F8 2018 – Cremona si fa prendere dall’ansia e Torino la punisce all’overtime

Gli uomini di sacchetti perdono la calma nel supplementare e si auto condannano all’eliminazione con un 1/10 da 3 punti

di Stefano Bartolotta

Torino e Cremona hanno dato vita a una semifinale dai contenuti tecnici piuttosto bassi, ma ricca di spunti tattici e legati alla psicologia. Entrambe le squadre hanno cercato di prevalere cambiando l’impostazione tattica del proprio attacco e ricorrendo in più di un’occasione alla difesa a zona, e la partita ha visto diversi cambi nella propria inerzia. Alla fine, la componente psicologica è stata decisiva: Cremona, infatti, sotto di 5 con ancora alcuni minuti per poter recuperare, ha deciso che l’unico modo per farlo era tirare da 3 senza alcun criterio, evidentemente presa dall’ansia. Il risultato è stato un 1/10 che ha condannato la squadra di Sacchetti all’eliminazione.

Torino ha saputo, invece, mantenere la calma quando gli avversari apparivano in chiaro vantaggio, magari non nel punteggio, ma in come giocavano. La quadra di Galbiti ha resistito al miglior momento avversario e ha scelto bene i giocatori a cui affidarsi nei momenti decisivi. Il migliore è stato Deron Washington, ma anche Blue, Garrett e Vujacic hanno contribuito, e non vanno dimenticati i falli subiti da Mazzola a inizio overtime, perché hanno indirizato la partita dalle parti di Torino. Per Cremoma, i migliori sono stati i due Diener e un ottimo Fontecchio nel quarto quarto.

Quintetto Cremona: Johnson-Odom, Martin, Ruzzier, Fontecchio, Sims
Quintetto Torino: Garrett, Bongou Colo, Washington, Jones, Mbakwe

Palazzetto discretamente pieno, ma tifoserie organizzate ridotte all’osso per questa prima semifinale. Le due squadre commettono tre palle perse combinate solo nel primo minuto, e in generale gli attacchi non sono molto fluidi. Cremona cerca di giocare il più possibile vicino a canestro, mentre Torino fa prevalentemente girare la palla sul perimetro. Il punteggio è piuttosto basso e la partita non è particolarmente interessante da guardare in questa prima fase. A metà quarto il punteggio è in equilibrio quasi perfetto (9-8), ma Cremona è abile a far valere la maggior energia che sa mettere vicino a canestro con due 2+1 consecutivi di Milbourne e Sims. Torino punta molto sul tiro da 3, ma è 0/4 finora; questo mette un po’ di pressione addosso ai torinesi, che cercano una circolazione di palla più ragionata, ma commettono due palle perse consecutive. La tifoseria piemontese aumenta un po’ di numero, evidentemente ci sono stati ritardi nel viaggio, ma in campo le operazioni sono comandate sempre da Cremona, che allunga sul 15-8 dopo 7’ di gioco. Gli attacchi di Torino sono troppo prevedibili, non ci sono schemi atti a creare situazioni favorevoli, così la palla gira un po’ e poi ci si affida alle iniziative individuali. Cremona, invece è più ficcante ed efficace, così a un minuto dalla fine il suo vantaggio è di 22-10. Il punteggio al termine del quarto è di 22-12.

Torino prova a iniziare il secondo quarto giocando il più possibile in velocità, date le enormi difficoltà nell’affrontare la difesa schierata. Il risultato sono 4 possessi consecutivi a segno e il divario che si riduce fino al 24-19. La striscia torinese continua e Sacchetti deve chiamare time out sul 26-23: sembra proprio che la scelta di Galbiati di correre e comunque attaccare il canestro senza starci troppo a pensare sia quella giusta. Anche la difesa torinese è molto più solida, e a Cremona non basta più dare la palla sotto canestro per segnare, ma deve impegnarsi a fare qualcosa di più. Sacchetti prova la zona per costringere Torino a giocare al ritmo basso, ma Vujacic subisce fallo mentre tira da 3 e dalla lunetta porta in vantaggio i suoi a metà quarto. Cremona insiste con la propria idea di mandare le ali vicino a canestro, ma ormai Torino ha capito come difendere, e sembra strano che Sacchetti non sia in grado di pensare ad altro. Certo, non aiuta il fatto che quelle poche volte che Cremona tira da fuori, non segni mai, ma magari i lombardi potrebbero provare anche loro il gioco in velocità, o i pick n roll, invece niente, mandano quasi sempre un giocatore a turno vicino a canestro e alcune volte tirano da 3. In ogni caso, la partita è ancora in equilibrio a 3’ dalla fine del quarto (31-33), poi Cremona decide di fare finalmente qualcosa di diverso, nello specifico penetrare e, se la strada è chiusa, scaricare. La partita rimane in equilibrio e all’intervallo lungo il punteggio è di 40-40.

