F8 2018 – La sfida tra fratelli la vincono i Vitali, Brescia in semifinale

Con una grande prova dei fratelli Vitali e una costanza offensiva encomiabile, la Leonessa accede alla Semifinale dove incontrerà Cantù

di Marco Arcari

Grandissima prova della Leonessa Brescia che, superando la Virtus Bologna, accede alla semifinale dove affronterà Cantù (vittoriosa, contro ogni pronostico, nel derby lombardo con Milano). La squadra di coach Diana disputa una partita ordinata, trova in Traini un leader inaspettato (10 punti) e nei fratelli  Vitali i giocatori chiave per scardinare la difesa virtussina. Pesa, non poco, l’infortunio occorso ad Alessandro Gentile sul finire del primo tempo, col giocatore classe 1992 costretto ad uscire anzitempo dal parquet a causa di un problema ai flessori della gamba destra

Quintetto Brescia: L. Vitali, Moore, Landry, Moss, Hunt.
Quintetto Torino: Lafayette, Umeh, A. Gentile, Baldi Rossi, Slaughter.

Davanti a una cornice di pubblico stupenda, ad aprire le danze ci pensa un arresto-e-tiro di Lafayette cui però risponde subito Hunt con un bel movimento nel pitturato e appoggio in reverse. Dopo un bell’avvio, però, entrambe le squadre vanno un po’ in confusione commettendo turnover e sporcando le proprie percentuali; ci pensa così Moss a dare il primo vantaggio alla Leonessa con un bel giro-e-tiro, prima che Alessandro Gentile trovi con un assist illuminante uno Slaughter liberissimo di schiacciare il 7-6 in favore dei bolognesi dopo 4′ di gioco. Dopo i due liberi sbagliati dal numero zero bolognese è Moore con un bel gioco da tre punti dopo una transizione comoda a dare il massimo vantaggio alla squadra di coach Diana (11-7 al 5′), punteggio poi ritoccato dai due liberi realizzati da Michele Vitali cui però risponde subito Ndoja con la bomba dopo un buon lavoro a rimbalzo offensivo dei compagni. Michele Vitali è una sentenza in lunetta (6/6 dopo 8 minuti), mentre il fratello, dopo aver litigato con la soluzione da oltre l’arco, trova la tripla che porta Brescia sul +6 quando manca poco più di un minuto alla fine della prima frazione. Altre due triple fanno esplodere sugli spalti il tifo bresciano (quella di Traini è l’esempio del tiro con spin e rotazione perfetta, che si infila dolcemente nella retina dopo aver danzato sul secondo ferro) e permettono alla squadra di coach Diana di chiudere sul 26-17 i primi 10′.

Ndoja cerca di rispondere subito alle sfuriate bresciane con la tripla dall’angolo che inaugura il secondo quarto, così come Alessandro Gentile replica con 5 punti personali in fila ai quattro che la Leonessa aveva confezionato con la penetrazione show di Traini e con i due liberi di Sacchetti, per il provvisorio 30-27 al 13′. Il coast-to-coast di Stefano Gentile dopo errore bresciano da oltre l’arco costringe coach Diana a chiamare timeout per riordinare le idee in un momento in cui la fase difensiva dei lombardi sembra aver perso le misure. La tripla di Lawson riporta in perfetto equilibrio il match, prima che cominci la sagra dei grandi assist per rispondere colpo su colpo ai punti avversari: a beneficiarne sono, rispettivamente, Stefano Gentile e Hunt, in una partita che è in sostanziale equilibrio al 16′ di gioco. Sul finire di frazione sale in cattedra un Moss in versione assistman e un Moore da quattro punti consecutivi che permettono a Brescia di riportarsi a +9 (46-37); apprensione per l’infortunio di Alessandro Gentile, che si tocca il flessore della gamba destra ed è costretto ad abbandonare il parquet disperato.

Alla ripresa è subito la coppia Umeh-Lafayette a bruciare la retina dalla distanza per riportare la Virtus a contatto; la bomba di Ndoja fa esaltare i tifosi virtussini e rimette pienamente in partita una squadra che, almeno nelle prime battute del secondo tempo, non sembra subire il contraccolpo dell’infortunio occorso a Gentile (48-47 al 23′). Ci pensa Moore, con 4 punti consecutivi come in chiusura di primo tempo, a rimettere distanza tra le due squadre, anche perché la Virtus lavora bene a rimbalzo offensivo ma non riesce a concretizzare gli extra-possessi. Le due triple consecutive della coppia Landry-L.Vitali mandano in visibilio il pubblico di fede bresciana e riporta la Leonessa d’Italia sul + 9 quando mancano tre minuti alla fine del terzo quarto. La perfezione di Luca Vitali, Moss e Moore dalla lunetta consente ai lombardi di allungare fino al +12 (66-54), prima che Ortner possa rispondere alla bimane di Lawson per mantenere inalterato questo vantaggio e permettere alla squadra di coach Diana di affacciarsi all’ultima frazione sul parziale di 68-56.

L’ultimo quarto vede Traini sugli scudi – specie in fase difensiva – e un visionario Sacchetti trovare alla perfezione il taglio a canestro di Moss che vanifica così la tripla precedente di Baldi Rossi e mantiene invariato il vantaggio a favore dei bresciani. La tripla di Lafayette, di puro talento individuale, cerca di suonare la carica per la Virtus ma Michele Vitali risponde con la stessa moneta per mantenere inalterato il distacco tra le due contendenti, prima che il fratello e Landry ne piazzino altre due che sembrano mandare in onda i titoli di coda del match (82-66) a quattro minuti dalla fine. Gli ultimi tre minuti sono caratterizzati da un rispondersi colpo su colpo delle due squadre, ma Brescia mantiene alta la concentrazione e arriva anche al +19 suggellando così una vittoria che dà entusiasmo a un ambiente che ora si candida al ruolo di principale favorita della competizione considerando anche gli upset verificatisi e il cammino stagionale della Leonessa.

GERMANI BASKET BRESCIA – SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA 97 – 83 (26-17; 46-37; 68-56)

TABELLINO BRESCIA: Moore 22, Hunt 8, Mastellari n.e, L. Vitali 20, Landry 8, Ortner 2, Traini 10, M. Vitali 17, Moss 6, Sacchetti 4. Allenatore: Andrea Diana.

TABELLINO BOLOGNA:  A. Gentile 11, Umeh 11, Pajola 2, Baldi Rossi 5, Ndoja 12, Lafayette 14, S. Gentile 2, Berti n.e, Lawson 17, Slaughter 9. Allenatore: Alessandro Ramagli.

PARZIALI: 26-17; 20-20; 22-19; 29-27.

BASKETINSIDE MVP: Potremmo fare molti nomi, ma scegliamo Luca Vitali. Inizia male al tiro dalla lunga distanza, ma è fondamentale in ogni aspetto del gioco e nell’ultimo periodo trova costanza anche da tre punti per permettere alla Leonessa di portare a casa una vittoria di prestigio. Chiude con 20 punti, 7 rimbalzi e 6 assistenze. Menzione d’onore anche per Traini, probabilmente alla miglior prova personale da quando veste la canotta biancoblu.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy