F8 QF – Cremona supera una Varese anemica

La difesa di Sacchetti imbriglia l’attacco di Caja e Cremona conquista la semifinale

di Stefano Bartolotta

Romeo Sacchetti è noto soprattutto per come fa giocare le proprie squadre in attacco, con la ricerca di tanta velocità e tanti tiri da 3. Il coach di Cremona e della Nazionale, però, ha vinto questa partita in difesa, dove è riuscito a mettere fuori gioco un avversario smaliziato come Caja proprio dal punto di vista tattico. La difesa cremonese, infatti, ha costretto l’attacco varesino a cercare per la maggior parte delle volte un gioco perimetrale e conclusioni da fuori, senza poter assolutamente sfruttare l’ampia varietà di soluzioni che normalmente fanno parte di questa squadra. Cremona ha un’identità che la porta a essere più limitata, sulla carta, ma nella pratica, Varese ha giocato come se la propria identità fosse quella di Cremona, e questo per merito della difesa di Sacchetti.

Gli sconfitti hanno avuto un solo momento in cui sono riusciti a sviluppare in pieno il proprio gioco, ovvero tra il 12’ e il 20’. In quegli 8’ sono riusciti a segnare 25 punti, e se si pensa che il totale dei 40’ ammonta a 73, è evidente che per 32’ su 40 Varese non ci ha capito niente, dato che ha segnato la miseria di 48 punti totali. Cremona ha fatto il proprio gioco, ovvero, come detto, ha cercato di correre e ha tirato molto da 3 a difesa schierata. Una fiammata di Crawford le ha consentito di tener testa al descritto unico momento buono dell’attacco avversario (4/4 da 3 per il n. 22 in quei minuti), e poi la continuità di Saunders, che merita la palma di MVP, e gli 11 rimbalzi di Matthiang hanno fatto il resto. Varese ha avuto molto da Scrubb e Avramovic, abbastanza da Cain e qualcosa da Ferrero che però si è auto escluso commettendo falli evitabili. Il resto è praticamente non pervenuto.

Quintetto Cremona:Saunders, Diener, Matthiang, Crawford, Aldridge
Quintetto Varese: Archie, Avramovic, Scrubb, Cain, Moore

La prima partita di queste Final 8 si gioca in un Mandela forum che deve ancora riempirsi, e che vede comunque una discreta rappresentanza di entrambe le tifoserie. Le due squadre iniziano la partita muovendo la palla principalmente sul perimetro quando attaccano a difesa schierata, ma cercando, appena possibile, di giocare in velocità. Varese si dimostra molto imprecisa al tiro, segnando solo 2 punti nei primi 3 minuti e sbagliando anche conclusioni molto semplici, e Cremona ha buon gioco nel portarsi sull’8-2. L’impressione è che gli uomini di Sacchetti avrebbero dovuto approfittar anche di più della mira avversaria così sballata, invece anche loro, dopo il 6-0 iniziale, iniziano a sbagliare quasi tutto. Attorno alla metà del quarto, Cremona smette di litigare col canestro, mentre Varese non riesce proprio a segnare, così il punteggio diventa di 13-4. Varese continua a far girare la palla abbastanza bene sul perimetro, scegliendo anche in modo sensato quando tirare da fuori o quando attaccare il ferro, ma il problema è che poi sbaglia i tiri, e talvolta anche i passaggi, e non c’è precisione nemmeno dalla lunetta. Da parte sua, Cremona non fa niente di trascendentale, ma quando i tuoi avversari segnano 6 punti in 7 minuti, non è certo difficile costruire un buon vantaggio. Ferrero prova a scuotere la propria squadra con 5 punti filati e Varese si avvicina fino al 17-13, poi le due squadre ricominciano a litigare con il canestro e il quarto si chiude sul punteggio di 19-15.