Si rimane in equilibrio anche all’inizio del terzo quarto, con le due squadre che proseguono ad attaccare secondo la falsariga dei minuti prima dell’intervallo lungo. Si segna poco in questa fase, e il gioco è spesso confuso. A metà quarto il punteggio è di 47-44, e l’unica giocata degna di nota è una bella tripla frontale di Johnson-Odom contro la zona; a fronte di questo bel canestro, c’è un numero di errori gratuiti davvero alto e onestamente sconcertante. La zona torinese mette in difficoltà Cremona, che appena può prova a correre, ma ci riesce pochissime volte. Dall’altra parte, l’attacco torinese non fa meglio di quello avversario contro la difesa individuale, così il punteggio nel quarto è particolarmente basso. Negli ultimi due minuti, Cremona prende un po’ di vantaggio grazie ai due Diener e a Johnson-Odom (56-51), e Galbiati si prende un tecnico in un momento in cui proprio non ci vorrebbe. Nell’ultimo minuto, i piemontesi accorciano con Washington e Poeta, ma un canestro di Milbourne dà a Cremona il vantaggio per 61-55 al termine del quarto.

Un alley hoop Poeta-Washington regala al pubblico almeno una giocata di alto livello all’inizio dell’ultimo quarto. Cremona richia di avere eri problemi per colpa del quarto fallo del proprio leader Johnson-Odom, costretto a uscire. L’inerzia si sposta lentamente verso Torino, con Cremona che ricomincia coi post bassi, ovviamente sempre senza risultati. A 8’ dalla fine il punteggio è di perfetta parità (62-62), poi Fontecchio segna da 3 e cremona avrebbe un paio di opportunità per andare a oltre un possesso di vantaggio, ma le spreca malamente. Ancora Fontecchio e poi Vujacic realizzano da 3, coì a 5’ dalla fine Cremona ha un solo punto di vantaggio (68-67). Fontecchio è caldo e si prende diverse iniziative, e dall’altra parte è Washington il go to guy. Mbakwe la combina grossa, sbagliando da zero metri e commettendo il quinto fallo nel tentativo di recuperare palla, e dall’altra parte, Johnson-Odom può rientrare per gli ultimi minuti. Si entra negli ultimi due minuti in perfetta parità a quota 73, e Cremona sbaglia un po’ troppi liberi in un momento in cui dovrebbe segnarli sempre. Drake Diener, però, con una tripla delle sue, dà il vantaggio alla propria squadra nell’ultimo minuto, con Torino che si affida soprattutto a Blue. A 30” dalla fine, sul -1, Johnson-Odom perde palla e commette il quinto fallo, ma Blue sbaglia un libero e Cremona ha la palla per pareggiare o vincere. Invece di tenere palla fino alla fine, Fontecchio segna con ancora 16” sul cronometro, ma ancora Blue sbaglia la penetrazione, così si va all’overtime sull’80-80.

Blue è evidentemente non a posto psicologicamente dopo gli errori pesanti, e commette passi sul primo possesso dell’overtime. Torino si porta comunque avanti grazie a due falli subiti da Mazzola e un ¾ ai liberi. Travis Diener piazza una tripla fondamentale, ma Torino vola a +5 con Garrett e Vujacic. Cremona si fa prendere dall’ansia e si affida al tiro da 3, ma senza segnare. A 1’15” dalla fine, Torino è sull’89-83, ma la buona pressione difensiva dà a Cremona l’opportunità di riavvicinarsi. C’è, però, ancora un errore da 3, e Cremona è talmente fisata sul tiro dall’arco, che Ricci potrebbe segnare facilmente ma decide di scaricare e perde palla. Un layup di Garrett a 26” dalla fine dà a Torino un +7 impossibile da recuperare. Finisce 87-92.

VANOILI CREMONA – FIAT TORINO 87-92

TABELLINO CREMONA: Johnson-Odom 14, Martin 7, Gazzotti ne, Travis Diener 6, Ricci 9, Ruzzier 4, Portannese, Fontecchio 16, Sims 9, Drake Diener 11, Milbourne 11

TABELLINO TORINO: Blue 17, Garrett 18, Vujacic 15, Poeta 9, Boungou Colo 7, Washington 13, Jones 3, Mazzola 7, Tourè ne, Mittica ne, Akoua ne, Mbakwe 3

PARZIALI: 22-12, 18-28, 21-15, 19-25, 7-12

PROGRESSIVI: 22-12, 40-40, 61-55, 80-80, 87-92

BASKETINSIDE MVP: Deron Washington

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