F8 2018 – Eroica Cantù, ma in finale ci va Brescia

Stupenda prova di orgoglio dei canturini, ma la Leonessa risponde con coralità e capacità di non disunirsi nei momenti di maggiore difficoltà.

di Marco Arcari

Eroica Cantù, solida Brescia. Si potrebbe riassumere così questa seconda Semifinale: i canturini gettano il cuore oltre l’ostacolo per 45 minuti e riconciliano con l’amore per questo gioco, mentre i bresciani sanno soffrire e nel finale sono freddissimi a cronometro fermo. Stupendo risultato per il collettivo di coach Diana ma i canturini meritano almeno 45 minuti di applausi: esattamente quelli in cui hanno dimostrato come l’orgoglio possa permettere di superare anche rotazioni ridottissime e infortuni a catena.

Quintetto Cantù: Smith, Cournooh, Chappell, Thomas, Burns.
Quintetto Brescia: L. Vitali, Moore, Landry, Moss, Hunt.

Il primo canestro del match lo realizza Landry che inchioda a due mani dopo una bella transizione; col gioco da tre punti di Hunt la Leonessa prova un mini-break che la porta sullo 0-5 dopo 1 minuto e mezzo dall’inizio delle danze. A rispondere, però, ci pensa la coppia Thomas-Smith da oltre l’arco dei 6.75, per portare al primo vantaggio canturino. Tra 7′ e 8′ sale in cattedra Chappell per permettere a Cantù di mettere qualche punto di distanza sfruttando al meglio gli scarichi dei compagni (16-12); a ristabilire la parità ci pensa Hunt con un bel movimento nel pitturato (17-17) prima che Michele Vitali costringa al timeout coach Sodini con una tripla in transizione che riporta avanti la Leonessa. La prima frazione si conclude sul 18-20 in favore dei bresciani e vede una Cantù ottima al tiro (6/14 complessivo) ma un po’ troppo fallosa e confusionaria in certe occasioni (4 turnover); Brescia, dal canto suo, tira peggio (8/22) ma, pur non commettendo alcun turnover, soffre un’avversaria corta per rotazioni ma certamente stoica.

Ad inaugurare la seconda frazione ci pensa Ortner con un piazzato dalla media, cui fa seguito un bel canestro di Moss; il mini-parziale bresciano è però subito interrotto dalla tripla aperta di Smith prima che Sacchetti dimostri di essere un giocatore fondamentale per equilibrare il sistema bresciano e che Parrillo trovi una grande tripla dall’angolo su invenzione nel ribaltamento di Thomas (28-31 al 15′). Il gran lavoro di Burns su entrambi i lati del parquet – prima un grande scippo su perfetto roll di Hunt e poi un bel lavoro a rimbalzo offensivo per riciclare due punti – costringono coach Diana a chiamare timeout dopo che Cantù riesce ad impattare sul 34 pari con meno di tre minuti da giocare prima della fine del tempo. Fino a 1′ dalla fine della prima metà di gioco le due squadre si rispondono colpo su colpo a cronometro fermo e così tocca a Chappell, con la seconda tripla personale fino a quel momento, riportare avanti Cantù (39-38). Il finale di frazione è tutto di marca bresciana: prima Sacchetti riporta avanti la Leonessa con un 2/2 dalla lunetta, poi i ragazzi di coach Diana recuperano la sfera con 3 secondi da giocare e Moss trova il buzzer che li porta a +4 (39-43).

La ripresa è il festival delle triple, con le squadre che concedono qualcosa in transizione e permettono ai tiratori di salire in cattedra anche con conclusioni abbastanza libere; Burns continua a dominare anche a rimbalzo mentre Parrillo risponde dalla distanza a Luca Vitali così al 24′ il parziale è di 54-55 in favore dei bresciani. Nei minuti successivi si ha una fase in cui entrambe le squadre non riescono ad esprimersi al meglio e devono scendere nell’arena della lotta sotto i tabelloni per mantenere un equilibrio (56-59 al 28′ di gioco dopo i due liberi di Michele Vitali); a cercare di romperlo ci prova Michele Vitali con un recupero difensivo trasformato in contropiede e inchiodata per il provvisorio +5 in favore dei bresciani. Cantù concede molto a rimbalzo e in fase offensiva trova qualche turnover che ne spezza il ritmo, così col tap-in di Moore la terza frazione va in archivio sul punteggio parziale di 56-63. La differenza di valutazione di squadra (75-50 in favore dei bresciani) non è corroborata dal vantaggio dei ragazzi di coach Diana unicamente perché le percentuali da tre punti (2/9) e qualche forzatura di troppo impediscono a Moss e compagni di scappare via.

