Cremona, rimonta pazzesca! Schianta Brescia e resta in corsa per le Final Eight

Il derby va alla Vanoli, che vince dopo essere stata sotto di 18. Per Brescia ennesimo rammarico.

di Fabio Rusconi

Cremona sbanca il PalaLeonessa e si mantiene in scia del treno Final Eight di Coppa Italia. Battuta la Germani Brescia, che ha guidato il match con larghi margini per quasi tutti i 40′, ma che dilapida tutto in un ultimo quarto orribile. Decisivi Hommes (20), Cournooh (19) e T.J. Williams (17). La Leonessa si presenta senza Burns (fuori 6 settimane per una frattura ala mano) ma trova in Ristic un sostituto più che valido. Il serbo serve la miglior prestazione in maglia Brescia (23 pti + 17 rim) ma non basta alla Germani per agguantare il successo. Brescia gioca bene, domina di fatto il primo tempo andando sopra anche di 18 nel terzo quarto. Poi, come spesso accaduto anche in era Esposito, si spegne la luce e i canestri vengono a mancare. E con essi, la difesa: i punti concessi a Williams prima e a Cournooh poi, uniti a un finale gestito non proprio al meglio, completano una frittata che fino a quel momento sembrava impensabile ai locali. Merito di una Cremona che anche nelle avversità non molla: la Vanoli soffre da matti nel pitturato i centrimetri di Ristic e i giochi dei rivali, ma riesce nell’ultimo periodo (vinto 14-27) riesce a prendere le misure e a conquistare una vittoria che significa tenere accese le speranze di rientrare nella Final Eight di Coppa Italia. Il secondo successo consecutivo cremonese coincide con l’ennesimo rimpianto bresciano della stagione, un’altra vittoria scivolata via dalle mani di una Germani che torna a fare i conti con i propri spettri, i propri limiti: e non parliamo solo di Vitali sostanzialmente inesistente, ma di un Crawford troppo poco coinvolto in attacco. Moss, iperutilizzato senza particolari ragioni, lasciando in panchina un convincente Bortolani, arriva stanco nel finale, così come Kalinoski. Cline toppa completamente, laddove invece Hommes continua a brillare per efficienza offensiva. E’ lui l’MVP della gara in quanto unico a tenere a galla la Vanoli quando la barca stava per affondare, nonostante le rotazioni corte. Cournooh e T.Williams fanno il loro nel finale con punti davvero troppo semplici (sottomano comodi o liberi) e alla fine questi tre combinano 56 dei 89 punti con cui i viaggianti tornano a casa dalla non troppo lunga trasferta, con un sorriso.

Quintetto Brescia: Chery, Kalinoski, Crawford, Cline, Ristic

Quintetto Cremona: T. Williams, Cournooh, Mian, Hommes, R. Williams

Partenza infuocata in attacco da ambo le parti. Fasi offensive molto ben oliate mentre le difese faticano a fronteggiare attacchi rapidi e decisi. E’ Brescia a guidare la prima metà del primo quarto (17-11). Brescia molto fluida in attacco, ispirata da un ottimo Kalinoski, a suo agio in regia: il prodotto di Davidson segna 7 punti di fila, ispira Ristic per il primo vantaggio in doppia cifra bresciano (26-16 al 9′), propiziato da un break 7-0 dei locali. Il centro serbo non fa rimpiangere le assenze e risponde alla bimane di Lee, rimettendo 10 punti di distanza per i suoi. Crawford lo segue, sganciando la bomba del +13. Ristic scatenato, mortifero dal post basso, banchetta contro Jarvis Williams allunga addirittura a +15 (33-18) prima che la tripla d Cournooh mandi Cremona a -12 (33-21).

Ristic dalla lunetta inaugura il secondo quarto dal punto di vista realizzativo. La Leonessa gioca una difesa molto energica, fatta di continui cambi sui blocchi, mandando in tilt la Vanoli. Ci pensa la forzatura dall’arco di Poeta a svegliare la banda di Galbiati: l’ex playmaker di Torino e Reggio prova ad aggiungere un po’ di imprevedibilità ma Brescia continua a controllare con sicurezza la gara: Bortolani cala due triple consecutive e la Germani vola al massimo vantaggio (+17, 42-25 al 14′). Timeout chiesto da coach Galbiati, che vuole trovare contromisure alla splendida prova fin qui degli avversari. Poeta e il rientrante Hommes cercano di tenere Cremona in scia della Leonessa: il playmaker pare in questo momento molto più in grado di creare gioco rispetto a T.J. Williams, ma la Vanoli non ricuce un granchè il divario, nonostante Brescia incappi in qualche errore di troppo causati da Ristic e Bortolani. Cournooh mette comunque la tripla del -11, lo segue il comodo appoggio di R. Williams e il break cremonese è di 9-0 (43-34 al 17′). Brescia ora in difficoltà offensiva, con Buscaglia che corre ai ripari rimettendo sul parquet Chery e Kalinoski. L’attacco locale è però parecchio statico e Lee raccoglie l’alley-oop di Mian, mentre qualche possesso dopo T. Williams dalla lunetta riportai viaggianti a due possessi di distanza (parziale 12-0, 43-37). Cline pone fine alla carestia offensiva bresciana dopo oltre 4′ senza segnare, scuotendo Brescia che con due triple in fila di Moss e Kalinoski torna a +11. 54-44 al 20′.