Il secondo quarto inizia sulla falsariga del primo: gli attacchi riescono a muovere bene palla sul perimetro e trovare buoni tiri da 3, ma li sbagliano. Cremona abusa particolarmente del tiro pesante, visto che le conclusioni da dietro l’arco sono quasi il doppio di quelle da dentro lo stesso (13 contro 7). Almeno, però, ogni tanto i cremonesi segnano, mentre i varesini arrivano al poco invidiabile risultato di 15 punti segnati in 14 minuti. Gli uomini di Sacchetti continuano ad avere la colpa di non essere continui in attacco, perché con un avversario così poco prolifico, il vantaggio dovrebbe essere di almeno 15 o 20 punti, invece non arrivano mai a più di 9 (24-15), e così è ovvio che da un momento all’altro la squadra di Caja può tornare in partita. Infatti, basta una nuova scossa data da Avramovic e ancora Ferrero per portare Varese addirittura in vantaggio sul 24-26, con Sacchetti che, incredibilmente, non chiama time out nonostante lo 0-11 di parziale. A questo punto, finalmente gli attacchi si sciolgono e iniziano a segnare, e la partita diventa vibrante e intensa. Varese sfrutta la buona regia di Tambone, che non disdegna di concludere quando serve, mentre Cremona gode di un bel momento al tiro di Crawford. Le squadre si scambiano colpo su colpo e l’atmosfera al Mandela Forum si scalda. Crawford è sempre più scatenato e infila una tripla dietro l’altra, e Cremona va all’intervallo in vantaggio per 44-40.

Cremona inizia la ripresa cercando di non esagerare col tiro da 3 e colpendo in post con Diene e Matthiang. Varese non segna per 2’30”, poi ci pensa ancora Avramovic a portare fieno in cascina. Matthiang inizia a far sentire la propria presenza nell’area avversaria, ma la natura stessa di Cremona la porta a tirare sempre molto da fuori e a dipendere, quindi, dalle percentuali di realizzazione dalla media e dalla lunga distanza. Ferrero, uno dei più positivi di Varese, commette il quarto fallo a metà del terzo quarto, ed è anche un antisportivo, che Cremona capitalizza bene per il 51-44. La difesa di Sacchetti è impostata in modo da impedire il più possibile a Varese di avvicinarsi al canestro e costringerla a tirare anche lei da fuori, e Caja non riesce a trovare le contromisure per permettere ai suoi di fare il proprio gioco, e non accettare di scendere sul terreno avversario. La forza di Varese, infatti, sarebbe quella di avere più soluzioni rispetto a Cremona, ma, per il momento, Sacchetti sta riuscendo a togliere questa varietà offensiva e a costringere gli avversari ad attaccare in un solo modo. Per poter tirare, Cain è costretto a prendersi la palla sull’arco e a penetrare, ma non è certo questo il gioco in cui rende meglio. Gli uomini di Caja, vista la mala parata in attacco, cercando id aggredire al massimo in difesa, e riescono a contenere i danni. Alla fine del terzo quarto, il punteggio è di 60-52, che significa un desolante 16-12 come parziale del periodo.

Una tripla di Ruzzier dà a Cremona il primo vantaggio in doppia cifra della partita (63-52), e Varese non può più sbagliare. Ci prova Scrubb a vestire i panni del leader con 5 punti filati, e Sacchetti chiama subito time out per provare a togliere la confidenza col canestro all’esterno avversario. Sul più bello, Ferrero deve uscire per 5 falli, e le due squadre ricominciano a sbagliare qualunque cosa. A metà ripresa il punteggio è di 67-59, che significa un parziale di 7-7 nel periodo, ed è ovvio che così Varese non ha speranze. Aldridge piazza una tripla per il 70-59, e anche se mancano ancora diversi minuti, visto il ritmo con cui si segna, questa sembra già una giocata di un certo peso. Anche nei minuti successivi, infatti, l’attacco di Varese è sempre più imbrigliato dalla difesa di Cremona, e nonostante Scrubb e Avramoic non si arrendano, gli uomini di Sacchetti gestiscono senza problemi. Le pennellate finali sono quasi tutte a opera di Saunders, sicuramente il più continuo nell’arco dell’intera partita. Finisce 82-73.

VANOLI CREMONA – OPENJOBMETIS VARESE 82-73

TABELLINO CREMONA: Saunders 20, Faraboli ne, Gazzotti ne, Diener 7, Ricci 2, Ruzzier 7, Matthiang 5, Crawford 22, Aldridge 11, Stojanovic 8

TABELLINO VARESE: Archie 2, Avramovic 15, Gatto ne, Iannuzzi 5, Natali 2, Salumu 8, Scrubb 15, Verri ne, Tambone 4, Cain 8, Ferrero 11, Moore 3

PARZIALI: 19-15, 25-25, 16-12, 22-21

PROGRESSIVI: 19-15, 44-40, 60-52, 82-73

BASKETINSIDE MVP: Wesley Saunders

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