F G6 – L’Olimpia conquista il tricolore sul campo di Trento

F G6 – L’Olimpia conquista il tricolore sul campo di Trento

Milano conduce dall’inizio alla fine. Un’Aquila mai doma viene bombardata dalle triple dei meneghini (18/35). L’MVP delle finali va ad Andrew Goudelock

di Gabriel Marciano

L’Olimpia Milano è campione d’Italia, per la 28esima volta nella propria storia, per la seconda volta nelle ultime tre stagioni, dopo il successo del 2016 contro la Reggiana. La Dolomiti Energia Trentino, invece, si prende i complimenti, per il secondo anno di fila, per aver raggiunto la finale scudetto da outsider (pochi anni dopo aver conquistato la promozione prima dall’A Dilettanti e poi dalla Legadue). Simone Pianigiani conquista il primo titolo sulla panchina dell’Emporio Armani.

Un deja-vu: l’Aquila si guadagna la finale per il secondo anno di fila, sorprendendo pubblico e addetti ai lavori ribaltando ogni fattore campo. Dopo il 2-2 nelle prime quattro gare di finale, per il secondo anno perde gara-5 per una giocata spettacolare. L’immagine delle scorse finali è stata la tripla di Bramos, che ha consegnato il match-point a Venezia. L’immagine di queste è la stoppata di Goudelock, che fa altrettanto per Milano. Il risultato è lo stesso: l’Aquila esce sconfitta davanti al proprio pubblico in gara-6.

I protagonisti.

Goudelock, probabilmente MVP delle finali, è il top-scorer dell’incontro con 21 punti. Kuzminskas e Bertans (15 a testa) segnano dalla lunga ogni volta che Milano ne ha bisogno. Shields, Sutton e Forray (44 punti in tre) non mollano mai e lottano per tutti i minuti che hanno a disposizione in campo.

I momenti chiave della partita. L’Olimpia Milano mette a segno due parziali decisivi: il primo nel secondo periodo, che li porta dal 20-25 al 10′, fino al +19 del 17′; il secondo nell’ultimo periodo, dopo che Trento era tornata prima a -7 e poi a -10, ottenuto grazie alla freddezza al tiro da tre, e andando a chiudere la gara sul +25.

Le statistiche. Una su tutte: la percentuale al tiro da 3 punti. Milano ha chiuso con 18/35, Trento con 5/23.

Dolomiti Energia Trentino 71-96 Aquila Basket Trento

Parziali: 20-25; 13-23; 23-18; 15-30.

Trento: Forray, Shields, Sutton, Silins, Hogue.

Milano: Cinciarini, Goudelock, Micov, Kuzminskas, Tarczewski.

La cronaca. L’Olimpia parte fortissimo, dopo la vittoria in gara-5, e in tre minuti si lancia avanti fino al 2-10, frutto dei canestri di Goudelock, Micov e Kuzminskas. L’Aquila però non sembra voler uscire così presto da questa partita e, alzando da subito l’intensità, chiudendo bene in difesa (leggasi ad esempio stoppata di Silins su Tarczewski) e attaccando in ritmo – con Shields incisivo fin dall’inizio – ribalta subito il punteggio e si porta avanti 15-12 al 6′. Fin dall’inizio pare una partita di parziali e contro-parziali: Micov, Kuzminskas e Gudaitis, con due bombe e due schiacciate rimettono l’inerzia in mano agli ospiti (16-22 a 1′ dalla prima sirena). Jerrels scrive il +7 dopo i liberi di Hogue e Forray segna il floater che chiude il primo quarto sul 20-25.

