Brindisi deve sudare parecchio per vincere a Trieste

Brindisi deve sudare parecchio per vincere a Trieste

Gara molto equilibrata e godibile, la Happy Casa vince con merito, ma non senza fatica

di Marco Torbianelli

Fari nuovamente accesi all’Allianz Dome per l’ottava giornata del girone di andata che propone la sfida tra i padroni di casa della Pallacanestro Trieste e gli ospiti della Happy Casa Brindisi. Sensazioni opposte nelle due compagini: da un lato del parquet i triestini forti delle belle prove offerte con le “big” (Sassari su tutte, ma anche Venezia e Milano) a sostegno della propria volontà di sfruttare il fattore campo e la sempre fortissima vicinanza del proprio pubblico; dall’altro lato un gruppo tecnicamente molto valido, che ha in Brown e soprattutto Banks (leader del campionato per valutazione media e per punti segnati), i propri assi indiscussi su cui basare il proprio gioco e la propria voglia di restare nelle posizioni alte della graduatoria, forti in particolare del miglior attacco del campionato.

Nel primo tempo regna un grande equilibrio, le difese fanno buona guardia e viene dato ampio spazio alle soluzioni personali, con un ritmo che tra il primo e il secondo quarto cresce sensibilmente e con le difese che chiudono molto bene in quasi tutte le occasioni, costringendo le due squadre ad armare l’artiglieria pesante da dietro l’arco.

Nella ripresa non appena Trieste fa scendere le proprie percentuali, Brindisi ne approfitta subito ed imprime il proprio ritmo alla gara, provando in più occasioni a scappare via, sempre puntualmente ripresa dai padroni di casa con grande veemenza fino all’ultimo quarto, dove gli ospiti la spuntano grazie ai propri top player, portando ben 5 giocatori in doppia cifra.

Starting five Trieste: Elmore – Justice – Jones – Peric – Mitchell

Starting five Brindisi: Thompson – Banks – Martin – Stone – Brown

PRIMO QUARTO IN EQUILIBRIO – Pallone conquistato subito da Trieste e canestro da sotto di Mitchell su un profondo assist di Jones, mentre dall’altro lato del campo Banks inizia da subito a far sentire la propria presenza. Le squadre tengono un ritmo molto basso in questo inizio, studiandosi vicendevolmente all’interno di una fase di gioco in cui entrambe le difese blindano i rispettivi pitturati. Molti errori da ambo i lati e il punteggio ovviamente ne risente: 6-6 dopo 5 minuti di gioco. Thompson entra decisamente in partita, prima rubando palla e insaccando da sotto e poi realizzando dall’arco (con Elmore in visibile ritardo di marcatura) il primo vantaggio ospite (8-9). I tabellini dei giocatori iniziano a riempirsi, la gara in ogni caso gode di un grande equilibrio con continui cambi di vantaggio: si iscrivono a referto anche Elmore e Justice per i padroni di casa e Brown e Martin per gli ospiti. Jones vola sull’alley-oop di Cavaliero, dall’altra parte Martin e Banks sono decisamente presenti ma è la bomba di Elmore a riportare col naso avanti Trieste a fine quarto.

GARA ANCORA SENZA PADRONE – Sale il ritmo in questa seconda frazione, le difese sono costrette a fare gli straordinari e gli interventi si fanno più spigolosi, in ogni caso la gara non ha ancora un padrone. I coach rimescolano le carte utilizzando le panchine, con il solo Martin in campo dall’inizio; Cavaliero bombarda dall’arco e tiene in partita Trieste, rintuzzando i tentativi di fuga di Brindisi. Stone si fa largo nelle maglie difensive biancorosse e imprime il proprio timbro sulla fase offensiva, mentre Da Ros si porta a spasso Thompson sotto le plance, infilando con facilità. Per Trieste entra Fernandez e il ritmo sale ancora, stavolta è Trieste che prova a scappare. Gli arbitri non dimostrano grande brillantezza in questo momento, falli evidenti lasciati correre e alcune fischiate un po’ sopra le righe fanno scaldare gli animi sugli spalti. Trieste guadagna metri sul fronte offensivo e la difesa brindisina ha il suo bel da fare per fermare gli attacchi al ferro degli avversari, che si portano a +4 a 2 minuti dal termine del quarto. Zanelli infila dai 6 e 75 e riporta sotto gli ospiti, poi è Thompson a riportare avanti i suoi con una schiacciata bimane, che vale il vantaggio all’intervallo lungo.

