Caserta non muore mai, Righetti versione Babbo Natale regala i 2 punti ai suoi

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Niente da fare, non importa che Roma domini 30 minuti, e neppure che Teramo a tre minuti dalla fine conduca di 14 una gara mai in discussione. Nella giornata dell’Orgoglio Bianconero, l’orgoglio del team di Sacripanti dimostra, ancora una volta, che i bianconeri son duri a morire.

Le due pazzesche rimonte hanno un unico protagonista in comune, un ragazzino di 34 anni, veterano della lega, che in trance agonistica vince praticamente da solo una gara che i ragazzi di Ramagli avevano, in pratica, dominato per lunghi tratti.
Alex Righetti, per gli amici “Rigo”, classe ’77, in un crescendo rossiniano di adrenalina infila trenta punti nella retina abruzzese, inclusa la tripla che manda tutti all’overtime, facendo letteralmente cadere l’impianto casertano, dove il pubblico casertano, dopo aver duramente criticato i ragazzi per la prestazione ai limiti della decenza, diventa una bolgia infernale, di quella che fa tremare le pareti, e anche le gambe degli avversari, che in due minuti vanno in bambola, esterrefatti e increduli davanti all’impossibile che diventava realtà.

 

1° Quarto:
Caserta si presenta all’incontro nuovamente in versione ridotta, senza un sostituto di Ciorciari e con Stipanovic che ancora deve recuperare. Teramo invece al completo, con Stoudemire però, ancora in prova, per scelta dello staff tecnico quindi, non giocherà contro i campani.
Amoroso parte forte, con quattro punti di fila, ma Efejuku Rose risponde immediatamente, con un alley oop stellare firmato Collins, ma non c’è tempo di esultare che Brown e soprattutto Cerella, mettono a segno il primo allungo, 6 -12, fermati solo dalla tripla di Maresca, dopo due minuti con tanti errori. Alla fine solo Smith permette ai casertani di ricucire, e il primo quarto termina 15 – 20.

2° Quarto:
Si riparte con Rose e Righetti che impattano il risultato sul 20 pari, ma Yaniv Green pare realmente in forma smagliante, e ne mette altri quattro, arrivando ad 8 punti dopo 12 minuti, ma per sfortuna di Teramo, saranno gli ultimi due, con il lungo che non inciderà più nel resto della gara.
Arrivati sul -7, finalmente Caserta risponde con Stipanovic e Doornekamp, e nonostante Amoroso riprovi l’allungo, il 2+1 di Marzaioli permette ai bianconeri di arrivare a -1.
Cerella e Amoroso però, i due uomini più in forma della Banca Tercas sigillano i primi 20 minuti al 33 -38 per gli ospiti.

3° Quarto:
Caserta torna in campo e sembra essere finalmente concentrata, e la tripla di Collins che finalmente riporta i suoi sul 40 – 41, accende il catino casertano, ma solo per poco. Al 26’ inizia infatti il personalissimo show dell’Atomic Duo Cerella – Fultz, due gregari alla riscossa, che in una escalation di triple mortifere (4/4 per il figlio di Kociss), segnano 17 punti in due, e solo Smith e Righetti permettono alla Juve di salvare il salvabile, andando all’ultimo intervallo sul 50 – 60.

4° Quarto:
Teramo riprende da dove aveva lasciato, con Polonara e nuovamente Cerella da 3, e il primo canestro bianconero lo firma Maresca, da 3, dopo 4 stregati minuti in cui il canestro è stato un miraggio per tutti.
Smith allora si mette in proprio, e con caparbietà e classe, mette sei punti d’oro che però trovano come risposta la tripla, l’ennesima, di Robert Fultz, probabilmente al suo carreer high in LegaA, proprio come l’argentino Cerella.
Ancora Fultz mette due liberi del 61 -72, dopo i quali però c’è l’incredibile svolta. Difesa aggressiva, attacco fluido e letale, inizia Maresca e termina Righetti, con la tripla che vale l’Overtime, il parziale di 12 – 1 a favore dei bianconeri, con i teramani letteralmente in bambola. 73 – 73 il finale. Si riparte di nuovo, ma con l’inerzia totalmente a favore dei padroni di casa, in un clima assolutamente infernale che, da sesto uomo, sopperisce alla stanchezza dei vari Smith e Collins, 38 minuti giocati per entrambi, che sono costretti agli straordinari, soprattutto dopo il brutto infortunio di Stipanovic, che dalle prime notizie, appare più grave del previsto, ennesima tegola per una squadra che, nonostante tutto, non vuole mollare neppure un centimetro.

Overtime:
Il supplementare è pura formalità, purtroppo per i tifosi giunti dall’Abruzzo, con Caserta che in un’autentica trance, sia del pubblico, sia dei giocatori, ne mette altri 24, con 10 di un esaltante Righetti, che chiude la gara proprio con un’altra tripla, che vale il trentello personale e il 97 – 72 Juve.

Incredibile Juve quindi, ma Ramagli avrà di che parlare con i suoi, perché certo, Caserta l’ha vinta, ma Teramo non ha praticamente opposto resistenza, e questa è stata la grande differenza nella gara di oggi.
Quando una squadra che, nonostante sia sempre sotto, non smette mai di provare a vincere, incontra una squadra che alla prima difficoltà si dissolve scomparendo dal campo, il risultato è già scritto in calce.
Per gli abruzzesi, ottima prova della panchina, con Fultz e Cerella che con 23 il primo e 21 il secondo, firmano entrambi il loro massimo in carriera nella massima serie, mettendo a ferro e fuoco la difesa casertana. Come detto nel preview però molto della sorte di Teramo è nella mano di Dee Brown, che dopo il partitone a Cantù, oggi nuovamente non è pervenuto, e a nulla e valsa la buona prova dei suoi sostituti, neppure l’aver segnato tanto come pochissime volte prima d’ora e l’aver tirato da 3 con oltre il 40%.
Caserta infatti fa anche meglio, segnando 37 punti negli ultimi 7 minuti, cifra da record, con la sontuosa prova di un Righetti da 30 punti, 10 rimbalzi e 40 di valutazione, nettamente MVP.
Oltre al dato dei punti segnati, da notare la percentuale dall’arco, 52%, e i rimbalzi, 41, contro i 28 avversari.
Purtroppo per Caserta, non tutto è oro quello che proviene da quest’indimenticabile serata. Andrija Stipanovic infatti, si è nuovamente infortunato, è questa volta pare molto più grave del primo infortunio contro Varese, per cui i bianconeri saranno costretti ad intervenire sul mercato, senza Tusek, ormai a Cremona. Il problema principale di questa sostituzione è l’ormai atavica mancanza di fondi, che hanno impedito la sostituzione di Ciorciari, e ora potrebbero non permettere ai bianconeri di mettere una toppa alla falla aperta da Stip.
Si pensa già al futuro quindi, con la Juve che dopo Natale andrà a giocare ad Avellino, nel solito derby durante le festività, ormai un tradizione come il Presepe e il capitone.
TABELLINO:
Pepsi Caserta – Bancatercas Teramo 97 – 82
(15-20, 33-38, 50-60, 73-73)
Pepsi: Rose 4, Maresca 13, Righetti 30, Marzaioli 3, Collins 11, Smith 22, Stipanovic 4, Loncarevic ne, Rianna ne, Cefarelli ne, Doornekamp 6, Fletcher 4. Allenatore: Sacripanti
Bancatercas: Ricci ne, Brown B. 3, Amoroso 15, Cerella 21, Brown D. 9, Fultz 23, Lulli, Green 8, Borisov, Polonara 3. Allenatore: Ramagli

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