Brindisi è più cinica, sbanca l’Allianz Dome dopo un incontro molto equilibrato

All’Allianz Dome è andata di scena una partita molto combattuta, che si è decisa solamente nell’ultimo minuto, con la squadra di casa che è risultata poco cinica nei momenti decisivi e ha concesso troppi rimbalzi agli avversari brindisini – soprattutto nella parte finale dell’incontro I ragazzi di Vitucci hanno portato a casa la vittoria con il risultato finale 76-79.

di Mitja Stefancic

Dopo un match combattuto ad armi pari gli ospiti brindisini sono stati più lucidi nei momenti finali. Sul risultato finale sono pesati i rimbalzi che negli ultimi due minuti di gara i ragazzi di Dalmasson hanno concesso in difesa agli avversari dell’Happy Casa. Grazie a questa sofferta vittoria la squadra di Brindisi rimane in scia della capolista Olimpia Milano.

ALLIANZ TRIESTE – HAPPY CASA BRINDISI 76-79

Quintetto Pallacanestro Trieste: Fernandez, Delia, Grazulis, Doyle, Alviti
Quintetto New Basket Brindisi: Harrison, Thompson, Bell, Perkins, Willis.

SINTESI
La gara inizia bene per i ragazzi di Dalmasson, che vanno a segno con Delia e Fernandez per il momentaneo 4-0. A rispondere ci pensa Perkins, che assieme al compagno Willis sarà per tutta la partita la spina nel fianco dei padroni di casa. Il primo quarto scorre così con le due squadre a duellare punto a punto, con qualche azione da manuale del duo argentino Fernandez-Delia, che vale il prezzo del biglietto (sugli spalti 800 tifosi locali). Ai bei canestri del “lobito” e dei suoi compagni (che portano Vitucci a chiedere timeout) risponde però Perkins, che non permette ai padroni di casa di tentare una prima fuga. Ci pensa Bell a rimettere Brindisi in carreggiata e fare il primo sorpasso, fissando il punteggio sul 16-18. Dopo il timeout chiesto da Dalmasson, il più incisivo in maglia rossa è Alviti, che in poco tempo realizza due triple importanti (22-20 per Trieste), ma nel finale del primo quarto si porta ancora avanti la squadra di Vitucci (22-23).

Nel secondo quarto si sveglia Harrison per i pugliesi, che in un amen mette a segno 5 punti, rispondendo a Da Ros e Alviti (26-28 a favore dei brindisini). Ai ragazzi sospinti dal pubblico di casa manca un po’ di pazienza e precisione nella fase offensiva, ne approfittano Krubally e compagni che sul 28-34 volano sul +6. Ma sono ancora Fernandez e Delia a tenere Trieste a galla, con il lungo argentino che sfrutta un ottimo assist del playmaker in maglia rossa per il 30-34 sul tabellone. Gli ospiti riescono comunque a tenere qualche punto di vantaggio e vanno all’intervallo lungo con 5 punti di vantaggio a proprio favore (40-45).

Il primo possesso nel terzo quarto è della squadra ospite, con Thompson che segna per il +7 brindisino. Agli ospiti in maglia bianca risponde Delia dalla lunetta (41-47) e per i padroni di casa si sblocca anche Doyle, mentre dal lato opposto Perkins, a tratti immarcabile, porta il risultato sul 43-51. Ma Trieste c’è e lo dimostra Alviti con il suo 11° punto dalla lunga distanza, e poi ci pensa il buon Grazulis a riportare i suoi a -1 (50-51) con la partita di fatto riaperta ed in pieno equilibrio. I padroni di casa sbagliano qualche possibilità di compiere il sorpasso, ma chiudono il quarto sul 61-61. Partita tutta da decidere.

Sarà pertanto l’ultimo quarto a decretare il vincitore della gara. Ci pensa l’alabardato Laquintana a dare la carica ai suoi con la tripla del sorpasso (64-63) e dopo un po’ mettendo nuovamente a segno il tiro dalla lunga distanza (67-63 per i ragazzi di Dalmasson). Da quel momento in poi le due compagini si fronteggiano a viso aperto sino alla fine, con i padroni di casa che sembrano possedere tutte le qualità necessarie per portare a casa i punti. Ma nei momenti chiave della gara i ragazzi di Dalmasson non sono abbastanza cinici, ne approfitta dal lato opposto Willis, che a 120 secondi dalla sirena riporta il risultato in piena parità (76-76). Negli ultimi minuti di gioco ai giocatori dell’Happy Casa non tremano le gambe, mentre Trieste sbaglia le scelte in attacco. Harrison sigla il risultato sul 76-79 mentre l’ultimo attacco di Trieste è inconcludente. A far festa sono i ragazzi di Vitucci, ma in questa grigia notte d’ottobre i padroni di casa possono lasciare l’Allianz Dome a testa alta.

MVP: a termine di una serata dove ciascun giocatore ha dato il proprio contributo, l’MVP possiamo sceglierlo solamente in base ai punti realizzati, cioè Harrison (Brindisi) con 18 punti a referto. Ma Perkins è stato altrettanto incisivo (se non addirittura di più) nell’intera economia della partita. Per Trieste molto buone le prove del neoacquisto Delia e dei due playmaker Fernandez e Laquintana, che però non sono riusciti a determinare la partita nei momenti clou.

COMMENTO
Sia il primo che il secondo tempo sono stati all’insegna dell’equilibrio tra le due squadre. A momenti la squadra triestina è stata trascinata soprattutto dal duo argentino Fernandez-Delia, ma ogni giocatore sceso in campo ha dato un buon contributo alla causa. Forse a Trieste è mancato un vero e proprio trascinatore (che in questa gara sarebbero potuti esserlo Alviti o Laquintana). Anche per quanto riguarda gli ospiti il gioco di squadra è prevalso sull’apporto individuale dei singoli giocatori, con Perkins che in alcuni momenti della gara ha dimostrato più incisività rispetto ai compagni di squadra.

Nei minuti finali la squadra allenata da Francesco Vitucci si è dimostrata più cinica e un po’ più “squadra”, portando a casa i punti preziosissimi. I triestini hanno dato il massimo, nessuno può metterlo in dubbio, ma possono recriminare qualche errore di troppo (scarsa pazienza) quando potevano distanziare gli avversari di qualche punto nell’ultimo quarto e, soprattutto, qualche rimbalzo di troppo concesso a Willis & co. negli ultimi 120 secondi di gara. Nonostante le assenze hanno combattuto ad armi pari contro un avversario tostissimo.

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