Finale gara 1 – le pagelle: Jerrells direttore di un’ottima orchestra, Siena è spettatrice

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EA7 EMPORIO ARMANI MILANO Gentile 7: oculatezza, zero forzature, una partita di vera sostanza. Il capitano accompagna con maestria il “Jerrells Show”, segnando i canestri scaccia fantasmi nell’ultimo quarto. Melli 5,5: segna solo in penetrazione, da fuori proprio non la mette. Regge in difesa, grazie più al solido sistema di squadra di Banchi che per applicazione personale. Hackett 6: l’infortunio lo condiziona, gioca con il contagocce. Sopperisce con la solita straripante dose di energia nervosa, della quale ne beneficiano anche i compagni. Kangur 5,5: di certo non un fattore, ma una pedina utilizzata con sapienza dal coach di Grosseto per 10′, utile a far rifiatare i lunghi titolari ed aumentare la qualità difensiva sul perimetro. Langford 7: non è lui il tanto atteso dominatore, incontrastabile, del parquet. Se però c’è da prendersi una responsabilità in attacco, ecco che la sua capacità di portare a casa falli e liberi può essere considerata una delle chiavi di questa serie finale. Samuels 6: i centri biancorossi se la passano male a rimbalzo per più di tre quarti, Samardo è offensivamente poco coinvolto, ma ha il pregio di non voler strafare. Lawal 6,5: discorso analogo a quello di Samuels, con mezzo voto in più per la maggior presenza in attacco e 3 stoppate da vero dominatore, oltre alla giocata della partita scelta dalla nostra redazione. Moss 6,5: partita che non ricorderemo tra le sue migliori, anche se, il suo apporto, in ogni singolo aspetto della difesa, micro o macroscopico che sia, meriterebbe un clinic ad hoc. Jerrells 8,5: quanto da quelle mani non escono tiri ma sinfonie, ed il 75% di queste concludono con il solo rumore del cotone della retina, non possiamo che ammirare ed applaudire questo giocatore. Semplicemente, l’ha vinta lui. Schiantando le speranze e le velleità degli avversari, inesorabilmente, canestro dopo canestro. MVP. MONTEPASCHI SIENA Viggiano 5,5: la serata al tiro è negativa per tutta la squadra, anche se Jeff, incaponendosi in una serata dove tutto avrebbe dovuto fare piuttosto che insistere, contribuisce a peggiorare sensibilmente le % dei biancoverdi. Hunter 7: doppia doppia, ormai quasi un’abitué. Samuels e Lawal non lo contengono, schiacciate, finger rool, sportellate. Unico baluardo senese, insieme a Nelson. Contro Milano certamente non può bastare. Cournooh 6: è sua l’unica tripla senese, dal piccolo che forse ti aspetti di meno. Il suo ruolo è quello di far rifiatare Haynes ma stasera, nonostante le solite incertezze e palle perse, i ruoli sarebbero stati più producenti se invertiti. Haynes 4,5: c’era curiosità al Forum di rivedere quello che, secondo gli addetti ai lavori, sarebbe stato l’errore di mercato di quest’anno dell’Olimpia, ossia cedere lui a Siena e non Jerrells. In gara 1, la differenza in valutazione tra i due è stata di 34. Esordio nelle finali da flop, coronato da un impietoso 1/6 ai liberi. Carter 4,5: la serie contro Roma aveva restituito ai playoff un giocatore a tratti devastante, le notizie di una sua convocazione ai workout Nba per l’estate non ha colto di sorpresa nessuno. Stentiamo a credere che quello visto ieri sera fosse lo stesso giocatore. Totalmente avulso dal gioco e dai compagni. Janning 6,5: come per gli altri “senesi”, segnare da dietro l’arco è una chimera. Sfrutta però al meglio la sua agilità per infilarsi su ogni varco che si apre per attaccare il ferro. Applicazione mentale da ragazzo che non vuole mollare. Ress 5: una stoppata, per quanto bella, non può essere il contributo del Capitano di una squadra. 17′ vissuti a correre da una parte all’altra, senza riuscire a catturare un rimbalzo e tentando due soli tiri dal campo. Ortner 5,5: lascia il palcoscenico al collega Hunter, i suoi minuti sul parquet sono anonimi ed incolore. Nelson 7: senza i suoi rimbalzi offensivi (5) ed i seguenti tap-in a segno, staremmo parlando di una vittoria dell’Olimpia di 30 punti. Green 5: perde la fiducia nei suoi mezzi dopo i primi errori, Crespi lo panchina più volte per cercare in lui quella reazione che spesso ha risolto le partite più complesse per i toscani. Senza successo.   SERIE FINALE GARA 1 EA7 EMPORIO ARMANI MILANOMONTEPASCHI SIENA 74-61 (22-15; 44-28; 60-44) TABELLINO PARTITA LEGABASKET

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