Brescia si fa grande. Rimonta pazzesca su Cremona e quarto posto in classifica.

Brescia si fa grande. Rimonta pazzesca su Cremona e quarto posto in classifica.

Capolavoro Germani, vittoria pesantissima per Esposito in chiave Final Eight. Vanoli ko nonostante un gran primo tempo.

di Fabio Rusconi

Anche Cremona cade al PalaLeonessa. Non si passa nel fortino della Germani, non si passa contro questa Germani, sempre più bella da vedere, sempre più gruppo solido e di identità. Sempre più in alto, al quarto posto solitario. 91-76 il finale, un delirio biancoblu. Parziale fin troppo punitivo nei confronti di una Cremona che ha dettato legge nei primi 20′ della sfida. Percentuali vertiginose, gran difesa e giro palla veloce hanno reso la Vanoli un incubo per coach Esposito, che si è trovato anche sotto di 15. Poi l’intervallo, il cambio di marcia, le percentuali cremonesi che gioco forza si abbassano, la spinta del pubblico. Ed ecco la reazione, confezionata in un secondo tempo sontuoso della Leonessa sui due lati del campo. Coach Sacchetti prova ad affidarsi ad Happ per scorci molto ampi della gara, ma alla fine l’ottima prova del lungo statunitense non basta al padre di Brian per avere ragione della Leonessa. Locali che trovano nel solito duo Abass-Lansdowne uno sfogo offensivo di livello, anche se è il primo a giocare un’altra volta con estrema consapevolezza, prendendosi la palma di MVP. Con questa garra, insomma, l’assenza di Horton si sente meno. Cremona, trovatasi avanti di 12 all’intervallo, non riesce a contare su un Richardson al livello che gli compete, soprattutto nella ripresa, e alla fine cade nonostante una delle migliori prova stagionali di Akele, unico tra i suoi a togliere un po’ le castagne dal fuoco assieme a Happ. Opaco Saunders, forse condizionato dai maggiori minuti di utilizzo causa assenze di Matthews e Diener. In casa Brescia a brillare è ancora una volta il gruppo, il complessivo, orchestrato da Vitali e rifinito da Moss e Sacchetti: quando questi tre giocano assieme si trovano a memoria e, nonostante gli inverni avanzino, sono ancora in grado di spiegare basket. Per la Leonessa luccica anche la classifica, che dice che la Final Eight è vicinissima e che Brescia è quarta in classifica in solitaria. Per la banda di Esposito ora due sfide molto delicate, contro dirette competitor per la corsa alla rassegna di Pesaro, a iniziare da domenica contro Cantù.

Quintetto Brescia: Vitali, Lansdowne, Abass, Sacchetti, Cain

Quintetto Cremona: Ruzzier, Saunders, Richardson, Akele, Happ

Lansdowne è il primo a muovere il tabellino. Attacchi ben ispirati, con Cremona che capitalizza i primi tre possessi del suo incontro, con Happ a suo agio nell’attaccare Cain. Il centro ex Varese fatica a contenere il prodotto di Wisconsin , che realizza 6 dei primi 10 punti della Vanoli. Brescia non si fa intimorire e tiene il match in avvio (10-10 al 5′), ma è costretta a incassare un break 7-0 ispirato ancora dal centro statunitense. Abass pone una pezza dall’arco, ma Cremona è in fiducia sia in attacco (dove inizia con un 8/10 dal campo) che in difesa, costringendo spesso la Leonessa a tiri forzati allo scadere dei 24 secondi. A 2′ dalla prima sirena la banda di coach Sacchetti è avanti di 7 (13-20). Lansdowne ricuce fino al -4, ma l’attacco di Brescia è imbrigliato da Cremona, reso frettoloso da una Vanoli che ha approcciato meglio la sfida, con più intensità. Saunders dalla lunetta fissa il nuovo massimo vantaggio a +8, ritoccato poco dopo a +9 da una Vanoli da sogno nel primo quarto, con 29 punti realizzati (20-29). Cremona riprende da dove aveva iniziato e mette Brescia con le spalle al muro. Triple di Richardson e De Vico, intervallati da un canestro alla tabella di Palmi: Brescia risponde con la sola bomba di Vitali, ma il gap si allarga fino al -14 per i locali (23-37 al 13′). Brescia opaca, sbanda di fronte alle percentuali astronomiche dei viaggianti, che al momento tirano 6/7 dall’arco e con il 73% da 2 punti. Coach Esposito ferma il gioco, con i suoi in difficoltà ma che trovano anzitempo il terzo fallo di Richardson, costretto ad accomodarsi in panchina. Abass prova a prendere per mano i compagni, i quali però sono poco presenti, perdendo spesso palloni stupidi e guardando poco i compagni. A ciò si aggiunge una terna non certo rapida nel ravvisare un paio di situazioni a sfavore di Cremona. La Vanoli vola via a +15 con il gioco da tre punti griffato De Vico (25-40 al 15′). Brescia prova ad abbozzare un piano di rimonta, con Abass e Lansdowne a rimettere a -10 (32-44 al 28′) la Germani. Ma ecco che in casa Vanoli si rimette in ufficio Happ, che mangia in testa a un Cain in grave difficoltà nel contenerlo spalle a canestro: il suo semigancio destro vale il +12 e fa infuriare coach Esposito, che chiama timeout. La Germani chiude proprio a -12 all’intervallo (39-51), tutto sommato un affare se si guarda la qualità del gioco messo in campo dalla Vanoli, che si traducono in percentuali monstre al 20′ (68% dal campo).

