F8 2020 QF – Milano controlla Cremona e vola in semifinale

F8 2020 QF – Milano controlla Cremona e vola in semifinale

In una partita totalmente priva di contenuti tecnico-tattici, gli uomini di Messina rimangono in vantaggio per 40′ e staccano il biglietto per la sfida di sabato

di Stefano Bartolotta

Dopo due edizioni consecutive di eliminazioni al primo turno, Milano torna a vincere nelle Zurich Connect Final Eight e si assicura un posto nella semifinale di sabato. Gli uomini di Messina hanno battuto nuovamente Cremona, stavolta in modo molto più netto rispetto a domenica scorsa, ma hanno comunque evidenziato il problema sempre più ricorrente negli ultimi tempi, ovvero l’incapacità di mantenere il rendimento costante per tutta la partita. Cremona è stata semplicemente impresentabile, a parte un paio di fiammate di Mathews e alcuni spunti isolati di Happ, ma milano l’ha tenuta in partita per quasi tre quarti di gioco, quando invece avrebbe dovuto annichilirla senza pietà. Nemmeno il 23-4 iniziale o il 51-35 nella ripresa sono serviti a dare il colpo di grazia a una cremona moribonda, e ci sono voluti un paio di regali della stessa difesa cremonese all’inizio dell’ultimo quarto, quando sono stati commessi falli sia su Sykes che su Della Valle mentre tiravano da 3. A quel punto Cremona si è arresa, ma, ripetiamo, Milano le ha dato fin troppe possibilità.

L’MVP lo merita Tarczewski per l’ennesima prova solida e matura tatticamente, e anche Micov e Rodriguez hanno ben contribuito, prima delle statistiche di Della valle arrivate a partita ampiamente finita. Tutto ciò, comunque, non potrà bastare nella semifinale, dove si spera anche per gli spettatori di godere di uno spettacolo cestistico minimamente decente, invece del vuoto cosmico di questa partita.

Quintetto Milano: Micov, Rodriguez, Tarczewski, Cinciarini, Scola
Quintetto Cremona: Saunders, Mathews, Ruzzier, Happ, Akele

Milano e Cremona si ritrovano pochi giorni dopo la partita al Forum risoltasi solo negli ultimi secondi. Per Messina, il rientro di Rodriguez ha come conseguenza la rinuncia a Roll, mentre viene confermata quella a Gudaitis già avvenuta domenica scorsa. Dopo un toccante tributo a Kobe Bryant, con la partecipazione di Gianmarco Tamberi, si comincia con Messina che prova subito il doppio play mettendo in quintetto sia Rodriguez che Cinciarini. Milano parte meglio e va sul 10-0, grazie soprattutto alla maggior reattività su rimbalzi e palle vaganti, e alla presenza di Tarczewski e Scola nel pitturato, ma anche alla precisione di Cinciarini e Rodriguez da dietro l’arco. L’attacco di Cremona è prevedibile come una telefonata della mamma ai propri figli all’uscita da scuola, e il parziale si estende fino al 13-0, e anche se, finalmente, gli uomini di Sacchetti creano un paio di buone situazioni, segnano solo un canestro e si arrivi addirittura al 20-2, con tanto di persa tragicomica a metà campo punita da una tripla di Micov. Cremona è impresentabile in ogni aspetto del gioco: è molle in difesa e a rimbalzo e lenta e senza idee in attacco, e Milano commette l’errore di adagiarsi mentalmente e di non scavare un solco ancora più ampio tra sé e l’avversaria. Cremona, però, fatica ad approfittare del rilassamento avversario per provare a ricucire, e l’impressione è che ci sia proprio disinteresse da parte dei giocatori cremonesi al risultato, e che siano scesi in campo come se si trattasse di una sgambata tra amici. Milano arriva al +19 sul 23-4, ma una squadra in forma sarebbe almeno a +25 contro un’opposizione di così scarsa qualità, e anche questo dimostra che i biancorossi (oggi in gialloviola, sempre in ricordo di Kobe) sono fuori forma. Il quarto si chiude sul 28-12, e davvero questo punteggio non è rappresentativo di quanto abbia giocato male Cremona in questa prima frazione. Una squadra a posto avrebbe chiuso questi 10’ con un vantaggio ben più ampio, ma Milano è tutt’altro che a posto.

