Caserta vende cara la pelle, ma la Virtus porta a casa i 2 punti

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Vittoria importante per la Virtus nell’anticipo dell’ultima giornata dell’anno solare, che con l’asse italico Poeta – Gigli e il gran lavoro sotto di Sanikidze (doppia – doppia per lui) sembra aver trovato la quadratura del cerchio, nonostante avesse trovato di fronte una squadra in grandi difficoltà.

Grandi difficoltà per la Juve, che per l’ultima volta ha avuto Pepsi come main sponsor, dalla prossima giornata sarà Otto), ma nonostante tutto, lotta come poche, tanto che anche praticamente “senza americani” e con problemi di falli, ha messo paura nel finale, complice un Palamaggiò diventato polveriera dopo l’infortunio di Smith.

A proposito del lungo americano, che aveva fatto preoccupare tutti, soprattutto la moglie che ha “invaso” il campo dopo l’arrivo dei portantini della Croce Rossa, sembrerebbe nulla di grave, una semplice botta alla gola che sul momento aveva causato difficoltà respiratorie, ma poi il tutto si assestato.

 

1° Quarto.
Partita che parte con il tributo del Palamaggiò ai tifosi fortitudini, gemellati con l’Inferno Bianconero, al quale segue l’applauso, ancor più sentito, per Mimmo Mingione, giornalista casertano, cronista delle gesta della Juve dei miracoli che è scomparso da poco.
Il giocato invece, inizia con una Virtus che parte forte, 5 – 0, che diventa 9 – 2, con Sanikidze che prima mette una tripla, non il suo forte, poi smazza due assist a Gailius e Poeta, l’ultimo con palla recuperata, conduzione del contropiede e assistenza per il compagno.
Caserta tramortita, ma ci pensa Fletcher a mettere la sveglia. In un amen i padroni di casa ricuciono lo strappo fino al -1, sancito dall’appoggio di Collins. È ancora il folletto USA che con due bombe porta addirittura in vantaggio i suoi, ma un sussulto bolognese fa si che la solita tripla dell’immortale Righetti allo scadere, concluda il quarto sul 21 – 22 ospite.

2° Quarto.
Nei secondi dieci minuti c’è anche spazio per Werner e Douglas-Roberts, con la Virtus che inizia con un parziale di 7 a 0 che annichilisce i bianconeri di casa.
Ci pensa il neo entrato Kudlacek, che mostrando temperamento e coraggio da veterano, riporta i suoi al meno 5 con cinque liberi consecuti. Il ceco risulterà tra i migliori dei suoi, guadagnandosi anche la standing ovation del pubblico casertano.
Fletcher, che sembra tornato sui suoi livelli, mette cinque punti in fila, compresa un’importantissima bomba. Dopo quest’ultima, black-out. Per vari minuti i ferri del palazzetto casertano si rimpiccioliscono e non si segna più, né da un lato né dall’altro, e a rompere l’egemonia delle difese ci pensano i due più in palla dei padroni di casa, Righetti prima, Kudlacek poi, portano Caserta su 36 – 37.
Allo scadere l’ex Rimini e Roma non ripete il ciaff allo scadere del primo quarto e si va al riposo sul 38 – 44.

3° Quarto.
Da segnalare che Smith, capocannoniere del campionato considerata la partenza di Von Wafer, al 20’ della partita ha ancora immacolato il casellino dei punti, record negativo per la sorprendente ala americana. Collins invece dopo un buon primo tempo, appare spento, così come il compagno di reparto Rose, che ormai è rilegato al ruolo di panchinaro, complice sì la sua abulia offensiva e difensiva, ma meriti vanno anche a Maresca e Kudlacek che conquistano a suon di buone giocate i minuti da titolari.
Al rientro inizia lo show sull’assee Poeta – Gigli, che complice un Fletcher andato letteralmente in bambola, ne combinano di tutte i colori nell’area bianconera, e l’emorragia è frenata solo dalla solita verve di Doornekamp e Righetti, oltra ai primi punti di Smith, fattosi attendere troppo.
Sul finale, ancora Rigo in grande spolvero, porta i suoi sotto di soli due punti, ma a quel punto sale in cattedra Vitali sr., beccato più volte dal pubblico, che si diletta nella sua miglior prestazione stagionale, portando i suoi al nuovo allungo, chiudendo la pratica terzo quarto 58 – 65.
4° Quarto.
Nel quarto quarto, succede di tutto. Gli animi sono surriscaldati, in campo e fuori, complice una terna arbitrale che da un lato e dall’altro, ha cambiato più volte nel corso della partita metodo di valutazione, permettendo troppo all’inizio e troppo poco alla fine, con Doornekamp e Gigli a pagare da un lato e dall’ altro, per le sportellate sotto canestro.
“Mal comune, mezzo gaudio”, ma la partita resta tesa, e quando dopo un botta e risposta firmato Smith e Righetti da un lato, Poeta – Gigli dall’altro, l’americano resta a terra dopo un colpo alla gola di un avversario, che richiede anche l’intervento del 118, e causa il già citato ingresso in campo della sig.ra Smith, il Palamaggiò diventa una polveriera, regalando alla ripresa dei giochi un surplus di energia che i ragazzi di Sacripanti tramutano in una rimonta quasi inaspettata per Finelli e co, ma partendo da una palla recuperata di Maresca, tripla di Collins, e arrivando ai canestri di Righetti e lo stesso Maresca, Caserta si porta sul -4, e ci crede. In questo caso però, prepotentemente tornano alla ribalta i problemi casertani, stanchezza e panchina corta, con Fletcher e Righetti a giocare da lunghi, con Doornekamp fuori per falli, Stipanovic in borghese e Smith che ancora doveva riprendersi. Quattro azioni consecutive della Virtus s’infrangono sulla difesa casertana, ma altrettanti rimbalzi offensivi costringono i padroni di casa agli straordinari, finchè non risolve Poeta prendendosi un fallo di Kudlacek.
Ormai tirati i remi in barca, i ragazzi di Finelli vincono meritatamente e in tranquillità il match, 87 – 80, ma meriti ad una Caserta mai doma, che nel finale riceve il meritato applauso dal proprio pubblico, mentre Bologna torna a casa con due punti preziosissimi e soprattutto pesantissimi in chiave Final8. 

Pepsi: Rose 2, Maresca 7, Kudlacek 7, Righetti 23, Marzaioli ne, Collins 14, Smith 12, Loncarevic ne, Di Monaco ne, Cefarelli ne, Doornekamp 4, Fletcher 11. Allenatore: Sacripanti
Canadian Solar: Koponen 9, Vitali L. 15, Poeta 19, Gigli 17, Sanikidze 11, Galius 6, Canelo ne, Quaglia ne, Lang 4, Werner 2, Vitali M. ne, Douglas 4. Allenatore: Finelli

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