Cantù cala il poker e lascia Pesaro ancora al palo nonostante un sontuoso Totè

Cantù cala il poker e lascia Pesaro ancora al palo nonostante un sontuoso Totè

Ragland e soci continuano la striscia positiva e prolungando quella pericolosa di Pesaro, che non riesce a trovare un punto di svolta a questa stagione

di Alessandro Kokich

La partita di Santo Stefano disputata tra Pesaro e Cantù viene vinta con merito dalla squadra lombarda che comanda il match fin dal primo minuto; ottimi ancora una volta Ragland, che prende pochi tiri ma in modo efficace come dimostra il suo 6/7 nella giornata, Burnell e Young, mentre nei locali ottima prova di Leonardo Totè che sopperisce bene alla mancanza di qualità di Chapman, ancora alle prese con una caviglia che lo tormenta da settimane. La squadra del coach marchigiano Pancotto si fa largo tra le squadre a quota 14 punti, distanti solo una vittoria dalla zona Final Eight; il morale dei lombardi è quindi al massimo per affrontare Brescia in un derby di fuoco, mentre totalmente opposta è la condizione dei pesaresi, ancora in cerca di una vittoria stagionale.

1° QUARTO: Cantù comincia bene il suo turno di Santo Stefano mandando a referto 6 giocatori e non concedendo ai locali la possibilità di difendere solo sugli “uomini chiave” mentre Pesaro comincia con le polveri bagnate, specialmente quelle di un Troy Williams che dopo 4 triple tentate ancora cerca il fondo della retina. Dopo metà quarto, Burnell segna il punto numero 15 della sua squadra a fronte dei soli 4 locali. Con un 2/2 da dietro l’arco, Barford segna 8 punti ma Young ricaccia i locali a -6; in chiusura di frazione però Zanotti trova Totè sotto canestro che firma il 17-21 dopo 10’.

2° QUARTO: Un paio di attacchi complicati per parte, lasciano ancora invariato il punteggio prima del botta e risposta di Mussini e Clark. Totè continua a fare la voce grossa sotto i tabelloni con un tap-in e grazie al primo punto di Williams, le squadre sono in parità a quota 23. Young risponde dall’arco e riporta i suoi sul +5 precedendo però altri due colpi di Totè; è guerra aperta tra i due che sono gli unici a segnare. Ragland illumina Pecchia, il quale però permette a Barford di compensare il suo tiro da 3 con un fallo. Zanotti riporta i suoi sul 33-36 dopo 6’ ma Ragland respinge subito indietro i locali. Young tocca quota 12 oltrepassando la sua media stagionale e grazie ad un infuocato Ragland, Cantù vola sul +11; Hayes ritocca il massimo vantaggio, e costringe Sacco ad una sospensione per richiamare i suoi all’ordine ma nonostante ciò, la squadra in campo è solo una, ed ha la maglia color “Acqua San Benedetto”: finisce 35-48 la prima metà gara.

3° QUARTO: Entrambe le compagini continuano come avevano interrotto poco fa: 2 canestri per Cantù, un tiro in isolamento ed una palla persa per i pesaresi che non hanno segnato negli ultimi 5 minuti di gioco. Sacco prova a scuotere i pesaresi che non sembrano essere usciti dagli spogliatoi. È il solito Barford a sbloccare i suoi, seguito poi dalla tripla di un acciaccato Chapman. Rodriguez conclude il parziale firmando il 40-55 dopo metà frazione. Complici 3 rapidi falli, Burnell inchioda il +23 che continua il controparziale di 0-11 mentre tornano a piovere i fischi contro la squadra locale. Williams trova i primi 2 canestri dal campo in contropiede, frutto di due belle difese coronate da altrettante stoppate. Totè è una presenza fissa nel canestro da difendere e copre come può i vuoti difensivi dei suoi che concludono la frazione sul 48-65.

4° QUARTO: il giovane pivot di coach Sacco viene coinvolto anche in attacco, trovando tre ottimi canestri di cui uno da replay; Williams non trema dalla lunetta e mette a segno il 56-67. Hayes vola sopra il ferro e dona ai suoi un po’ di respiro sul nuovo +15 a 7 minuti dal termine. La difesa biancorossa torna ad aprirsi davanti alle incursioni ospiti che tornano ad allungare la forbice nonostante i canestri di un appannato Pusica. Dopo una reazione iniziale, i ragazzi di coach Sacco cominciano a disunirsi concedendo rimbalzi supplementari a Cantù che non perdona; Williams segna qualche canestro in “fuorigioco” riportando Pesaro sul -12 a 160 secondi dal termine. Troppo tardi però per sperare in una rimonta: Cantù gioca col cronometro gli ultimi possessi e mette a segno la quarta vittoria nelle ultime altrettante gare, aggravando la situazione, ampiamente compromessa, di Pesaro.

CARPEGNA PROSCIUTTO BASKET PESARO – ACQUA SAN BERNARDO-CINELANDIA CANTU’: 72 – 87 (17-21, 18-27, 13-17, 24-22)

MVP Basketinside: Jason Burnell – 21 punti (8/12 al tiro, 5 rimbalzi, 2 palle recuperate, 3 asssist)

Pesaro: Barford 13, Mussini 3, Williams 11, Pusica 14, Miaschi ne, Eboua 2, Chapman 5, Alessandrini ne, Basso ne, Thomas ne, Totè 17, Zanotti 7 All. Giancarlo Sacco

Cantù: Young 17, Procida, Clark 9, La Torre, Hayes 10, Wilson 2, Ragland 13, Burnell 21, Baparapè, Simioni 3, Rodriguez 5, Pecchia 7 All. Cesare Pancotto

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