Fortissimamente Trieste, schiantata anche Venezia

Gara vivace e giocata alla pari fino a metà, nel secondo tempo è monologo biancorosso, con l’Alma che ora è 2-0 negli scontri diretti

di Marco Torbianelli

A sei giorni dalla netta vittoria casalinga contro Reggio Emilia è ancora Allianz Dome per la Pallacanestro Trieste, opposta questa sera alla Reyer Venezia, nella gara valida per la ventisettesima e quartultima giornata della regular season della Serie A 2018/2019 e di grande considerazione in chiave playoff. Di fronte quindi la sorpresa del torneo, che ha una striscia aperta di 4 vittorie e la seconda in classifica, tornata al successo domenica scorsa contro Cantù non senza aver rischiato la terza debacle consecutiva dopo la vittoria a Milano. Con queste premesse, assieme alle statistiche che evidenziano in Trieste la squadra con il miglior attacco ed in Venezia quella con la miglior difesa, non ne poteva che nascere un match spettacolare e combattuto, che peraltro ha messo di fronte i due grandi ex, Peric e Tonut, quest’ultimo alla sua prima gara da ex a Trieste.

In un clima caldissimo il primo tempo si è svolto con un progressivo e continuo batti e ribatti, ritmo frenetico e giocate di grande efficacia. Venezia nel primo quarto è apparsa più tenace, ma quando Trieste ha trovato i suoi punti di riferimento e ha “iniziato a giocare”, Venezia ha visto i sorci verdi e ha dovuto faticare non poco per non farla scappare. Il secondo tempo per gli ospiti è stato un calvario, perché Trieste ha giocato in maniera quasi impeccabile, soprattutto in difesa, grazie alla quale Venezia nel terzo quarto ha segnato solamente 8 punti, mentre nell’ultima frazione, complice anche la stanchezza e un divario già incolmabile, i biancorossi hanno gestito la gara conquistando una vittoria meritatissima.

 

