Cade ancora la Virtus Roma: la vittoria è di Pesaro

Arriva la quarta sconfitta consecutiva per la squadra romana, che vive un periodo difficile sia dentro sia fuori dal campo. Vittoria facile per gli ospiti di Pesaro, mai davvero in difficoltà e guidati da un ottimo Robinson.

di Martina De Angelis

Viste tutte le voci che si sono rincorse in settimana, verrebbe da dire che è già quasi un miracolo vedere la Virtus Roma scendere in campo. Ma poi, quando si ripete la stessa scena che va in atto già da tre delle cinque giornate di campionato disputate – escludendo la partita con la Fortitudo, l’unica in cui Roma è sembrata veramente una squadra – viene da chiedersi se effettivamente la situazione si sia tranquillizzata come hanno sostenuto le voci uscite negli ultimi giorni. Perchè, ancora una volta, la Roma che scende in campo è ancora una volta una non squadra, con poche idee, poco gioco di squadra, poco brio, poco tutto. E ormai la “scusa” del ritardo nella preparazione non regge più, così come la perdita di Evans non può essere un’alibi sufficiente: qui c’è palesemente qualcosa che non va, e sarebbe ora di capire che cosa, prima di vedere arrivare brutte sorprese piovere dal cielo. Pesaro, dal canto suo, non è di certo una corazzata, ma fa il suo riuscendo sempre a respingere indietro le (poche) alzate di testa dei padroni di casa: la Carpegna chiude con cinque giocatori in doppia cifra – Robinson, Mssenat, Cain, Filipovity e Delfino – e con un gioco semplice ma efficace. In casa Virtus, spicca la prova di Baldasso (17 punti e 6 assist), l’unico che sembra metterci un po’ di cuore e che ci prova fino alla fine. La situazione classifica non si mette bene per Roma, che ha solo una vittoria all’attivo, e il futuro ancora una volta è oscurato dalla nuvola dell’incertezza: non resta che aspettare gli sviluppi della prossima settimana, per capire cosa ne sarà della squadra della Capitale.

I QUINTETTI

Virtus Roma: Wilson, Robinson, Beane, Hunt, Baldasso

Carpegna Prosciutto Pesaro: Cain, Robinson, Zanotti, Massenat, Tambone

IL COMMENTO

Inizio un po’ freddo, Pesaro prova da subito a fuggire doppiando i padroni di casa e arrivando fino al +11, ma Roma con Baldasso, Robinson e Wilson prova a riavvicinarsi con parziale 7-0 per chiudere il primo quarto (14-18 al 10′). Pesaro si penalizza con diverse palle perse che permettono alla Virtus di rimanere in partita, ma si iscrive alla partita Carlos Delfino, che con i suoi canestri prova ad allungare ancora. Roma smette praticamente di segnare e Pesaro continua ad approfittarne con Robinson e Cain: Beane e Baldasso sbloccano il tabellone romano, ma sono comunque gli ospiti a chiudere in vantaggio il secondo periodo di gioco, anche se la Virtus ritrova morale e riduce lo svantaggio con una tripla di Hadzic allo scadere, la prima del suo campionato (32-40 al 20′). Anche Massenat e Filipovity si iscrivono alla gara, e il terzo periodo è tutto a tinte bianco rosse: la Virtus Roma è completamente persa, non segna, non costruisce, non difende, e per la squadra di coach Repesa è facile scappare sempre di più (49-63 al 30′). In un finale sussulto d’orgoglio, Roma prova l’ultima volta a rialzare la testa per cercare di portare a casa la gara, e arriva fino a meno cinque: quando, però, è il momento di concludere la rimonta le manca ancora quel qualcosa in più, e alla fine sono gli avversari a portare a casa la vittoria, chiudendo la gara 69-84.

MVP BASKETINSIDE: Justin Robinson

 

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