Finale Supercoppa LBA – la Virtus recupera ma Milano porta a casa la Supercoppa

Il recap della finalissima di Supercoppa LBA: l’Olimpia Milano porta a casa il primo trofeo stagionale.

di Luca Montanari

Olimpia Milano e Virtus Bologna, queste sono le due squadre che si giocano la finale della Supercoppa italiana alla Virtus Segafredo Arena alle ore 18. Torneo atipico sia per quanto riguarda la modalità (la fase a giorni è stata introdotta proprio quest’anno), sia per la presenza limitatissima del pubblico nelle Arene, non fa eccezione neanche la finale.

Ma detto ciò, questa sera non ci sono scuse, conta solo essere i migliori in campo. Nell’atto finale si incontrano probabilmente le due squadre più forti in Italia. Da una parte c’è l’Olimpia Milano, costruita da Ettore Messina con un budget stratosferico per puntare a qualcosa di concreto nel massimo campionato europeo dopo le delusioni degli ultimi anni. Dall’altra abbiamo invece la Virtus, squadra costruita invece per cercare di approdare nel massimo campionato europeo, erano con una gamba già dentro durante la pausa covid ma il dietro front del Panathinaikos ha rimandato tutto a data da destinarsi. 

Tuttavia i sogni europei di ambo le squadre in questo momento non contano e rimanendo sul suolo italiano e sugli obiettivi a breve termine, l’Olimpia ha fatto ampiamente vedere di essere la squadra più rodata (grazie anche alla preseason di eurolega) e con la preparazione migliore di tutte. La panchina è lunghissima , proprio per la questione Eurolega, ed ovviamente la quantità di talento presente nel roster è imparagonabile a qualsiasi altra squadra italiana. La Virtus però riserva sempre sorprese, è una squadra con sì tanti inserimenti nuovi: Adams, Abass, Alibegovic e Tessitori, ma il loro fulcro è ben presente e rodato da diversi anni. Sanno cosa aspettarsi e la compattezza di squadra offensiva e soprattutto difensiva, deve essere il loro punto di forza. 

Da segnalare sicuramente è il matchup Chacho Rodriguez-Milos Teodosic, che fino a pochi anni fa ci saremmo sognati sul suolo italiano.

 

Quintetto Virtus: Teodosic – Markovic – Weems –  Ricci – Gamble

Quintetto Olimpia: Punter – Hines – Micov – Brooks – Delaney

 

PRIMO QUARTO:

Primo pallone della partita controllata dall’Olimpia Milano ma i primi punti arrivano dalle V nere grazie ad un ottimo assist di Milos Teodosic a Gamble. Non si fa in tempo neanche ad iniziare che viene fischiato il primo FALLO TECNICO a carico di Markovic allacciandosi con Malcolm Delaney. Sul 2-2 l’Olimpia Milano vuole accelerare e si porta sul 6 a 2 grazie ai due punti di Punter e Hines. L’intensità come prevedibile è subito molto alta, le difese lavorano tanto sulle gambe e si lotta tanto a rimbalzo. Punter cerca di mettersi subito in ritmo anche dall’arco, si ritrova completamente libero e spara la Bomba del 9 a 2. Micov si trova costretto ad uscire per un problema al gomito ma l’olimpia non soffre l’assenza, Delaney e Punter bastano per segnare un +6 (13-7) dopo poco più di 6 minuti giocati. La Virtus invece inizia a soffrire la difesa dell’Armani Exchange, solo Gamble con 5 punti e Ricci con 2 punti sono iscritti a tabellino. Già da segnalare i 4 assist di Milos Teodosic. Sblocca la Virtus Awudu Abass con una tripla tutt’altro che pulita dalla punta. Pajola dimostra ancora una volta di essere la vera e propria anima della Virtus, quando entra in campo fa sempre la differenza e anche oggi non fa eccezioni. 19-14 il punteggio ad 1:48 dalla fine. Anche il Chacho vuole ricordare che l’assistman non è solo Teodosic, magico il passaggio per Tarczewski che regala il +7 all’Olimpia. Adams si incarica dell’ultima azione del quarto della Virtus, penetra in area ma Tarczewski non è abbastanza veloce a fermarsi e commette il suo 2° fallo. Panchina per lui e 2 su 2 invece per Josh Adams. Si conclude sul 21 a 16 per Milano il primo quarto della Finale di Supercoppa.

 

SECONDO QUARTO:

Si inizia il secondo quarto con delle pessime percentuali da 3 per entrambe le squadre: 17% per la Virtus, 20% per l’Olimpia. Le V nere concludono le loro prime due azioni con due palle perse che si vanno a sommare alle 4 del primo quarto, decisamente troppe se vogliono sperare di tornare a contatto. I biancorossi accelerano ancora e si portano sul 26 a 20 dopo poco meno di 3 minuti, Datome e Delaney gli autori. Le difficoltà offensive della Virtus sono evidenti ma nonostante ciò sono solamente sotto di 6, ma dopo altri due canestri in fila il time out di Djordjevic è praticamente obbligatorio. Gamble sembra l’unico in grado di penetrare la difesa dei Milanesi, il suo canestro + fallo porta i suoi sul -8. Gamble è anche il primo bianconero in doppia cifra, 10 punti con il 100% dal campo per lui. Sono salite le percentuali, soprattutto dall’arco, per l’Olimpia cosa che non si può dire invece della Virtus, ma nonostante ciò il divario resta comunque di 10 lunghezze a poco più di 4 minuti dalla fine. La tripla di Datome segna il massimo vantaggio di Milano, +12. Come detto prima Gamble è il più concreto delle V nere e lo sa bene Gigi Datome che subisce un poster proprio dal centro statunitense. Ultima azione del quarto assegnata a Datome che però viene interrotta dalla terna arbitrale per un’infrazione di passi. Il secondo quarto si chiude sul 45-33 per i Milanesi.