Parte bene Brescia nella ripresa, con Moss e Vitali a riportare subito la Leonessa a -9 (46-55 al 22’). Cremona ora in difficoltà, il parziale bresciano nel terzo periodo recita 12-4 e fa risalire Brescia a meno di due possessi di distacco. Impatto di Moss importante, oltre che quello di un Cain ora più concentrato dopo un primo tempo disastroso. I locali in un amen sono lì, a -4 (51-55). Timeout coach Sacchetti, che viene immediatamente ripagato dal tap-in di Happ, ma ora Brescia è in partita. Lansdowne sgancia la bomba che vale il -3, dall’altra parte è ancira Happ contro tutti a sbrogliare la matassa. Il pivot cremonese è già a quota 18, ma sbaglia finalmente il primo tiro dal campo della sua sfida, venendo punito dall’altra parte Zerini, che appoggia il -1. Risponde un Akele in stato di grazia dall’arco, ma la gara è più viva che mai. Brescia ha diverse occasioni per passare a condurre, ne spreca alcune ma alla fine passa in vantaggio con un 2/2 di Lansdowne ai liberi. E’ il primo vantaggio di Brescia da una vita (67-66), su cui si chiude la terza frazione. 4-0 Brescia ad aprire l’ultimo quarto e nuovo massimo vantaggio fissato a quota 5 (71-66). Momento molto delicato per Cremona, che rispolvera i suoi assi migliori ma che non riesce a segnare per i primi 3’ del quarto periodo. Merito di una Brescia davvero diversa rispetto a quella del primo tempo, più energica in difesa e fisica quanto basta. Le percentuali dei viaggianti invece crollano, anche se il digiuno realizzativo della Vanoli viene interrotto da Ruzzier. Passano minuti in cui si segna poco, complici difese attente. La Vanoli sicuramente ci mette del suo, non trovando più canestri anche da situazioni forzate, che erano invece fioccati nel primo tempo: palla molto ferma nelle mani di Happ e di Richardson i quali, complice anche l’inevitabile stanchezza, non producono molti punti. Dall’altra parte Brescia continua a muovere il tassametro con Vitali, Abass e Lansdowne sugli scudi, i quali fanno volare i biancoblu di casa avanti di 8 (79-71 al 38’). Cremona prova a resistere ma crolla, prima sotto un palleggio, arresto e tiro di Lansdowne e poi con la tripla di Sacchetti che sigilla il capolavoro bresciano, proprio sotto gli occhi del padre Meo. Rimonta servita, risultato finale 91-76.

 

Germani Basket Brescia vs Vanoli Basket Cremona 91-76 (20-29; 39-51; 67-66)

Brescia: Zerini 2, Warner 0, Abass 18, Cain 13, Vitali 11, Laquintana 7, Lansdowne 21, Silins 3, Moss 9, Sacchetti 6, Guariglia n.e., Naoni n.e. All: Esposito

Cremona: Saunders 2, Sanguinetti 8, Ruzzier 2, Sobin 0, Richardson 13, De Vico 6, Happ 22, Palmi 7, Akele 16, Marchetti n.e., Ariazzi n.e. All: Sacchetti

MVP Basketinside: Awadu Abass

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