Hommes segna i primi punti della ripresa. Risposta pressochè immediata di Chery dall’arco: il folletto canadese piazza due bombe in fila e Brescia torna a +12 (61-49 al 23′), seguite dal tap-in di Ristic. Break fulmineo della Germani, timeout Cremona. La Vanoli soffre soprattutto nel pitturato, con un Ristic superbo già in doppia doppia. 10-0 di parziale per la Leonessa, dopo che Cremona era stata anche a -6 in apertura di secondo tempo, e Germani che con le proprie prime linee sta costruisce un vantaggio di tutto rispetto. Galbiati mescola gli uomini in campo ma i suoi sprecano conclusioni anche ben costruite, ed è alla fine il solito Hommes a fermare la fuga avversaria con una tripla (67-52 al 27′). Canestro che è un toccasana per i compagni, che negli ultimi 3′ del terzo periodo fanno segnare un bel 10-2 di parziale costruito in primis nella propria metà campo: Brescia con certi interpreti in campo non graffia in attacco e si ritrova Cremona a -7 (69-62 al 29′). I liberi di Sacchetti ritoccano il parziale sul 71-62.

L’ultimo quarto si apre col canestro di Lee. Tre liberi di Sacchetti e un altro semigancio di Ristic riportano Brescia su un sicuro +12 (76-64 al 33′). Palmi, positivo fin qui nonostante lo scarso utilizzo, guida la reazione cremonese, che di nuovo si aggrappa alle mani di M. Williams, che cala la bomba del -6 (76-70 al 35′). Cremona vuole giocarsela, con Hommes che dall’arco risponde al mid-range jumper del grande ex di serata Crawford (78-73), lo segue T. Williams con il sottomano mancino: -3 e timeout obbligato per coach Buscaglia. 9-2 per gli ospiti, che ora si trovano a un solo possesso da colmare, incredibile se si pensa che Cremona è stata sotto anche di 18 lunghezze. L’interruzione voluta dalla Leonessa non frutta un canestro, mentre invece è T. Williams a tagliare in due la retroguardia biancoblù, appoggiando il -1. Crawford prova a scuotere sè stesso e i compagni: piuttosto anonima fin qui la prova del numero 22, da cui ci si aspetta decisamente di più. E’ un duello all’arma bianca, senza esclusione di colpi, negli ultimi scampoli di match (81-79 al 38′). T. Williams si accende ancora, con Chery che fatica a tenerlo, va al vetro per il pareggio, e Cournooh manda a segno una tripla molto forzata: il primo vantaggio Vanoli è servito (81-84). Brescia deve resettare l’ultimo, orribile, periodo giocato, trova il canestro di Ristic che accorcia le distanze (83-84). Cremona ha in mano la palla per ipotecare la contesa, fallisce ma controlla il rimbalzo offensivo e subisce fallo. La scelta della difesa è piuttosto strana essendoci ancora tempo sul cronometro in abbondanza per un ultimo tentativo. Cournooh va in lunetta e fa 2/2. Kalinoski a sua volta mandato ai liberi replica e riporta a -1 Brescia. 10″ sul cronometro e Cournooh è ancora alla linea della carità: fa 1/2, dando a Brescia la sfera della possibile vittoria, ma la bomba di Chery si spegne sul ferro. Vince Cremona, di carattere e voglia: 85-89.

Germani Brescia vs Vanoli Cremona 85-89 (33-21; 54-44; 71-62)

Brescia: Ristic 23, Sacchetti 8, Cline 5, Chery 15, Crawford 12, Bortolani 6, Moss 3, Vitali 1, Kalinoski 12, Bertini n.e., Parrillo n.e., Ancellotti n.e. All: Buscaglia

Cremona: Hommes 20, Mian 6, Cournooh 19, R. Williams 7, T. Williams 17, Lee 8, Palmi 5, Poeta 7, Trunic n.e., Donda n.e. All: Galbiati.

MVP Basketinside: Daulton Hommes, perchè di realizzatori come lui in LBA ce ne sono pochi, di tiratori forse ancora meno. Una sentenza o quasi dall’arco, uno dei pochi a lottare quando la gara sembrava andare a sud, a fine partita gli sforzi sono ripagati.

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