Brindisi al tappeto, Napoli risorge. Aspettando Gudaitis…

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GENERAZIONE VINCENTE NAPOLI – HAPPYCASA BRINDISI 79-69

PARZIALI: 18-22; 39-38; 64-51

Napoli : Zerini 11, McDuffie 11 , Vitali 2 , Velicka 3, Parks 22, Marini 6, Uglietti , Lombardi 4 , Rich 20, Totè n.e. All.Buscaglia

Uscito per 5 falli Zerini

Happy Casa Brindisi: Antonaci n.e., Adrian 1, Zanelli 1, Harrison 18, De Donno n.e., Visconti 3, Gaspardo 8, Redivo 10, De Zeeuw 2, Clark 4, Udom 8, Perkins 14. All: Vitucci.

Quintetto Brindisi con Clark, Harrison, Gaspardo, Udom e Perkins, sostenuto da un ottantina di tifosi. Cornice di pubblico da record ma out Toté per Napoli, complice una botta al ginocchio rimediata in mattinata. Gevi in campo con l’inedito starting five Marini, Rich, Parks, McDuffie e Zerini.

Alzando i ritmi Brindisi fa subito la voce grossa, specie con Clark e Brindisi, ma è di un ottio Udom la bomba del +6 che sembra regalare vita facile alla Happy Casa (2-8). Rich fatica a entrare in partita e sparacchia dall’arco, Harrison regala un magico tear-drop, ma per la fortuna di Napoli si accendono Parks e McDuffie (14-12), quanto basta per rispondere a un Harrison sempre più in vena. Primi cambi nel match con Uglietti e Lombardi per Zerini e Marini sponda Napoli, per la Happy Casa debutta anche Redivo che inizia a scaldare dall’arco anche se Rich mette una pezza, 22-18 Brindisi al 10′.

Per il secondo quarto Vitucci prova a far valere le rotazioni più profonde con De Zeeuw e Adrian al posto di Harrison e Perkins. Anche Velicka in campo, debutta bene il lituano con un grande aiuto difensivo ma in attacco ispira poco e stecca spesso da tre. Il cambio di passo arriva con un Vitali che dà equilibrio e rotazioni mai viste così oliate in stagione. Merito anche di un tandem affiatato con Zerini, risultato un Parks che macina falli, liberi e spettacolo aizzando i duemila di Fuorigrotta, ma soprattutto un Rich capace di incidere con cose semplici: Insomma: una Gevi che gioca finalmente squadra, contro una Brindisi che fa collassare la difesa con Perkins e tiene il passo grazie alle triple, prima con con Clark poi due volte con Redivo. Match sempre più in equilibrio, 39-38 Gevi al 20′.

Perkins non perde il ritmo in avvio di ripresa, Vitali è in panchina per Napoli ma Velicka non lo fa rimpiangere. Perché pur uscendo con poca lucidità dalle situazioni di contropiede, la Gevi trova la prima bomba del lituano, un Rich continuo al tiro, ma soprattutto un Parks che con la sua leadership trascina nel parziale che lancia Napoli: prima a +4, poi a +6 quindi +9 con una grande transizione da Zerini, la Gevi tocca il +11 a 2’49” con la bomba di Parks (59-48). Dall’altra parte c’è il solo Harrison a tenere in piedi la baracca, intanto il massimo vantaggio azzurro raggiunge anche le 12 lunghezze, ovviamente con Parks, che poi delizia il pubblico stoppando Adrian, e sugli sviluppi tripla di un redivivo Marini per il +14: 64-50, sembra il parziale al 30′ ma Adrian trova un solo libero.

Gaspardo in contropiede regala a Brindisi i primi punti dell’ultimo quarto, risponde Rich iscrivendosi anche lui alla fiera delle triple, Redivo sgattaiola troppo facilmente e deposita, Happy Casa che potrebbe rosicchiare ma addirittura Perkins forza dall’arco. Il centrone si rifà con un libero ed è -11 a 7’27” dalla fine, ancora lui con un gran movimento a firmare il mini break che costringe Buscaglia a chiamare time-out sul 67-58 Gevi. Al rientro per Napoli c’è Vitali al posto di un Velicka in riserva già da qualche minuto, subito impeccabile la sua regia per un tiro comodo trasformato da Rich. Harrison potrebbe rispondere ma grazia con un errore non dei suoi, non perdona Marini con un 2+1 che vale il nuovo +14 sul 72-58. 5’11” sul cronometro, Harrison torna a far male ma con una magata di tabella un po’ fortunosa, a stretto giro Gaspardo chiude una buona transizione, c’è il rischo relax per Napoli ma Rich ricaccia indietro gli ospiti. A 3’22” Zerini si congeda dopo una battaglia vinta con Perkins ma il pivottone fa addirittura 0/2, dall’altra parte neanche la mano di Lombardi trema ed + 15. Ultimi 2′, è mero garbage time ma Vitali vuole infierire in jumper sui resti dell’Happy Casa, Visconti va in fondo alla retina ma è davvero troppo tardi, ospiti che giocano solo per difendere il +14 dell’andata fino al 79-69 finale. I duemila di Fuorigrotta esultano, dopo quattro KO la Gevi risorge con il primo successo dell’era Buscaglia. Parks trascinatore, grande coralità di gioco, troppo per una Brindisi che ha trovato nel solo Harrison l’ultimo a mollare.