Dopo 40 minuti di battaglia, Sassari ottiene i due punti, Pesaro solo tanto rammarico

Al termine di 40 minuti di fuoco, la Dinamo Sassari ottiene una vittoria sudata contro una coriacea Carpegna Prosciutto

di Alessandro Kokich

Alla prima giornata di campionato, in una VitriFrigo Arena deserta, dal momento che la Regione Marche non ha acconsentito ad una minima apertura al pubblico dei palazzetti, è andato in scena il terzo scontro tra Pesaro e Sassari nel giro di un mese, complici le due partite di Supercoppa, concluse con una vittoria per parte. Parte fortissimo la Carpegna Prosciutto, che con un ottimo giro palla trovano 5 realizzatori nei primi canestri, mentre Sassari inizia con le polveri bagnate che si trovano ad inseguire per oltre metà gara; l’ex della serata Pusica realizza gran parte dei suoi punti nel secondo quarto impedendo l’allungo pesarese. Nell’ultimo minuto del primo tempo, la Dinamo fa uno sforzo per compattare la distanza tra le due compagini che si assottiglia ad un solo possesso. La seconda parte di gara invece, è un continuo testa a testa che vede trionfare la squadra di Pozzecco grazie a 3 rimbalzi offensivi ottenuti negli ultimi 2 minuti di gioco i quali hanno segnato il colpo di grazia inflitto alla truppa di coach Repesa.

Quintetti:

Pesaro: Robinson, Massenat, Delfino, Filipovity, Cain

Sassari: Spissu, Kruslin, Burnell, Bendzius, Bilan

 

1° QUARTO: Parte subito forte Pesaro, che si porta sul 11-6 grazie ai canestri di tutto il quintetto, mentre gli ospiti perdono un pallone al minuto nella prima metà di frazione; Delfino trascina i suoi con due tiri dall’angolo, e con un Robinson stellare in entrambe le metà campo, i biancorossi mettono sabbia negli ingranaggi sardi, ed allungano sul 20-8. Dopo diversi tentativi andati male, Pusica apporta 9 punti con 3 tiri, Robinson risponde nuovamente ma l’ultimo canestro del quarto è un tiro da highlights di Filloy che firma il 26-18 per i pesaresi.

2° QUARTO: Tambone segna appena rientrato in campo, Gandini risponde dalla lunetta, mantenendo il distacco in doppia cifra tonda. Burnell fa ritrovare ai suoi la via del canestro, ma il suo successivo fallo sulla tripla di Filloy finisce per peggiorare il distacco. L’ex della serata Vasa Pusica torna a colpire dall’arco, ma lo stesso fa Tambone lasciando invariata la differenza tra le due squadre sul 36-25 dopo 14’.
I marchigiani cercano Cain con continuità sfruttando il suo enorme bagaglio tecnico nel pitturato ma un paio di belle difese dei giocatori in maglia blu valgono il -7 a 2 minuti dalla pausa lunga, accorciati poi dalla tripla di Spissu, in un’azione durata 3 possessi. Burnell continua il parziale firmando il -2, che conclude i primi 20 minuti sul punteggio di 42-40.

3° QUARTO: Delfino riprende la sua partita con una tripla dall’angolo, a cui risponde Bilan in schiacciata. Pusica continua a subire falli guadagnandosi comodi punti dalla lunetta ma Filipovity e Robinson rispondono con 5 punti che valgono il 55-48 dopo metà frazione; le due compagini si ribattono colpo su colpo, Bendzius, Zanotti e Burnell colpiscono da dietro l’arco, Delfino e Robinson si regalano assist a vicenda ma Kruslin pesca dal cilindro una tripla improbabile che vale il 64-66 a 2 minuti dal termine della frazione.
A 30 secondi dalla fine, Filipovity segna 3 punti a cui ribatte Bendzius, il quale però commette fallo sulla tripla di Robinson pochi decimi prima della sirena finale, che vale il pareggio a quota 69 a 10 minuti dal termine della gara.

4° QUARTO: Treier e Filipovity inaugurano al meglio la frazione per le due squadre, che si giocheranno tutto in quest’ultima frazione. Tambone segna un pregevolissimo tiro che vale il nuovo vantaggio VL sul 76-75 a 7’ dalla fine, Bilan sposta il vantaggio per la controparte, allungando poi il vantaggio sul +3 dopo metà quarto. Massenat pareggia i conti, a cui ribatte nuovamente Bendzius, in una frazione prevalentemente tattica. Repesa schiera così una zona 2-3, che copre bene sui tiri dal perimetro, ma Bilan riesce a trovare preziosi rimbalzi offensivi che valgono il +5 a 100 secondi dal termine. L’azione successiva, Pesaro spreca, e Bendzius impara dal suo compagno di squadra l’importanza dei rimbalzi offensivi che hanno fatto la differenza in questo match, soprattutto nei momenti finali. Sassari dilaga nell’ultimo minuto con i giocatori pesaresi travolti dal rammarico; finisce 85-95, con una discrepanza di punteggi ingenerosa per quello che si è visto in campo in questi 40 minuti.

MVP Basketinside: Eimantas Bendzius (23 punti, 3/5 da 2, 4/7 da 3)

CARPEGNA PROSCIUTTO BASKET PESARO – BANCO DI SARDEGNA SASSARI: 85-95 (26-18, 16-22, 17-19, 16-26)

Pesaro: Drell, Massenat 13, Filloy 8, Calbini ne, Cain 10, Robinson 15, Tambone 9, Basso ne, Serpilli ne, Calbini ne, Filipovity 13, Zanotti 5, Delfino 12 All.Jasmin Repesa

Brindisi: Spissu 12, Bilan 16, Treier 2, Pusica 15, Kruslin 7, Devecchi, Re ne, Burnell 18, Bendzius 23, Gentile ne, Gandini 2, All. Gianmarco Pozzecco

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