Dopo il mini-intervallo in cui coach Buscaglia chiede ai suoi una maggiore attenzione difensiva – perché giocare ai 100 punti contro questa Milano è considerabile pressoché un suicidio – non cambia però musica e Milano trova subito il massimo vantaggio con la tripla di Bertans e il sottomano di Jerrels (20-30 al 12′). Gomes stoppa il tentativo di schiacciata di Gudaitis e Trento aumenta visibilmente la pressione difensiva, riuscendo a recuperare tre palloni in fila ma non a convertirli in canestri, fatta eccezione per il tiro libero di Hogue. I meneghini approfittano dell’imprecisione dei padroni di casa e con i canestri del duo baltico Gudaitis-Bertans trova il massimo vantaggio a +14, ritoccato poche azioni più tardi dai tiri liberi di Jerrels e dalla tripla di Goudelock, che vale il 23-42 a 3′ dall’intervallo. Grazie a Shields e Sutton l’Aquila riesce a trovare un po’ di sospiro, riportando i propri a -13, mentre con i liberi di Bertans il secondo quarto termina 33-48.

Nel terzo periodo Forray e Shields provano a mantenere a galla la Dolomiti Energia, con il playmaker e capitano dei trentini che si butta dentro a ripetizione contro le lunghe leve dei centri milanesi, ma Kuzminskas e Micov (5 punti in due azioni per i due) si caricano la squadra sulle spalle. Gomes trova la tripla che vale il -11 a metà periodo, Sutton i due liberi che riportano il margine sotto la doppia cifra di vantaggio e Gutierrez il jumper del 50-57. Jerrels tranquillizza coach Pianigiani buttandosi dentro e appoggiando al ferro dopo il pick & roll con Cusin. Botta e risposta di Bertans e Gutierrez dalla lunga, seguiti a ruota da Kuzminskas. I canestri di Silins in arresto e tiro e di Cusin dal tiro libero mandano le squadre all’ultima pausa sul 56-66.

In apertura di ultimo quarto Forray pressa a tutto campo su Jerrells, ma arriva subito la bomba di Goudelock. Il capitano trentino è quello che ci crede di più e si lancia in penetrazione, trovando canestro e fallo per il 59-69, ma Milano ha la mano caldissima dalla lunga e il pick & pop premia Kusminskas che sigla di nuovo il +13, dopo un solo minuto e Buscaglia ferma subito tutto con un timeout. Goudelock alza la parabola e segna, risponde Beto Gomes da tre, ma Bertans mette un’altra tripla. Hogue segna da sotto in risposta e i ritmi offensivi sono altissimi (8-11 in 2′). Schierando una difesa match-up Buscaglia riesce a confondere l’attacco milanese, ma i bianconeri non trovano la via del canestro e Hogue, dopo un fallo su Gudaitis, si vede comminare un tecnico (andato alla panchina, perché il centro era già uscito dal campo). Tre tiri liberi e un appoggio in terzo tempo, che significano 64-82 per le scarpette rosse a soli 6′ dalla fine. Con lo scorrere del cronometro i bianconeri sembrano averne sempre meno e Gudaitis trova anche il +20 sfruttando la propria stazza. L’Aquila non molla (Sutton, che firma una schiacciata mancina da top-10, è forse l’ultimo ad arrendersi), ma Micov, Jerrells e Goudelock sono bravi a rispondere a dovere a ogni minimo tentativo di rimonta e mandano i titoli di coda su gara-6 e sulla finale di campionato.

Dolomiti Energia Trentino – EA7 Emporio Armani Milano  

Trento: Forray 14, Shields 14, Sutton 15, Gutierrez 8, Gomes 7, Franke 2, Lechtaler Silins 2, Hogue 9, Flaccadori ne, Lovisotto ne, Musumeci ne. All. Maurizio Buscaglia.

Milano: Goudelock 21, Kuzminskas 15, Bertans 15, Gudaitis 14, Jerrells 12, Micov 10, Abass, Cinciarini 2, Tarczewski 6, Cusin 1, Pascolo ne, Vecerina ne. All. Simone Pianigiani.

MVP DELLE FINALI: ANDREW GOUDELOCK

Fotogallery a cura di Stefano Ponticelli

Milano

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