F8 2018 – Venezia irriconoscibile, Torino in Semifinale

F8 2018 – Venezia irriconoscibile, Torino in Semifinale

Una Reyer irriconoscibile cede il passo a una Torino decisamente molto più dentro al match: per gli oro-granata prova a salvarsi solo Watt.

di Marco Arcari

In un match dai bassi contenuti tecnici, vince la squadra che riesce a restare più nel match senza commettere troppi banali errori e a gestire meglio molti possessi. Non che Torino esprima una pallacanestro incredibile per portare a casa questo successo, poiché la qualità di basket vista in questo secondo quarto di Finale è certamente bassa. La vince la squadra più cinica e fredda a cronometro fermo; la perde, invece, la squadra che ricorre troppo – e unicamente, verrebbe da dire – alla soluzione da oltre l’arco.

I lagunari pagano, come detto, pessime percentuali in lunetta (8/19 a cronometro fermo) e provano ben 30 triple, Torino invece vede ben 17 perse di squadra e percentuali certo non esaltanti da due (14/40) ma conquista e realizza molti più liberi, che alla fine risulteranno decisivi ai fini del risultato. Torino accede alla Semifinale ma Venezia, per molto tempo, avrà grandi rimpianti per aver disputato la peggior partita stagionale proprio quando non avrebbe dovuto.

Quintetto Venezia: Haynes, Tonut, Bramos, Peric, Watt.
Quintetto Torino: Garrett, Jones, Washington, Boungou-Colo, Mbakwe .

Ad aprire le danze dopo possessi confusionari e buone difese ci pensa Mitchell Watt con un 1/2 in lunetta, prima che Garrett si separi perfettamente dal diretto avversario per rispondere con una tripla sontuosa e che Mbakwe lavori bene nel pitturato per il provvisorio 1-7 in favore della Fiat. Il centro ex-Virtus Roma, però, commette due falli in poco più di tre minuti ed è richiamato prontamente in panchina da coach Galbiati: la Reyer però non ne approfitta, cercando troppo la coralità e poco la concretezza per arrivare a buoni tiri dopo averne rifiutati di ottimi; i 4 errori dalla lunetta (su sei tentativi) nei primi 5′ di gioco, peraltro, ne limitano la produzione offensiva e i torinesi ne approfittano per andare avanti sul 4-17 al sesto minuto. Il primo quarto è caratterizzato dal dominio fisico di una Fiat decisamente più in palla dei veneziani, mentre la squadra di coach De Raffaele tira 1/17 in tutta la prima frazione e realizza unicamente 4 punti contro i 21 messi a referto dai piemontesi. L’incredibile valutazione di squadra di -10 descrive bene il 1° quarto della Reyer, davvero irriconoscibile e facile preda di una Torino più attenta e reattiva, guidata dall’intensità di un ottimo Garrett.

Nel secondo quarto Venezia comincia con più piglio e intensità ma la musica non sembra cambiare poiché gli oro-granata trovano sì gli stessi punti realizzati nella prima frazione nei soli primi 2 minuti, ma poi si inceppano nuovamente con troppe perse banali e concedendo troppo a un ispirato Mazzola (5 punti nei primi quattro minuti del quarto). Così, al 15′ il tabellone recita 12-31 e testimonia la netta supremazia torinese; tocca a Bramos, con due triple consecutive a suonare la carica per Venezia, ma la fase difensiva di Haynes e compagni è davvero troppo remissiva anche nel momento in cui l’attacco comincerebbe a girare a dovere coinvolgendo bene soprattutto Watt e Peric. Garrett continua a dominare con un atletismo devastante fatto valere anche a rimbalzo offensivo con un grande gioco da tre punti che provoca il terzo fallo personale del numero 50 veneto e Torino continua a macinare punti. In chiusura il buzzer di Daye serve solamente a rendere meno amaro un primo tempo decisamente negativo, testimoniato dal -15 con cui la Reyer va all’intervallo lungo (29-44).

La ripresa comincia con un’ottima penetrazione di Haynes cui replica subito il solito Garrett con un pulitissimo arresto-e-tiro dalla media; la difesa veneta, però, collassa troppo in area e concede triple aperte negli angoli a Jones e Boungou-Colo. Il tecnico fischiato a Garrett – per proteste derivanti da una mancato fischio a favore in una penetrazione – sembra poter ridare slancio alle intenzioni degli oro-granata, ma il gioco perimetrale non riesce proprio a produrre e solamente con un contropiede di Bramos i lagunari riescono a riportarsi a meno quindici (36-51) al 26′ di gioco. I tre falli fischiati in sequenza a De Nicolao (anche un tecnico) e Tonut causano un 5/6 dalla lunetta della Fiat al 27′, prima che Watt cerchi di tenere a galla i suoi in entrambe le metà campo (4 punti consecutivi e un’ottima stoppata su iniziativa di Poeta). Il finale di frazione è una sagra di errori veneziani dopo rimbalzi offensivi conquistati stoicamente da Watt, prima che la correzione di Peric sigilli il parziale sul 46-60 alla fine del 3° quarto.

Il 5-0 di parziale con cui Venezia inaugura l’ultima frazione costringe subito coach Galbiati a chiamare timeout per evitare danni maggiori, anche considerando le prime due azioni torinesi nella frazione; Haynes però continua a correre bene in transizione – su geniale assistenza di Bramos – e con un gioco da tre punti riporta a meno sei Venezia quando mancano 8 minuti e mezzo alla fine del match. A rimettere in carreggiata i piemontesi ci pensano Washington con una tripla e un gran recupero difensivo, ma Watt chiude al meglio un ottimo contropiede orchestrato da Haynes per portare a casa due punti che valgono il -7 a sei minuti e mezzo al suono della sirena. I continui errori dalla lunetta (8/19 al 36′ di gioco) impediscono ai lagunari di avvicinarsi ulteriormente e la forzatura di Tonut da oltre l’arco insieme all’incredibile schiacciata sbagliata da Watt sintetizzano al meglio la pessima serata dei campioni d’Italia in carica. Mbakwe invece è perfetto a cronometro fermo e riporta i torinesi sul +7, prima che Poeta suggelli la vittoria sempre dalla linea della carità.

UMANA REYER VENEZIA – FIAT TORINO 60 – 72 (4-21; 29-44; 46-60)

TABELLINO VENEZIA: Haynes 9, Peric 8, Johnson 3, Bramos 8, Tonut 1, Daye 6, De Nicolao 6, Bolpin n.e, Ress, Biligha, Cerella, Watt 19. Allenatore: Walter De Raffaele.

TABELLINO TORINO: Blue 4, Garrett 17, Vujacic 2, Poeta 4, Boungou-Colo 9,Washington 11, Jones 8, Mazzola 9, Tourè n.e, Mittica n.e, Akoua n.e, Mbakwe 8. Allenatore: Paolo Galbiati.

PARZIALI: 4-21; 25-23; 17-16; 14-10.

BASKETINSIDE MVP: Difficile assegnare la palma di miglior giocatore in una partita di questo genere. Avesse vinto Venezia sarebbe stato fin troppo semplice indicare in Watt il giocatore chiave (doppia-doppia da 19 punti e 11 rimbalzi); tuttavia, data la vittoria piemontese, sicuramente dobbiamo premiare la verve di un Garrett fondamentale nel primo tempo per poi analizzare la capacità dei singoli di coach Galbiati di giocare meno peggio rispetto ai veneti.

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