F8 2018 – Torino in paradiso! La Coppa Italia è della Fiat

F8 2018 – Torino in paradiso! La Coppa Italia è della Fiat

La Fiat Torino si aggiudica la prima Coppa Italia della sua storia grazie al canestro finale di Vujacic. A Brescia non bastano i 22 di Landry.

di Pietro Pisaneschi, @Doppia_P

La Fiat Torino conquista le Final Eight fiorentine battendo in finale per 69-67 Brescia al termine di una gara punto a punto. Galbiati coglie la quarta vittoria consecutiva sulla panchina di Torino risultando il coach più giovane della storia ad alzare il trofeo. Dopo quaranta minuti di basket intenso, fisico e non sempre lucidissimo, il parquet certifica la vittoria di Torino indubbiamente più aggressiva nel finale di gara. Decide un lay up di Vujacic lanciato in contropiede. A Brescia va, oltre all’onore delle armi, anche il merito di aver espresso il miglior basket di tutta la manifestazione.

PRIMO TEMPO: Non chiamatele sorprese. Sia Brescia che Torino hanno dimostrato, in questi quattro giorni di overdose di basket, di meritarsi un posto sul parquet del Mandela Forum di Firenze per disputarsi la finale. Alla fine conta il campo e il campo ha dato il proprio verdetto. Ma in una finale i percorsi si insabbiano fino a far disperdere le orme tracciate. Diana recupera Moss, uscito malconcio dalla semifinale contro Cantù, e lo spedisce prontamente in quintetto. Galbiati dal canto suo può schierare Mbakwe dopo il giallo della squalifica commutata in ammonizione che ha infiammato il post gara contro Cremona. Due squadre, Brescia e Torino, che fanno dell’agonismo difensivo un proprio punto d’orgoglio nonché una chiave tattica. E infatti l’avvio di partita è contraddistinto dalle basse percentuali da una parte e dell’altra. Aggiungeteci la tensione per la posta in palio e avrete un primo sorcio di primo quarto contraddistinto dal punteggio risicato (2-7 in favore di Brescia). Le mani si scaldano dopo un time out chiesto da Galbiati. Sacchetti sognava di incontrare il padre in finale da avversario ma si accontenta di infilare due triple consecutive che scrivono il primo allungo bresciano (7-14). Torino però è più presente sotto i tabelloni e, in attacco, risolve momentaneamente il rebus della zona bresciana trovando due canestri consecutivi con Poeta e Washington che certificano l’11-14 di fine primo quarto. Diana rientra nel secondo quarto scegliendo di giocare con Traini e Vitali contemporaneamente in campo. La soluzione di fosforo (Traini) e Q.I. cestistico (Vitalia) in regia dà i frutti sperati. La palla circola più fluidamente. Ortner segna vicino a canestro scardinando la difesa torinese prima che Sacchetti, alla sua terza bomba consecutiva, converta un gioco da quattro punti che porta la Leonessa avanti di 9 lunghezze (11-20). Torino risponde immediatamente con Poeta e Blue dimezzando lo svantaggio. E’ lo stesso Blue a segnare una tripla dall’angolo sulla sirena pur francobollato da Moss riportando la Fiat a -2 (18-20). Brescia però risponde a stretto giro di posta piazzando un 5-0 di parziale con Michele Vitali che si sblocca dal campo con una tripla e David Moss. Galbiati spende subito il secondo time out a propria disposizione vedendo Brescia prendere il largo. La Germani ricalca il massimo vantaggio balzando a +9 grazie a Landry prima che Blue e Garrett bombardino da dietro l’arco mettendo 6 punti a fila e costringendo stavolta Diana a chiamare minuto. Al rientro, Mazzola dalla media porta Torino al -1 (28-29). Sul finire di quattro, Brescia fa 2/4 con due giri in lunetta prima che Washington dimostri di aver nel sangue i geni di un giocatore NFL (il padre Lionel vanta 205 presenze nella massima lega americana) lanciando dalla propria metà campo Garrett che segna in transizione il canestro del 28-31 con cui si chiude il primo tempo.

