Brescia passeggia su Pesaro e riprende la propria marcia

Bella vittoria per Brescia, che aggrava la crisi della Vuelle, presentatasi a Brescia con l’infermeria piena.

di Fabio Rusconi

Brescia torna alla vittoria e lo fa asfaltando Pesaro al PalaLeonessa. Tutto abbastanza in scioltezza per la Leonessa, che ha controllato il match dal primo all’ultimo minuto, ponendo le fondamenta del successo nel secondo quarto, per poi dilagare nel terzo. Troppa differenza tra le due squadre in campo, con Pesaro che lotta nei primi 15’ dando a tratti la sensazione di potersela giocare. Ma col passare dei minuti Brescia ha imposto la sua legge, soprattutto in difesa, punendo molto bene le lacune difensive dei marchigiani. Per la Vuelle è la nona sconfitta su nove in questo campionato: una situazione delicatissima che non si è raddrizzata nella trasferta lombarda, nonostante gli sforzi di Pusica (25 punti per lui), in una serata non ideale per Barford e complici anche le assenze di Chapman, Miaschi e Totè. Brescia, al solito, fa spiccare la collettività, regalando ai propri tifosi una prova concreta, con sei giocatori in doppia cifra. Molto bene Vitali (10 assist senza palle perse) e Cain (18 con 8/9 dal campo) tra le file di una Leonessa che riprende così la propria marcia, anche in vista di un calendario che, complice le due settimane senza EuroCup, si preannuncia più umano. La Leonessa saprà domenica di che spasta è fatta, quando sarà ospite del Banco di Sardegna Sassari al PalaSerradimigni.

Quintetto Brescia: Vitali, Moss, Abass, Horton, Cain

Quintetto Pesaro: Barford, Pusica, Thomas, Zanotti, Eboua

Zanotti apre le danze ma lo start sorride alla Leonessa, che risponde immediatamente con un parziale 9-0 a portarsi a +6 dopo 2′. Zanotti non è domo e aiuta Pesaro, assieme alla regia di Pusica, a rimanere nel match. Brescia è troppo leziosa nei primi minuti perde qualche pallone di troppo, ma al 7′ ristabilisce due possessi pieni di distanza con la tripla di Horton (14-8). Pesaro dal canto suo butta via qualche tiro libero di troppo (0/4 in avvio). Insomma, primi minuti non esaltanti cestisticamente, ma Brescia sembra in controllo e con Vitali vola a +8. Timeout coach Perego, ma per i suoi i canestri arrivano davvero col contagocce (complici tiri liberi errati, 1/8 nei primi 10′), e non basta la zona match-up alla Carpegna Prosciutto per limitare i tiratori bresciani, che conducono la Germani fino al +12 (21-9). Brescia chiude il primo a quarto avanti di 11 (23-12). La Germani veleggia per diversi minuti oltre la doppia cifra di vantaggio, ma non riesce a affondare un colpo deciso alla gara, che invece viene mantenuta aperta da una Pesaro che gioca con grande orgoglio: abili i ragazzi di coach Perego a punire le scelte difensive bresciane sull’arco in particolare con Pusica. che segna due bombe consecutive e un “and-one” che riporta i viaggianti a -6 (31-25 al 15′). La sensazione è che Pesaro può dire la sua, soprattutto se sistema difesa e precisione in lunetta. Ma dall’altra parte Brescia non ci sta e in un amen stampa in faccia ai marchigiani un parziale 7-0 ispirato dal solito positivo Horton, il primo in campo a raggiungere la doppia cifra realizzativa. Basta dunque poco più di un minuto a Brescia per ritrovarsi nuovamente a +13 (40-27 al 18′). E’ il massimo vantaggio, ritoccato poco dopo dallo stesso newyorchese fino al +17 (46-29). Gli sforzi difensivi di Pesaro, e in particolare di un Eboua che è una notevole presenza sotto canestro nonostante la sua stazza non ideale per giocare da pivot, vengono vanificati dalle ottime percentuali locali, con Brescia che chiude sul +14 all’intervallo (52-38).

Vitali da tre inaugura la ripresa, con Brescia che eccelle fin qui dalla lunga distanza, viaggiando ben sopra il 40% (10/26 alla fine). E’ lo stesso Vitali ad essere in fiducia, servendo l’assist con cui Cain appoggia il gioco da tre punti che vale il +20 biancoblu (61-41 al 23’). Pesaro latita, soprattutto in difesa, vanificando i propri sforzi offensivi: le scelte degli ospiti, soprattutto nello sfidare Brescia al tiro da tre punti, non pagano i dividendi sperati e la Vuelle, che comunque ha le sue evidenti responsabilità difensive nel risultato. Sono infatti troppi i canestri semplici concessi dalla banda di coach Perego, che anche nel pitturato soffre la fisicità di un Cain non arginabile né da Zanotti mè da Eboua. Brescia invece sfrutta anche le sue rotazioni più lunghe, alzando l’intensità difensiva con Laquintana e Abass e trovando, con la tripla di quest’ultimo, il +27 (77-50 al 28’). E’ rottura prolungata per Pesaro, ormai molto stanca, e che scivola ancora più in basso, -29, sotto i colpi di Zerini e Warner. Al 30’ il gap tra le due squadre è lo stesso: 83-54. Ultimo quarto di garbage time in cui coach Esposito lascia spazio alle sue seconde e terze linee, con minuti anche per Guariglia (per lui anche la gioia del primo canestro in Serie A) il giovane Dalcò. Brescia tocca anche il +34 (94-60) nel corso della frazione conclusiva, terminando la partita con una rotonda vittoria per 101-74, condita anche dalla tripla da oltre centrocampo di Warner sulla sirena.

 

Germani Basket Brescia vs Carpegna Prosciutto Basket Pesaro  101-74 (23-12; 52-38; 83-54)

Brescia: Zerini 2, Moss 6, Guariglia 2, Warner 2, Dalcò 0, Sacchetti 4, Horton 13, Laquintana 10, Lansdowne 14, Cain 18, Abass 16, Vitali 5. All: Esposito

Pesaro: Mussini 9, Thomas 9, Pusica 25, Drell 8, Eboua 5, Basso 0, Barford 8, Zanotti 10, Alessandrini n.e., Mujakovic n.e. All: Perego

MVP Basketinside: Tyler Cain

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