Cantù risorge a Masnago: Varese a picco, Moretti rischia?

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OPENJOBMETIS VARESE – RED OCTOBER CANTU’ (20-28; 18-30; 31-13; 21-13)

A Masnago si consuma il migliore dei thriller che il basket possa mettere in scena. Cantù vince uno dei derby più schizofrenici degli ultimi anni dopo un primo tempo dominato (anche 25pt di vantaggio) e una ripresa che ha visto Varese rientrare fino al -2. Eyenga alla fine scalfisce il capolavoro di rimonta perpetrato da un Maynor incontenibile (32pt) e apparso definitivamente ritrovato, mentre Cantù sembra già essersi rivitalizzata con la cura Bolshakov, trascinata prima da Waters (17 pt nei primi 2 quarti e 10 assist) poi dall’asse Darden (19 pt e 26 di val) – Johnson (24 pt, 11 rb, 31 di val). Varese invece ripiomba in pieno nello stato di crisi parzialmente alleviato dalla vittoria di Coppa. Ora la società di Piazza Montegrappa dovrà rispondere ad interrogativi diversi rispetto solo a settimana scorsa, quando Maynor sembrava un corpo estraneo mentre stasera è stato il solo a salvarsi da una serata imbarazzante.

La mancanza del tifo canturino incide come un sedativo sulle tribune del PalaA2A. Il silenzio di protesta messo in atto per tutto il primo quarto dalla curva varesina rende l’atmosfera surreale quansi non si trattasse di una partita già fondamentale per la stagione di entrambe le formazioni. Il primo quarto, così, scivola via quasi nell’anonimato, fluttuando su ritmi da prestagione per tutti i primi 5′. E’ Cantù che per prima prova a scappare con Waters (5 punti consecutivi), ma Maynor risponde colpo su colpo (10pt nel periodo) confermando quanto di buono messo in mostra in coppa. Varese però non riesce a trovare le giuste contromisure al numero 11 canturino che in proprio o per i compagni (Pilpic e Johnson) propizia un parziale di 6-0 in chiusura di quarto per il +8.

Cantù è precisa al tiro con Darden e Pilepic, mentre Johnson fa letteralmente il vuoto a rimbalzo (già 7) spazzando via ora Pelle ora Anosike. La differenza di gioco delle due squadre è lampante: Varese sembra avvitarsi in una spirale regressiva affidandosi ripetutamente a soluzioni individuali, per lo più infruttuose, di Eyenga e Avramovic. Dall’altra parte Cantù, senza strafare, è geometrica nel trovare continuativamente soluzioni sia in penetrazione che dal lato debole allungando fino al +20 con un Waters incontenibile da 17pt e 3/3 dall’arco. La fotografia del primo tempo sta tutta nel 38-58 sul tabellone e nei copiosi fischi che piovono dalle tribune di Masnago su una Varese che prima di sembrare a corto di gioco appare decisamente quasi priva di voglia.

L’incipit del secondo tempo sembra suggerire uno svolgimento simile ai primi 20′ di gioco con Cantù a piazzare un altro mini parziale di 4-0, ma dal TO infuocato chiamato da Moretti sembra uscire un’altra squadra. Varese ritrova innanzitutto la difesa (press a tutto campo), che manda in tilt la fluidità canturina ora avviluppata in un contrappasso individualista perpetrato da Waters e Darded, ma soprattutto riscopre un leader vero in Maynor che dalla partita contro Oldenburg sembra uscito definitivamente dalla crisalide e a suon di urla e assist sviluppa un parziale di 15-0 chiuso con un clamoroso gioco da 4pt che fa esplodere Masnago. Bolshakov prova a fermare l’emorragia chiamando TO, ma la tripla di Bulleri e l’antisportivo su Anosike ricuciono praticamente tutto lo scarto fino al -2 di fine 3° quarto e partita riaperta.

Gli ultimi 10′ sono un apnea infinita. Varese ha più volte l’occasione di impattare il punteggio, ma, forse stanca per lo sforzo profuso, è poco lucida in fase realizzativa. Cantù non fa eccezione, ma Darden e Johnson trovano un paio di jumper che restituiscono alla Red October un piccolo abbrivio e 3 possessi di vantaggio (78-85) a 2′ dal termine. Varese abbandona le residue speranze sulle testarde e ripetute penetrazioni di un Eyenga disastroso (2/10 al tiro) e diabolico nell’incaponirsi in soluzioni individuali contro l’intera difesa canturina. A nulla servono gli ultimi sussulti di un indomito Maynor, annullati con fredda precisione da Waters nella girandola dei liberi. La tripla di Kariniauskas sulla sirena serve solo a fissare il risultato finale sull’82-92.

MVP BASKETINSIDE.COM: Johnson

OPENJOBMETIS VARESE 82 RED OCTOBER CANTU’ 92

VARESE: Anosike 11 & 10rb, Maynor 32, Avramovic 16, Pelle 4, Bulleri 5, Cavaliero 4, Campani n.e., Kangur 3, Canavesi n.e., Ferrero, Eyenga 4, Johnson 3.All. Moretti

CANTU’: Acker 2, Baparapè n.e., Parrillo, Laganà n.e., Pilepic 11, Waters 25, Callahan 4, Kariniauskas 7, Darden 19, Quaglia, Johnson 24.All. Bolshakov

Fotogallery a cura di Gianluca Bertoni

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