L’ultimo periodo vede Ortner commettere subito il suo terzo fallo personale e regalare un gioco da tre punti a Chappell, ma la spallata decisiva sembra arrivare, in favore dei bresciani, con la tripla in uscita dai blocchi con cui Landry porta i suoi in doppia cifra per vantaggio (59-69) quando mancano 8 minuti alla fine della sfida. Smith e Thomas, però, sembrano avere piani differenti per il finale di serata e con 5 punti consecutivi rimettono in corsa una Cantù che sembrava essere in debito d’ossigeno ma comunque sempre eroica viste le cortissime rotazioni a disposizione. Altro strappo bresciano e altra risposta corale dei ragazzi di Sodini, ai quali certamente non mancano attributi e qualità per riemergere anche quando la Leonessa prova a rimpinguare il vantaggio con la zona adattata, ormai marchio di fabbrica del duo Diana-Magro (69-74 al 35′). Brescia smette di giocare internamente e Parrillo completa un break canturino di 8-0 per riportare a un solo possesso di distanza i suoi quando mancano meno di due minuti alla fine; a ridare perfetta parità alla truppa di coach Sodini ci pensa un Thomas non al meglio della condizione ma comunque in grado di portare a casa un gioco da tre punti per fallo di Hunt (sbagliando però il libero supplementare a disposizione). Successivamente, però, Chappell dall’angolo trova solamente uno sfortunato in&out e Hunt prima conquista il rimbalzo e poi piazza un 1/2 dalla lunetta dopo fallo sistematico dei canturini per ridare un possesso di vantaggio a Brescia. Coach Sodini chiama timeout tattico e Cantù rientra sul parquet con un’azione non perfetta ma che comunque porta a due liberi di Chappell (entrambi realizzati) che valgono il pareggio a quota 76 con soli 8 secondi e 6 decimi ancora da giocare. Moore spreca tutto nell’ultimo possesso disponibile con una scriteriata penetrazione e così si va all’overtime, come già successo nella prima Semifinale tra Torino e Cremona.

Nel supplementare i canturini continuano a gettare il cuore oltre l’ostacolo e si riportano avanti con l’1/2 a cronometro fermo di Smith, ma il fenomenale playmaker è costretto ad uscire sul ribaltamento di fronte per il quinto fallo personale, con Moore che trasforma entrambi i liberi e rimette avanti i suoi (77-78) a 3’50” dalla fine. Cournooh trova la penetrazione che vale il nuovo sorpasso, ma Luca Vitali risponde subito con una gran tripla dalla punta e Hunt tiene bene in 1vs1 su Thomas. Successivamente Michele Vitali è furbissimo a subire uno sfondamento di Burns (che esce così per cinque falli) nel momento di maggiore difficoltà della Leonessa. Cantù non riesce ad approfittare nemmeno delle forzature di Landry e di favorevoli accoppiamenti difensivi con evidenti mismatch, così i liberi finali di Landry e Luca Vitali mandano in paradiso Brescia, in Finale di Coppa Italia per la prima volta nella sua storia.

RED OCTOBER-MIA CANTÙ – GERMANI BASKET BRESCIA 82 – 87 (18-20; 39-43; 56-63; 76-76)

TABELLINO CANTÙ: Smith 19, Pappalardo n.e, Cournooh 4, Parrillo 11, Tassone, Crosariol n.e, Maspero, Raucci, Chappell 17, Burns 11, Thomas 20. Allenatore: Marco Sodini.

TABELLINO BRESCIA:  Moore 15, Hunt 9, Mastellari n.e, L. Vitali 19, Landry 15, Ortner 4, Traini 3, M. Vitali 10, Moss 5, Sacchetti 5. Allenatore: Andrea Diana.

PARZIALI: 18-20; 21-23; 17-20; 20-13; 6-11.

BASKETINSIDE MVP: La commovente performance di Cantù. Senza nulla togliere ai bresciani, riteniamo che una squadra così falcidiata dagli infortuni e così in emergenza meriti quanto meno la palma di MVP a fronte di una qualificazione sfumata solamente dopo 45 minuti di dura ed eroica battaglia.

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