F8 2020 QF – Banks è inarrestabile e Brindisi supera Sassari

F8 2020 QF – Banks è inarrestabile e Brindisi supera Sassari

Prova dominante della stella dei pugliesi, che con 37 punti e una leadership ancora più importante rispetto al tabellino permette l’upset agli uomini di Vitucci

di Stefano Bartolotta

Il secondo upset su tre partite dei quarti di finale delle Zurich Connect Final Eight lo serve Adrian Banks, con una prova mostruosa da 37 punti e 38 di valutazione. Ancora più importante dei numeri personali, però, è stata la capacità da parte della stella di Brindisi di segnare ripetutamente in momenti nei quali serviva assolutamente un canestro non solo per il punteggio, ma soprattutto per far capire ai propri compagni che le possibilità di vincere erano ancora tutte lì. Nascono da qui i contributi decisivi nei minuti caldi di Zanelli e Martin, la prova solida di Thompson e i mattoncini portati da Sutton e Gaspardo: loro hanno fatto tutto ciò perché il leader ha indicato la via, e loro sono comunque stati bravi a seguirlo.

Sassari ci ha provato fino all’ultimo, è stata sfidata a tirare da 3 da una difesa intelligente, ha risposto per quanto le serviva a rimanere in partita ed è crollata solo sugli ultimi episodi. Certo, Pozzecco dovrà affinare il proprio playbook per evitare di dover tirare così spesso da 3 se sfidato a farlo, ma va anche detto che contro molte altre squadre il 13/28 dall’arco sarebbe probabilmente bastato per vincere. Non è stato così, comunque, contro questo Banks.

A proposito dell’alto numero di triple tentate, Brindisi lo ha fatto ben 31 volte, segnandone 12. C’è da chiedersi se veder tirare 59 volte da 3 in 40’ sia da considerare edificante per il basket, anche perché il degenero da questo punto di vista si è avuto nell’ultimo quarto (19 tiri da 3 complessivi in questi ultimi 10’), e prima la partita era stata sicuramente bella da vedere.

Quintetto Sassari: Spissu, Bilan, Evans, Pierre, Vitali
Quintetto Brindisi: Brown, Banks, Martin, Thompson, Stone

Sassari e Brindisi inaugurano la parte destra del tabellone delle Zurich Connect Final Eight con un bel supporto sonoro e coreografico da parte di entrambe le tifoserie. Banks e Brown sono subito i motori del gioco brindisino, mentre Sassari cerca di coinvolgere più giocatori possibile a ogni possesso. Il problema, per gli uomini di Pozzecco, è la tremenda imprecisione al tiro, mentre dall’altra parte Vitucci ha già messo un po’ di money in the Banks, dato che la stella brindisina mette a segno 8 dei primi 13 punti (a 4) della gara, e anche quando non segna, smazza palloni invitanti per i compagni. Pozzecco deve subito chiamare time out di fronte allo strapotere del numero 0, ma anche dopo il minuto di sospensione, i pugliesi sembrano avere ogni volta la risposta difensiva giusta ai diversi tentativi sassaresi di segnare. Anche in attacco i brindisini sono bravi a leggere ogni situazione, facendo in modo di trovarsi sempre con gli 1 vs 1 giusti per segnare con continuità. Sassari, verso metà quarto, sembra trovare le giuste scelte per muovere il punteggio, ma Brindisi è ancora comodamente in vantaggio per 9-18. Alla lunga, però, le soluzioni dell’attacco di Pozzecco sono troppo ampie per poter essere fermate tutte, così l’idea di trovare degli 1 vs 1 partendo lontani da canestro ma creando le giuste spaziature per permettere a chi ha la palla di avvicinarsi fa sì che lo svantaggio si riduca fino al 14-18. Vitucci alza la difesa sul perimetro, proprio per non permettere a Sassari di partire in 1 vs 1 con un eccessivo spazio, ma ormai l’inerzia è tutta sassarese, e il pareggio a quota 18 non può che arrivare. Brindisi ha comunque la forza di rimanere attaccata al proprio piano partita e, nuovamente trascinata da Banks, chiude il quarto avanti 22-26.