Arriva la notizia ufficiale dal canale Twitter dell’Olimpia Milano: Micov ha subito una distorsione del gomito sinistro e non tornerà in campo.

 

Statistiche all’intervallo Olimpia: 52% da 2, 55% da dall’arco, 50% ai liberi, 7 Palle recuperate, 5 palle perse

Statistiche all’intervallo Virtus: 59% da 2, 10% da dall’arco, 77% ai liberi, 8 Palle recuperate, 3 palle perse

 

TERZO QUARTO:

La prima palla dopo l’intervallo lungo è controllata dall’Olimpia Milano con Kevin Punter che però non conclude nulla, Markovic ottimo in questa occasione. Moraschini segna i primi punti del terzo quarto allungando il vantaggio sul +14. Alibegovic non tradisce la fiducia di Sasha Djordjevic, i primi 4 punti delle V nere sono suoi. Brooks trascinato in panchina dopo aver commesso il suo 4° fallo dopo poco meno di 3 minuti. Finalmente Markovic si sblocca e segna i suoi primi 3 punti, importantissimi in questa rimonta. In un amen la Virtus torna sul -9, 51-42. Entusiasmo dell’asse serbo subito interrotto dalla sostituzione di Markovic con Pajola. Teodosic vede con la coda dell’occhio Alibegovic che non delude e fa 2+1, sono 7 i punti per lui in questo terzo quarto. 51 a 45 il punteggio dopo 6 minuti. La Virtus deve cercare di conservare le energie per l’ultimo quarto dopo un terzo periodo molto dispendioso a livello di intensità. Abass segna dentro l’area e porta sul -6 che si trasforma in un -4 grazie ai due punti a tabellone di Vince Hunter. 53-49 per Olimpia che ora non è più al sicuro. Intensità SPAVENTOSA della Virtus, 18-8 il parziale della Virtus al ritorno dall’intervallo. Finisce sul 53-51 Olimpia questo magico terzo quarto delle V nere.

 

QUARTO QUARTO:

Questo inizio di quarto quarto sblocca Milano dopo 3:37 di siccità offensiva, Punter l’autore dei due punti dalla lunetta. Time out Djordjevic dopo la tripla dell’ex Kevin Punter per ridare qualche idea ai propri giocatori. Terzo fallo di Teodosic quando mancano ancora 8 minuti al termine, il serbo ora deve gestire anche questo aspetto. Le parole di Ettore Messina hanno effetto sui suoi che iniziano il quarto quarto totalmente con un’altra intensità, ma non hanno effetto su Alibegovic e Abass che tengono la Virtus sul -3. Si ripropone ancora il -3 Virtus alla metà del quarto, 61-58. Tarczewski una garanzia in post basso per i Milanesi, due punti facili per lui e vitali per i suoi. QUARTO FALLO di Milos Teodosic sulla tentativo dall’arco di Kevin Punter, l’ex virtus però fa solo 1/3 ai liberi. Anche Datome si accoda a Punter e sono 5 i punti consecutivi del capitano della nostra nazionale, 69-60 il punteggio a 2:48 dalla fine. Vince Hunter mette una pezza, 2+1 per lui e fa tornare i suoi a due lunghezze piene di distanza. 

Alibegovic si guadagna due tiri liberi buttandosi su una palla vagante, diventa il miglior realizzatori dei suoi con questo 2/2 ai liberi, inoltre fa registrare il -4 sul tabellone. Rodriguez mette il punto esclamativo sulla partita con una tripla f o n d a m e n t a l e . Arriva il fallo tecnico a carico di Teodosic, il chacho fa 3/3 ai liberi e chiude definitivamente l’incontro a poco meno di un minuto dalla fine. 75 a 68 il punteggio finale alla Virtus Segafredo Arena.

 

Tabellino Virtus: Teodosic 6, Markovic 3, Weems 5, Ricci 4, Gamble 12, Tessitori, Adams 2, Abass 12, Alibegovic 13, Pajola 2, Hunter 9

Tabellino Olimpia: Punter 14, Moretti, Micov 2, Moraschini 5, Rodriguez 9, Tarczewski 6, Biligha, Cinciarini 2, Delaney 11, Brooks, Hines 9, Datome 17

Olimpia Milano – Virtus Segafredo 75-68

Tabellino Completo

Progressivi: 21-16, 45-33, 53-51

MVP Basketinside: Luigi Datome

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