Mathews inizia il secondo quarto con due triple, nella speranza di dare una scossa ai suoi, e Milano, a conferma di quanto detto sopra, sbaglia un paio di canestri fatti e consente a Cremona di tornare a -10. Adesso sono gli uomini di Messina a essere confusi e imprevedibili, e il parziale cremonese continua indisturbato fino al punteggio di 28-20, poi tutte e due le squadre si addormentano e conbinano ogni genere di nefandezza, ma gli effetti dello spegnimento del cervello sono molto più visibili sui giocatori di Milano, così ecco una gara riaperta sul 28-23, dopo che, lo ricordiamo, si era sul 23-4. Tarczewski segna i primi punti milanesi nel quarto dopo oltre 5’ di gioco, ma la squadra è completamente vuota di energie, di voglia e di capacità di letture offensive, ed è solo la pochezza di Cremona che permette ai milanesi di rimanere in vantaggio. Tarczewski, comunque, conferma il proprio periodo di forma, schiacciando in transizione per il 37-27, e, col passare dei minuti, Milano torna un minimo viva. Le due squadre, comunque, danno l’impressione di giocare a perdere, e un inguardabile primo tempo si chiude sul 44-31.

Milano ricomincia trovando spazio per tirare da 3, mentre Cremona ceca di giocare il più possibile nel pitturato. Rodriguez cerca di prendere in mano la situazione con un grande assist a Tarczewski e un canestro in proprio, e il vantaggio di Milano torna consistente sul 51-35. Cremona dà l’impressione di crederci poco, e solo il fatto che Scola sia il primo ad arrivare su una palla vagante buttandosi fa capire quanta poca adrenalina scorra nelle vene cremonesi in questa fase. Milano, però, manca ancora l’opportunità di ammazzare la partita, e cremona torna a -10 sul 53-43. Ci piacerebbe davvero tanto scendere in particolari tecnico tattici invece che raccontare solo lo scorrere del punteggio, ma la partita è totalmente vuota di contenuti, e i canestri vengono segnati solo perché in campo ci sono giocatori professionisti, che fanno quello tutto il giorno con gli stessi compagni di squadre e non possono fisiologicamente non segnare mai. Mathews ha un’altra fiammata come all’inizio del secondo quarto e Cremona rimonta fino al 56-49, e il quarto si chiude sul 60-51, con tutti gli ultimi possessi milanesi giocati in 1 vs 1 da Nedovic, come se si stesse disputando una partita al campetto e non a livello professionistico.

Una distratta difesa cremonese sul perimetro consente prima a Sykes di andare in lunetta con 3 liberi e poi a Della Valle di confezionare un 3+1. Sul 66-51 a soli 9’ dalla fine si potrebbe pensare che ormai sia finita, e in effetti Milano appare finalmente concentrata e il vantaggio aumenta fino al 71-53 a meno di 8’ dalla sirena finale. Della Valle si costruisce delle buone statistiche e tanto basta per rendere privi di ogni interesse questi ultimi otto giri di orologio. Finisce 86-62.

AX ARMANI EXCHENGE MILANO – VANOLI CREMONA 86-62

TABELLINO MILANO: Della Valle 13, Micov 13, Biligha 1, Moraschini ne, Rodriguez 9, Tarczewski 14, Nedovic 10, Cinciarini 9, Burns, Sykes 6, Brooks 2, Scola 9

TABELLINO CREMONA: Saunders 8, Mathews 16, Zanotti ne, Sanguinetti ne, Diener 2, Ruzzier 2, Sobin 3, De Vico 8, Happ 12, Stojanovic 4, Palmi 3, akele 4

PARZIALI: 28-12, 16-19, 16-20, 26-11

PROGRESSIVI: 28-12, 44-31, 60-51, 86-62

BASKETINSIDE MVP: Kaleb Tarczewski

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy