F G2 – Sassari non trema, sbanca il Taliercio e pareggia la serie

F G2 – Sassari non trema, sbanca il Taliercio e pareggia la serie

La Dinamo si prende il fattore campo e torna in Sardegna con la serie in parità.

di Fabio Rusconi

La Dinamo si riaccende. Dopo aver perso gara 1, i ragazzi di coach Pozzecco non sbagliano il secondo atto della serie finale che assegna lo Scudetto 2018-19, sbancando in maniera autorevole il Taliercio di Mestre. Match controllato per larghi tratti dai sardi, che trovano resistenza veneziana solo nei primi minuti del quarto di apertura e del terzo periodo, e che confezionano un’altra prestazione solida ad esaltare il gruppo. Brillano McGee, Cooley e Smith nel Banco di Sardegna, approfittando di una serata al tiro da dimenticare per gli oro-granata di casa: Bramos stecca, Stone non incide, Haynes litiga col ferro e, con Watt gravato da problemi di falli, non bastano i 20 di Austin Daye alla Reyer per impensierire i viaggianti. Sassari dalla sua ritrova invece un buon apporto dalla propria panchina e porta quattro giocatori in doppia cifra a dimostrazione della varietà di bocche da fuoco a disposizione di Pozzecco. Inizio alla pari, poi Venezia crolla a cavallo tra secondo e terzo quarto, provando la riscossa nella seconda parte di quest’ultimo a buoi scappati dalla stalla. Troppo tardi per pensare di rimontare questa Sassari, che gioca con una fiducia spaventosa nei propri mezzi e manda in archivio gara 2. Ora la serie si sposta al PalaSerradimigni: tra due giorni è in programma gara 3.

Quintetto Venezia: Haynes, Stone, Bramos, Mazzola, Watt

Quintetto Sassari: Smith, Carter, Pierre, Thomas, Cooley

Cooley è il primo a muovere il punteggio. L’inizio è a ritmi serrati e in equilibrio, con Venezia che deve subito fare i conti con il secondo fallo speso da Watt e Stone nei primi 3′ abbondanti di gioco. Terna che fischia molto contro la Reyer nel primo quarto, con Venezia si trova con il bonus esaurito già a metà primo tempino. Sassari si limita a recitare il solito spartito, attaccando con efficacia l’area specialmente in post basso, ma è con un jumper dalla media e il successivo libero di Thomas che il Banco trova il massimo vantaggio (7-12 al 5′). Anche Sassari deve fare i conti con i tre falli spesi da Carter, che viene richiamato poco dopo in panchina da coach Pozzecco. Nel frattempo, tra le fila dei locali, entra Daye e si mette al lavoro: è tutto suo il parziale 6-0 che in 2′ rimette Venezia al comando (13-12 all’8′) e costringe Sassari al timeout. Gli ospiti rientrano in campo e trovano subito la tripla di McGee, a cui risponde Tonut con un 2/2 dalla lunetta: l’equilibrio dunque non si spezza e le squadre sono ancora pari a quota 15, anche se Sassari trova canestri importanti dalla propria panchina, con Spissu prima e Gentile dopo (sulla sirena) che donano ai sardi 4 lunghezze di vantaggio al 10′ (17-21). Seconda frazione che si apre nel segno delle panchine, con i punti di un positivo Vidmar a tenere Venezia a contatto di una Sassari molto efficace sui due lati del campo, e con McGee che sembra ispirato come in gara 1 in quella offensiva. Si segna poco nei primi 5′, e le squadre veleggiano a un solo possesso di distanza tra loro per diversi possessi, con Sassari che non perde mai la leadership della sfida grazie a una grande difesa e si porta sul +5 con i punti di Polonara e Pierre al 16′ (25-30). De Raffaele prova a fermare il cronometro, ottiene dai suoi un canestro con Haynes ma anche tante palle perse: la Dinamo sente l’odore del sangue e con un’altra tripla (la terza fin qui) di un super McGee si porta sul +7 a chiudere un parziale di 9-2 a proprio favore (27-35 al 18′). La difesa di Venezia non funziona facendo mancare ritmo e fluidità nell’attacco oro-granata: il parziale citato in precedenza peggiora dunque ulteriormente di 2 punti (di Polonara), dando alla banda di Pozzecco la doppia cifra di vantaggio. I sardi sono spietati nell’assaltare il ferro e il pitturato, con un gran lavoro anche a rimbalzo: a poco serve il libero di De Nicolao ad accorciare le distanze, perché i sardi sono sul pezzo e toccano anche il +13, chiudendo il primo tempo a +11 (30-41) forti di un secondo quarto vinto 20 a 13.