BRINDISI ACCELERA E TENTA LA FUGA – Le difese appaiono più lasche in questo inizio di ripresa, i canestri arrivano tutti da sotto, visto che i vari Peric, Banks, Thomspon, Brown trovano sempre il modo di aggredire il ferro dal pitturato. C’è solo un giocatore che non è d’accordo, Martin, che infila dall’arco il +4 per la Happy Casa, che si ritrova persino palla in mano a causa di una palla persa da Elmore, con conseguente time-out richiesto dalla panchina di Trieste. All’uscita dal pino è Stone a premere sull’acceleratore, imitato da Thompson: Brindisi sta sfruttando al meglio l’empasse di Trieste, che continua a sbagliare ed a perdere palloni, trovandosi a metà tempo sotto di 10 lunghezze. Jones suona la sveglia perforando come un caccia il pitturato e schiacciando di prepotenza, ma Brindisi è sempre pronta ad innalzare vertiginosamente il ritmo ed a ricacciare indietro i padroni di casa. Trieste si adegua al ritmo degli avversari e mette sul parquet lo stesso approccio, riportandosi a -4 con Cooke e con Da Ros a stoppare l’ultimo tentativo di Stone.

TRIESTE RIENTRA, MA NON BASTA  – La schiacciata di Strautins dopo il recupero di Elmore riapre ufficialmente la gara, con Trieste che non vuole lasciar andar via l’Happy Casa. Da Ros perde un pallone sanguinoso, ma Thompson lo grazia andando a sfondare contro Elmore, ma Trieste non ne approfitta. Moltissimi errori da entrambe le parti fino a metà quarto, fino all’assist di Cavaliero per Cooke che infila il canestro del -1. Banks sale in cattedra e riporta i suoi a 2 possessi di vantaggio, ma gli altri continuano a sbagliare. Cavaliero si carica la squadra sulle spalle, mentre coach Dalmasson inserisce nel finale (a 3 minuti dal termine) Fernandez e Peric, ma è sempre Cooke a rappresentare il terminale offensivo più efficace per Trieste, che riesce ad impattare a quota 66 a 2’30” dalla sirena finale. Banks e Brown si incaricano della fase offensiva, Trieste però non molla e prima Jones e poi Peric tengono aperti i giochi, riportando avanti i biancorossi. Il Dome è una bolgia! Dopo il canestro di Martin, Trieste sbaglia con Cavaliero, mentre Zanelli è implacabile da dietro l’arco: +4 ospite a 21,5″ dal termine della gara. Gli ultimi tentativi dei padroni di casa si infrangono sulla difesa brindisina, i falli sistematici finali servono solo a rimpolpare i tabellini personali. Trieste ha lottato con i denti, ma Brindisi vince con merito, pur avendo dovuto sudare parecchio per portarsela a casa.

PALLACANESTRO TRIESTE – HAPPY CASA NEW BASKET BRINDISI 72 – 80

PARZIALI: 22-21 / 14-16 / 20-23 / 16-20

PROGRESSIVI: 22-21 / 36-37 / 56-60

MVP BASKETINSIDE: Adrian Banks (Happy Casa New Basket Brindisi)

TABELLINI: 

PALLACANESTRO TRIESTE: Coronica (cap.) 0, Cooke 13, Peric 11, Fernandez 3, Jones 15, Strautins 4, Janelidze ne, Cavaliero 8, Da Ros 2, Mitchell 8, Elmore 6, Justice 2. Allenatore: E. Dalmasson. Assistenti: M. Legovich, A. Mazzetti, A. Cittadini.

HAPPY CASA NEW BASKET BRINDISI: Banks (cap.) 18, Brown III 10, Martin 15, Zanelli 10, Iannuzzi 0, Gaspardo 5, Campogrande 0, Thompson 13, Cattapan ne, Stone 9, Ikangi 0. Allenatore: F. Vitucci. Assistenti: A. Morea, M. Consoli.

STATISTICHE: 

PALLACANESTRO TRIESTE: 53% 2PT (26/49), 22% 3PT (5/23), 45% TL (5/11), 14 AST, 49 RBN (30 DIF, 19 OFF), 2 STP, 18 PP, 6 PR, 74 VAL

HAPPY CASA NEW BASKET BRINDISI: 51% 2PT (21/41), 42% 3PT (10/24), 53% TL (8/15), 11 AST, 42 RBN (30 DIF, 12 OFF),2 STP, 15 PP, 11 PR, 90 VAL

SPETTATORI: 5.317

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