SECONDO TEMPO: Una tripla di Washington dall’angolo che significa parità a quota 31 inaugura i secondi venti minuti di gioco. Lo stesso giocatore di New Orleans commette poco dopo il suo terzo fallo su Landry che si presenta claudicante in lunetta convertendo tre liberi su tre portando nuovamente in vantaggio Brescia. Torino riporta nuovamente la gara in parità con Garrett e un 2/3 in lunetta di Blue ma ancora una volta Landry spara da tre siglando il proprio sesto punto consecutivo (36-39). Le brutte notizie per Torino non sono però finite. Washington, in transizione, commette sfondamento spendendo il suo quarto fallo costringendo Galbiati a richiamarlo in panchina. Senza il suo miglior difensore sul parquet, Torino subisce l’offensiva di Brescia. Michele Vitali e Landry bombardano da dietro l’arco riportando la Germani avanti di 8 (37-45). La Fiat però non demorde. Due triple di Boungou Colo e un gioco da tre punti di Vujacic scrivo il nuovo -1 per Torino (48-49). Le percentuali si alzano e lo spettacolo in campo ringrazia salendo anche l’esigenza di protagonismo. Ad una tripla di Michele Vitali risponde subito Boungou Colo con la stessa moneta. Nel finale di terzo quarto c’è spazio soprattutto per i liberi (6/6 complessivo nell’ultimo minuto di frazione) che glissano il risultato sul 53-56 all’ultimo intervallo. Si prospetta un quarto quarto di fuoco contando sia la posta in palio sia l’intensità che, nonostante le percentuali non idilliache, entrambe le squadre hanno profuso in campo. Brescia approccia l’ultimo quarto con un’asperrima difesa che costringe Torino a non trovare un tiro entro i 24 secondi. E’ ancora la zona bresciana a rubare un pallone che recapitato a Landry si trasforma magicamente in tre punti (53-59). Galbiati decide a questo punto di rischiare il tutto per tutto gettando in campo Washington piombato di quattro falli e il numero 17 in maglia gialla risponde presente con un’altra tripla precedente ad un canestro da sotto di Garrett per il nuovo -1 (58-59). A vedere l’andamento della partita e soprattutto la grinta di entrambe le squadre, dispiace quasi che una delle due non possa alzare la coppa. Ma, d’altro canto, le finali sono al contempo belle e spietate. Sia Torino che Brescia danno tutto in difesa. Peppe Poeta si prende licenza di trascinatore segnando la tripla del primo vantaggio torinese nell’arco di tutta la partita (61-59). Luca Vitali ristabilisce la parità con un 2/3 in lunetta. Braccata dalla difesa bresciana Torino getta alle ortiche un’ottima rimessa da fondo campo regalando il pallone alla Leonessa. Bello anche il duello fra i due allenatori. Galbiati incita i suoi a non mollare in difesa mentre Diana, apparentemente più disteso, predica calma e ponderazione. Mazzola converte un gioco da tre punti portando nuovamente avanti Torino sul 64-61. Dall’altra parte, Dario Hunt replica lo 0/2 in lunetta di poco prima ma, per fortuna di Brescia, Markus Landry vede e provvede andando a segno da tre. Ancora una volta sono le bombe a caratterizzare il finale di gara. A Garrett risponde Luca Vitali nel giro di un’azione. Gli ultimi secondi di gara sono a dir poco selvaggi. Luca Vitali sbaglia da tre e Washington, dopo aver recuperato il pallone, amministra il contropiede concluso da Vujacic che segna e lascia 2 secondi e spiccioli sul cronometro di gara. Diana chiama time out per disegnare la rimessa. La palla decisiva viene affidata a Moss che scocca il tiro in tempo utile ma trova solamente il ferro certificando il successo della Fiat per 69-67. Il primo a volare in campo è Galbiati, seguito da tutta la panchina che si getta addosso a Vujacic autore del canestro che vale la prima Coppa Italia della storia per Torino.

FIAT TORINO – GERMANI BRESCIA 69-67

TORINO: Garrett 16, Blue 11, Boungou Colo 11, Washington 10, Vujacic 7, Poeta 7, Mazzola 6, Mbakwe 1. Coach: Galbiati

BRESCIA: Landry 22, Michele Vitali 14, Sacchetti 12, Hunt 6, Luca Vitali 5, Ortner 4, Moore 2, Moss 2. Coach: Diana

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