possessi di grande intensità ma dal fatturato misero per entrambe le quadre. Trento difende con grande intensità, grazie anche a Martin nell’inedito ruolo di centro. L’ex Virtus va un lavoro davvero egregio grazie ai suoi muscoli, per contenere avversari ben più alti di lui. E poi corre anche in contropiede segnando il +3 Aquila (65-62 al 33′) che spinge coach Esposito al timeout. Momento delicato ora per la Germani, con Esposito che decide di dare spazio a Ristic, proprio contro Martin, che però è scatenato e proietta i suoi a +6 (62-68). E’ il massimo vantaggio trentino, con gli esterni bianconeri che fanno un gran lavoro a rimbalzo. Browne dalla lunetta allunga, break 9-0 per i ragazzi di coach Brienza, che Forray ritocca a 10-0. Brescia segna solo 2 punti nei primi 6′ abbondanti di ultimo quarto, con Kalinoski che chiude il parziale con un appoggio al vetro. Brescia annaspa ma non molla, ma Morgan pesca una bomba di peso specifico immenso, che manda agli inferi la Leonessa (67-74 al 38′). Brescia affonda, Trento festeggia: il parziale finale recita 73-80

Germani Brescia vs Dolomiti Energia Trento 73-80 (25-13; 37-35; 59-59)

Brescia: Crawford 9, Moss 9, Sacchetti 4, Cline 13, Chery 5, Kalinoski 5, Vitali 0, Bortolani 0, Parrillo 0, Ristic 10, Burns 18, Ancellotti n.e. All: Esposito

Trento: Morgan 13, Sander 16, Browne 16, Martin 19, Forray 3, Maye 9, Conti 4, Ladurner 0, Pascolo 0, Williams n.e., Mezzanotte n.e., Jovanovic n.e. All: Brienza

MVP Basketinside: Kelvin Martin, che lotta come un leone nel pitturato contro gente molto più grossa di lui. La doppia doppia con cui chiude la gara (da top scorer) è il giusto riconoscimento per la gran partita.

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