Brindisi, il sogno non ha mai fine. Avellino ko, playoff a forte rischio

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La New Basket Brindis batte la Scandone Avellino col punteggio di 75-73 e vola al secondo posto, in attesa delle sfide delle rivali Siena e Cantù. MVP del match Jerome Dyson, autore di 17 punti, tra cui la tripla decisiva da 9 metri, e 6 rimbalzi, per un ottimo 22 di valutazione. A quota 17 chiude anche Delroy James. Dall’altra parte non bastano i 14 di Je’Kel Foster. Partita sempre condotta da un’ottima New Basket, poi crollata nell’ultimo periodo, ma risollevatasi grazie ad un’ingenuità di Goldwire, a cui viene fischiato un giusto fallo tecnico a pochi minuti dalla sirena.

La partita: Brindisi parte con Dyson, Lewis, Snaer, James e Zerini. Coach Vitucci risponde con Lakovic, Cavaliero, Hayes, Ivanov e Thomas. E’ Lakovic ad aprire le marcature con una bomba, a cui seguono i 2 punti di Thomas che significano 0-5 a favore dei biancoverdi in partenza.  Brindisi riesce immediatamente a colmare il gap con i canestri di Snaer e James per il 9-8. Will Thomas dà spettacolo sotto le planc con un paio di giocate ad alta quota, ma la partita rimane comunque sul filo dell’equilibrio. Nessuna delle due squadre piazza break significativi, Campbell chiude il primo periodo con un 2/2 dalla lunetta sul 18-21.

L’Enel ricomincia con il piglio giusto e si porta immediatamente in vantaggio grazie ai punti di Formenti e James. Il parziale degli uomini di coach Bucchi continua: sono ancora i due americani a colpire e realizzare i punti del 26-21 al 14′. Lakovic però non ci sta e accorcia immediatamente le distanze con una tripla. Brindisi però serra le fila in difesa e impedisce agli irpini di trovare buone conclusioni, forzandoli a molte palle perse. Ciò permette a Dyson e compagni di portarsi fino al +7, con tutti gli uomini entrati capaci di segnare almeno 2 punti. Si va al riposo lungo sul 42-34.

Hayes e Lewis fanno botta e risposta in avvio di terzo periodo, ma dall’altra parte Cavaliero trova la giocata con una tripla e firma il 44-41. Brindisi prova a scappare ancora con James, e quando Jerome Dyson sale in cattedra il vantaggio dei locali si estende addirittura fino alla doppia cifra sul 53-43. In avvio di quarto periodo Brindisi trova addirittura il massimo vantaggio, quando il tabellone del Pala Pentassuglia dice 62-50. Avellino qui però ha un moto d’orgoglio, e piazza un imponente break di 0-10, che vale il -2. James prende un ingenuo fallo tecnico e gli irpini volano addirittura sul +2. Goldwire però commette lo stesso errore del suo connazionale: Brindisi ne approfitta, 4/4 in lunetta di Dyson, che poi piazza una clamorosa bomba fuori ritmo da 9 metri. La giocata vale il 72-68, con cui i locali ipotecheranno la vittoria. Non servono i tentativi di fallo sistematico degli avellinesi, finisce 75-73.

Brindisi-Avellino 75-73

Brindisi: James 17, Todic 7, De Giorgi, Formenti 2, Dyson 17, Lewis 7, Chiotti 4, Jurtom, Zerini 4, Snaer 6, Leggio, Campbell 11. All. Bucchi
Avellino: Thomas 11, Biligha, Lakovic 12, Spinelli, Ivanov 7, Goldwire 6, Morgillo, Cavaliero 13, Riccio, Achara 2, Foster 14, Hayes 8. All. Vitucci
Arbitri: G.Sardella, M.Bartoli, D.Borgioni.
Parziali: 18-21; 42-34 (24-13);59-50 (17-16); 75-73 (16-23);

Fotogallery a cura di Vito Massagli

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