Ripresa ancora complicata per la Reyer, che scivola subito a -15 sotto i colpi di Cooley e Pierre. Nemmeno Daye riesce a far ingranare l’attacco dei locali, che proprio non gira. Timeout coach De Raffaele (34-49 al 25′). Continua a piovere sul bagnato per Venezia, che non trova Bramos in serata e che ha Watt gravato dai falli (commette il quarto a metà terzo periodo). Cooley è scatenato e molto abile nel farsi trovare dai compagni: è fin qui il miglior realizzatore del Banco di Sardegna e dalla lunetta ritocca il massimo vantaggio per i suoi a +16 (36-52 al 26′). Sassari controlla ma Venezia non ci sta: break 5-0 griffato GiuriCerella e locali nuovamente a -11, con coach Pozzecco che prova a fermare l’inerzia con un timeout. Venezia sembra risvegliata dal torpore e, sebbene perda per falli Watt (il quinto molto dubbio commesso a rimbalzo dall’ex-Caserta), rimane aggrappata alla partita con le unghie grazie all’ottimo apporto realizzativo da oltre l’arco di Giuri e all’energia di Cerella (-9, 46-55 al 28′), oltre che a un buon mix tra difesa a zona e uomo. Il parziale non si ferma, con Daye che ritocca il gap da colmare per i suoi a -7 (parziale è 12-3) con un comodo appoggio al tabellone, ma Sassari non si scompone, rifornendo Thomas spalle a canestro con qualità e pescando punti importanti dalle mani di uno Smith ritrovato dopo una gara 1 opaca e che nel terzo quarto è un fattore. Il divario rimane così invariato (51-60 al 29′) e anzi si allarga ulteriormente al 30′ a 14 punti (52-66) in favore dei viaggianti. 4-0 Venezia nei primi 2′ abbondanti dell’ultimo quarto, ma la Reyer continua a litigare con le proprie percentuali, gettando alle ortiche tiri piazzati per costruiti. Sassari trova il primo bersaglio della quarta frazione dopo ben 4′, non pagando però dazio in quanto la Reyer come detto non ne approfitta (56-68 al 35′). E’ di fatto l’epilogo per i locali, che vedono il proprio massimo sforzo infruttuoso e crollano poco dopo a -17 a causa di un minibreak a firma McGee (MVP di serata). I presenti realizzano che la contesa è finita: gli ultimi minuti sono di sola formalità, con la partita che si esaurisce sul 66-80.

UMANA REYER VENEZIA vs BANCO DI SARDEGNA SASSARI 66-80 (17-21; 30-41; 52-66)

VENEZIA: Haynes 7, Stone 3, Bramos 2, Mazzola 3, Watt 6 (De Nicolao 3, Daye 20, Vidmar 5, Tonut 7, Cerella 3, Giuri 8, Biligha 0). All: De Raffaele

SASSARI: Smith 19, Carter 0, Pierre 8, Thomas 11, Cooley 16 (Spissu 2, Gentile 4, Polonara 4, McGee 14, Magro 2, Diop n.e., Devecchi n.e.). All: Pozzecco

MVP BASKETINSIDE: Tyrus McGee

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