Il secondo quarto inizia con le difese che annullano completamente gli attacchi, e, successivamente, si continua con il rebus Banks sempre più insolubile per la difesa sarda. Si segna comunque poco, m l’impressione è che ci sia molto merito delle difese e poco demerito degli attacchi, ma poi arriva un 5-0 tutto firmato Jerrells per il 29-30 dopo poco meno di 4’ nel quarto. Brindisi si tiene in vantaggio grazie a un paio di rimbalzi offensivi ben capitalizzati, e anche per via della scelta di Pozzeco di non tenere in campo un Jerrels ormai carico, sostituendolo con Spissu in nome delle gerarchie prestabilite, che ci potrebbe stare in teoria, ma in pratica sarebbe sempre meglio andare con chi è più caldo in quel momento. Le difese riprendono il controllo delle operazioni fino all’intervallo lungo, a cui si va sul punteggio di 38-39. Brindisi è stata più continua nel corso del primo tempo e ha saputo ribattere bene ai momenti in cui Sassari avrebbe potuto girare in modo importante l’inerzia della gara.

Pozzecco inizia la ripresa chiedendo al proprio front court di giocar il più possibile in post, mentre Brindisi punta su un’ampia circolazione di palla attaccando fronte a canestro. La gara rimane equilibrata, e si vede un buon livello cestistico complessivo, con attacchi che si muovono bene e con armonia tra i giocatori e difese attente che concedono poco. Come già successo nel primo tempo, gli errori degli attacchi sono principalmente merito delle difese, e così è bello guardare una partita. Col passare dei minuti, l’agonismo aumenta e le due squadre giocano in modo meno disciplinato, ma anche qui è una cosa normale e che non rende certo meno interessante la gara. Il clima da battaglia fa bene a Sutton, che piazza un paio di canestri alla sua maniera dopo che, fin lì, era risultato piuttosto avulso dal gioco. Sulle spalle dell’ultimo arrivato, Brindisi si porta sul 48-53, ma dall’altra parte Pierre e ancora Jerrells tengono vive le possibilità di Sassari. Brindisi ha una brutta sitazione falli e Sassari prova ad approfittarne attaccando il più possibile in 1 vs 1 per mettere ancor più in difficoltà gli avversari. Brindisi, però, ha sempre lui, Adrian Banks, che piazza una tripla pesantissima nel momento del bisogno e dà ancora la forza psicologica a Brindisi per chiudere avanti il quarto sul 61-64. A ciò contribuiscono un paio di errori di Jerrells in lay up dopo una partita fin lì impeccabile.

Sassari appare un po’ bollita mentalmente a inizio ultimo quarto e il +7 brindisino che ne consegue (61-68) potrebbe già essere decisivo a questo punto e visto il tipo di partita. Certo, la lucidità ormai fa difetto in entrambe le squadre, per cui tutto potrebbe succedere, perché ne basta uno che invece ragiona ancora bene per sparigliare le carte in tavola. Evans prova a essere quel qualcuno, con un bel 4-0 frutto proprio della capacità di attaccare con perfetto tempismo, e una tripla di Spissu riporta il punteggio in parità. E chi arriva a questo punto? Ma naturalmente lui, Adrian Banks, con un’altra tripla che serve a far capire ai suoi che possono farcela. Il problema è che anche Gentile si sente caldo in questa fase, e con due triple rischia di mettere paura ai brindisini. Ma Banks ha dato l’esempio, così si materializza un evento inaspettato come la tripla di Zanelli, a cui ne fa seguito un’altra di Martin. È ormai il festival dei canestri da 3, e uno come Jerrells non può certo mancare al party. Si entra in perfetta parità negli ultimi 3’ (79-79) e a questo punto ci si aspetta che l’equilibrio rimanga fino all’ultima azione. Si entra nell’ultimo minuto ancora in parità grazie a una nuova tripla di Jerrells, poi una tripla fortunosa di Martin dà la possibilità a Brindisi di giocare sul fallo sistematico e impedire a Sassari di tirare da 3 per il pareggio. Dalla linetta, Pierre sbaglia, Banks ovviamente no e per Sassari non c’è più niente da fare. Finisce 86-91

BANCO DI SARDEGNA SASSARI – HAPPY CASA BRINDISI 86-91

TABELLINO SASSARI: Spissu 15, Bilan 8, bucarelli, DeVecchi ne, Evans 12, Magro ne, Pierre 21, gentile 6, Coleby 2, Vitali 2, Jerrells 20

TABELLINO BRINDISI: Banks 37, Brown 2, Martin 14, Sutton 10, Zanelli 3, guido ne, Gaspardo 6, campogrande, Thompson 10, Cattapan ne, Stone 9, Ikangi ne

PARZIALI: 22-26, 16-13, 23-25, 25-27

PROGRESSIVI: 22-26, 38-39, 61-64, 86-91

BASKETINSIDE MVP: Adrian Banks

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