Caserta non pervenuta, Cremona corsara al Palamaggiò

di Antonio Santillo

Caserta perde, ma non è soltanto una sconfitta, la partita di oggi equivale a molto di più, è la sconfitta di una squadra stanca, che non ha voglia di lottare che cede alla prima difficoltà e che, soprattutto, sembra non abbia voglia di giocare insieme, perchè la squadra è disunita e non reattiva, perchè non c’è voglia di compartecipare al raggiungimento dello stesso risultato. Cremona ne ha approfittato alla grande mettendosi avanti sin dal 4-2 iniziale e conducendo per 38′ fino alla passerella finale che porta la squadra di Pancotto alla seconda vittoria consecutiva e che fa sprofondare la Juvecaserta nell’oblio dell’ultimo posto.a posizione in classifica.

STARTING FIVE

Pasta Reggia Caserta: Moore, Gaines, Young, Scott, Howell

Vanoli Cremona: Vitali, Hayes, Clark, Bell, Campani

La cornice di pubblico è sempre maestoa nonostante la situazione non proprio idilliaca con cui la Juve si trova a dover far fronte e sulla palla a due conquistata dalla Juve il boato della curva è quello delle grandi occasioni. I primi due punti della squadra sono di Ronald Moore che inaugurano questa sfida, di lì in poi la Juve comincia, come solito, a far fatica in attacco: Cremona ne approfitta dapprima con I 5 in fila di Clark e poi con l’asse Vitali-Campani che costringe Molin al primo time out sul 10-2 ospite. L’uscita dal time out embra promettere bene ma è Cremona a controllare I ritmi della partita nonostante il tentativo veemente dei padroni di casa di tornare in partita. Molin sorprende tutti, i primi due cambi sono a dir poco imprevedibili: vanno dentro Sergio e Mordente rispettivamente per Scott e Young e, mentre Caserta continua a far fatica in tutte e due le fasi, Cremona allunga sul +14, senza strafare, come se la squadra ospite abbia una netta superiorità rispetto all’altra. La Juve non reagisce, la superiorità di Cremona è a tratti imbarazzante, la squadra di casa sembra esser venuta al Palamaggiò per un’altra scampagnata, di quelle che fanno soffrire i 3000 e più presenti al palazzo e che regalano, a fine primo quarto il +13 agli avversari(25-12). Clark è già autore di 11 punti ed I 25 punti degli avversari in un quarto sembrano essere un campanello d’allarme non di poco conto per la banda di Molin. Il secondo quarto segue la falsa riga del primo, Cremona però abbassa un po’ le percentuli dal campo e permette a Caserta di avere più di qualche chance di rientro in partita, nonostante ciò, vista l’assenza realizzativa di Young, i padroni di casa fanno fatica ad andare a bersaglio ed il distacco medio rimane a cavallo dei 10 punti. Michelori fa il suo solito combattivo ingresso in campo con 7 punti realizzati e due falli spesi, anche se, le sue realizzazioni valgono a poco visto che è Hayes a salire in cattedra e a regalare alla Vanoli il primo maxi vantaggio della partita sul 37-22. Il digiuno continua e l’allungo diventa sempre più incessante, a far da scenario, abbastanza inquietante alla partita, in più, ci si mette la curva bianconera che esplode del tutto finendo per lanciare messaggi non proprio incoraggianti verso I propri, oramai, ex beniamini. La curva si catapulta praticamente ai bordi del parquet, ed è proprio lì che si sposta l’attenzione, mentre Cremona si porta sul +21 all’intervallo(45-24). 24 punti in due quarti, atteggiamento rinunciatario e voglia di lottare rimasta nel proprio appartamento. Ad intervenire è la security affinchè la calma venga riportato nel, ma soprattutto, fuori dal campo: la situazione è tragicomica mentre sugli spalti ci sono i primi abbandoni. La prima metà di terzo quarto si gioca in un clima surreale, di assoluto silenzio, dove a farla da padrone sono I fischi ad ogni errore Casertano, la partita sembra quasi aver perso di interesse per gli spettatori presenti che aspettano ogni singolo errore bianconero per buttare benzina sul fuoco. A metà terza frazione è -19 Juve che cerca, grazie alle due triple di Scott, di rimanere nella partita. Lo sceneggiatore della partita però è da oscar, la Juve, dopo aver rischiato il tracollo, riesce ad arrivare al -12 sul 47-59 grazie ad una pioggia di triple con protagonista incontrastato Ronald Moore. Ed è proprio nel momento in cui il palazzo cominciava a scaldarsi che Cremona piazza un uno due terrificante, con 5 punti in fila, che fanno riscivolare I padroni di casa a -17(47-64). La partita scivola via con un canestro dietro l’altro, ed è il buzzer di Hayes a mandare le due squadre sul 52-66 all’ultimo mini riposo della partita. Caserta inizia l’ultimo parziale con la voglia di rosicchiare qualche altro punto, ma l’impresa diviene molto più difficile di quanto appare. E’ a 7′ dalla fine, con il canestro di Vitali, e l’ennesimo errore in attacco di Howell, che la partita appare chiusa, definitivamente, senza possibilità di rovesciarsi. L’emblema della partita è a 5′ dalla fine, quando Moore getta via l’ennesimo pallone, in modo imbarazzante, cercando un contropiede inesistente e facendo partire la passerella che porta Cremona al successo. Negli ultimi 4′ di partita c’è ben poco da rccontare, Cremona espugna il Palamaggiò, caserta va 0-3 ed ora la situazione è ai limiti della tragicità. Il punteggio finale è di 66-81, ma è soltanto l’ultimo dei dati da andare a rilevare in una partita che ha visto in campo una squadra imbarazzante.

Mvp Basketinside.com: Hayes, 21 punti, è lui il leader emotivo della squadra, i punti nel momento del bisogno li ha trovati sempre, merita la palma di MVP.

Pasta Reggia Caserta – Vanoli Cremona 66-81 (12-25, 24-45, 52-66)

PASTA REGGIA CASERTA: Howell 12, Gaines 2, Mordente 3, Young 19, Capuano ne, Tommasini 0, Michelori 7, Sergio 0, Vadi ne, Moore 15, Scott 8

VANOLI CREMONA: Bell 4, Campani 6, Clark 17, Cusin 4, Ferguson 14, Gazzotti ne, Hayes 21, Mei 0, Mian 0, Vitali 12

Arbitri: Baldini, Rossi, Attard

Fotogallery a cura del nostro inviato

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy