Caserta a valanga su Pesaro, è prima vittoria!

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Stava diventando un’utopia, un’ossessione, una paura. Questa maledetta prima vittoria in campionato sembrava non dovesse arrivare mai e col passare del tempo tendeva ad allontanarsi sempre più. Caserta ce l’ha finalmente fatta, a cadere è la penultima Pesaro dominata in lungo ed in largo sul parquet del Palamaggiò in una gara condotta dal 1′ al 40′ dalla Juve e che visto gli ospiti soccombere sotto i colpi di Vitali e compagni.

STARTING FIVE

Pasta Reggia Caserta: Moore, Tommasini, Vitali, Scott, Ivanov

Consultinvest Pesaro: Williams, Gaines, Musso, Ross, Reddic

In quel di Caserta va in scena la sfida tra le ultime due della classe, sfida che nonostante vede in campo due delle squadre tecnicamente messe peggio del campionato, sarà di fondamentale importanza per il destino delle due squadre nella massima serie. “Mai per moda”, recita lo striscione in curva Ancillotto, ed è davvero così, nonostante l’imbarazzante situazione di classifica e la tragicità del momento, il pubblico bianconero non fa mancare il proprio apporto alla squadra con un gran numero di presenze al Palamaggiò.

La palla a due è ospite e la partita inizia subito a gran ritmo e con tante conclusioni che però vengono prevalentemente sbagliate da entrambe le squadre. A sbloccare il tabellino della partita è Ivanov che segna il primo canestro dopo 1’ di gioco su assist di Moore. La difesa di Caserta è serrata mentre l’attacco di Pesaro è ai limiti dell’indecenza quantomeno nei primi 3’ di gioco, la squadra di casa si limita ad eseguire in attacco e su un contropiede condotto da Moore arriva l’alley-oop schiacciato di Scott che costringe Dell’Agnello a fermare per la prima volta nella partita il gioco sul 6-0 casalingo. La partita viene seguita da tanti errori compensata però da un’intensità fuori dal comune che trasforma la partita in una vera e propria lotta. Ciò favorisce gli ospiti che riescono che riescono a ricucire lo strappo grazie a due tiri dai 6,75. Lo show di Vitali che mette 5 punti in fila viene subito replicato da Raspino che entrando in campo piazza subito 6 punti di pregevole fattura ristabilendo il risultato sulla perfetta parità(13-13). Caserta difende abbastanza bene ed ogni canestro Pesarese sembra arrivato da azioni puramente casuali e non costruite a dovere, nonostante ciò i padroni di casa fanno fatica a mettere un distacco consistente tra sé e gli avversari vista la grinta feroce ospite. Caserta riesce ugualmente a dominare soprattutto nel pitturato la gara chiudendo con il +5(21-16) il primo parziale di gioco. L’allungo è però lì nell’aria e bastano 2’ di gioco per renderlo tale: Caserta entra in campo con un altro piglio ed un’altra intensità, guidata da uno scintillante Capin piazza l’8-0 che significa +13(29-16). La scarica non è finita, il canestro si trasforma in una cruna per l’attacco Pesarese che non va a bersaglio neanche con 2-3 metri di spazio, ne approfitta Caserta con un nuovo parziale di 8-2 che porta la Juve al +19(37-18). I bianconeri tendono però a cullarsi un po’ troppo sugli allori senza ammazzare definitivamente la partita ma sbagliando tanto in attacco, soprattutto dalla lunga distanza, se a questo ci aggiungiamo l’half-court buzzer di Musso si va all’intervallo sul 41-26. Squadra di casa che ha dimostrato di essere superiore in quasi tutti in frangenti della gara, ritrovandosi “stranamente” in vantaggio ma senza la capacità di chiudere la gara già all’intervallo nonostante i continui attacchi suicida della Consultinvest.

La partita tende a seguire lo stesso andazzo anche in avvio di terzo quarto con le due squadre che sembrano impegnarsi seriamente nella gara a chi fa peggio in attacco. Pesaro riesce però a sbloccarsi anche un po’ casualmente e Caserta sembra esser rimasta nello spogliatoio, l’and one di Crow firma il -11(44-33). C’è bisogno di Capin alla squadra bianconera per il risveglio offensivo tant’è che il suo rientro in campo coincide con il riallungo Casertano grazie alla sua vena realizzativa ma anche e soprattutto alla pressione difensiva ai danni di Basile prima e Williams poi. Pesaro ormai non riesce praticamente a fare più canestro da nessuna posizione e Caserta impazza, grazie a Vitali che sembra essere tornato, almeno per una sera, quello dello scorso anno, quello che il pubblico si aspettava e che mancava terribilmente a Caserta. Alla festa si iscrive anche Antonutti che piazza la tripla del massimo vantaggio(+21) sul 61-40. Come non detto, Caserta tende di nuovo a staccare la spina dopo aver raggiunto una distanza ragguardevole facendosi rosicchiare qualche punto negli ultimi due minuti di terzo quarto grazie prima alla tripla di Crow e poi al canestro di Ross che stabiliscono il risultato sul 65-50. Pesaro rientra combattiva in campo, con Musso che segna la sua prima tripla della partita mentre Capin dall’altro lato continua ad impazzare furiosamente con penetrazioni a cui Dell’Agnello non riesce a trovare contromisure.  La furia ospite si consuma però brevemente, Caserta torna a macinare canestri e gioco allungando nuovamente, probabilmente per la volta decisiva, sul +22(77-55). Vitali sembra ritrovato, Antonutti punisce ancora dall’arco ed il proseguo della partita si trasforma in una meritata passerella per i giocatori di Caserta che desideravano da tempo di sbloccare quel maledetto “0” nella casella punti. Il tentativo finale di Pesaro è effimero, Caserta trova finalmente la sua prima vittoria: il risultato finale è di 80-73.

Mvp Basketinside.com: Michele Vitali, finalmente ritrovato, 16 punti col 75%(3/4) dall’arco ed un leadership raramente vista prima quest’anno sul parquet.

TABELLINO: Pasta Reggia Caserta 80–73 Consultinvest Pesaro

PASTA REGGIA CASERTA:  Antonutti 13, Avramov 5, Capin 19, Ivanov 8, Michelori, Moore, Mordente 2, Scott 9, Tessitori 8, Tommasini, Vitali 16

CONSULTINVEST PESARO: Basile 3, Crow 3, Gaines 9, Judge 8, Musso 9, Raspino 8, Reddic 6, Ross 21, Tortù, Williams 6

Parziali: 21-16, 41-26, 65-50

Arbitri: Martolini, Bettini, Ranaudo