Starting five Trieste: Wright, Sanders, Dragic, Da Ros, Knox

Starting five Venezia: Haynes, Tonut, Bramos, Mazzola, Watt

CRONACA

Dalla palla a due tra Watt e Knox, la stessa arriva nelle mani di Tonut, che fa partire la prima azione degli ospiti che aprono le marcature dall’arco con Mazzola. Duplice errore per entrambe le compagini, poi è Wright a sbloccare il tabellone lato Trieste dalla lunetta mettendo nella retina due liberi per fallo di Mazzola. Parte a testa bassa Venezia in questo inizio di gara, con Trieste che sembra subire un po’ l’iniziativa degli ospiti soprattutto nel proprio pitturato, in cui fioccano i rimbalzi offensivi concessi. La Reyer è spigolosa in fase difensiva e sono già diverse le gite in lunetta dei giocatori di Trieste, che hanno il merito di mantenere la gara in sostanziale equilibrio. La manovra corale di Venezia è collaudata ed efficace, avvantaggiata però da qualche amnesia difensiva di troppo dei giocatori in maglia rossa, che sono ancora in cerca di un po’ di efficacia. Watt e Haynes comandano il gioco offensivo della Reyer, l’Alma si affida per il momento a Knox. Venezia muove molto il pallone, cercando di approfittare di una retroguardia triestina ancora non ben registrata. Clamoroso errore di Dragic imbeccato completamente solo da Wright sottocanestro, poi è Bramos a tirare un airball e Trieste torna in attacco con Dragic che stavolta penetra al ferro e riporta a -3 l’Alma a 4 minuti dalla prima sirena. Haynes e Wright si sfidano dai 6 e 75, ma è Dragic che in questo momento si carica sulle spalle il peso dell’attacco di Trieste fino al -1. Il problema di coach Dalmasson si chiama MarQuez Haynes, irresistibile in palleggio, quanto immarcabile in penetrazione e sul primo passo. Ancora Dragic, sempre lui, manda in visibilio il pubblico sulla tripla dall’angolo che impatta il match a quota 24 quando mancano meno di due giri di orologio al termine della prima frazione. Trieste mette il naso avanti con una schiacciata di Mosley imbeccato indovinate da chi? Si, proprio Dragic. L’inerzia sembra ribaltata in questo finale di quarto, Venezia perde la bussola e Trieste è cinica e spietata ad approfittarne immediatamente ed andare sul +4 con Da Ros attraverso il terzo assist della serata di Wright. Time-out di coach De Raffaele, ma la musica non cambia: infrazione di passi del neoentrato Kennedy e palla ancora a Trieste che trova ancora il canestro con Mosley con un extrapossesso guadagnato da Peric; ultima azione di Venezia e buzzer beater da fuori di De Nicolao, che chiude il primo quarto sul 30-27 per i padroni di casa. Secondo quarto iniziato dall’Alma che torna subito sul +6 con una tripla di Cavaliero, Venezia rientra a distanza di sicurezza con il 2+1 di Kennedy, ma è Fernandez a provare a dare all’Alma il primo break: tripla, canestro in entrata e ancora tripla. Venezia sbaglia molto e Trieste vola a +11. Mosley si incarica di curarsi di Daye, mentre Tonut e Stone provano a recuperare terreno, senza successo: l’inerzia della gara è ora saldamente nelle mani di Trieste, con Mosley che fa valere i suoi centimetri nel pitturato, mentre Cavaliero infila dall’angolo, dando all’Alma il massimo vantaggio di 12 lunghezze. Fallo di Peric nel tentativo di stoppare la tripla di Daye, che dalla linea della carità fa 3/3, riportando ad una cifra il divario tra le due formazioni. Un Fernandez indiavolato prosegue negli attacchi al ferro, caricando di falli i difensori dell’Umana, mentre Daye è meno invasivo ma altrettanto micidiale da qualsiasi punto. Knox stoppa Watt, ma Tonut non ci sta e continua a macinare metri importanti vicino alla linea di fondo, contribuendo a riportare Venezia in partita. Cavaliero continua a colpire da fuori, ma Daye e Watt si mettono in società e approfittano del buon momento al tiro – con Trieste nuovamente spenta – per caricarsi la squadra sulle spalle e provare a far ritornare gli ospiti sotto. La caratteristica più importante dell’Alma è la grande disponibilità di bocche da fuoco, tale da non dare riferimenti agli avversari: ti spunta così un Peric che colpisce dall’arco. Watt e Haynes continuano a segnare ma il divario non diminuisce, perché dall’altro lato ci sono Wright e Knox, con quest’ultimo che subisce il terzo fallo di Watt, una brutta notizia per coach De Raffaele. Lo stesso Knox arriva però subito dopo anch’egli a quota 3 falli e stavolta a non sorridere è Dalmasson, mentre Venezia prima dalla lunetta con Bramos e poi da sottocanestro con Mazzola arriva fino al -2. Bisogna richiedere aiuto a Dragic che dall’arco infila il nuovo +5 a 2 minuti dal termine della seconda frazione, ripetendosi poco dopo nel suo classico attacco al ferro con tiro in reverse da sotto il tabellone ed infilandone un altro in un attacco frontale da manuale. Trieste si è decisamente ripresa e guida l’ultimo attacco che però non sortisce effetti e si va all’intervallo lungo sul 61-55 per Trieste.

Pallone tra le sapienti mani di Wright per l’inizio della ripresa, con Da Ros che in semigancio apre le marcature, poi è Dragic ad approfittare di un errore dell’attacco della Reyer e Trieste torna con il vantaggio in doppia cifra. La manovra di Venezia appare molto impacciata in questo avvio, Trieste è molto più sciolta, con il pubblico che fa la sua parte e sostiene a gran voce i propri beniamini. La retroguardia triestina è grintosissima, non si passa! Cavaliero riparte ed infila dall’arco in sospensione alla sua maniera, pubblico impazzito e massimo vantaggio per l’Alma: +14 dopo soli 2 minuti e mezzo. Gli ospiti tentano di reagire ma Mosley è un gigante difficilissimo da superare. Venezia si affida quindi al collaudato duo Haynes-Watt per provare a restare in gara, ma la macchina da canestri triestina è un meccanismo oliatissimo e prosegue la sua marcia superando quota 70 a metà frazione, con 13 lunghezze di margine sugli avversari. Poteva mancare anche Mosley in attacco? Assolutamente no e per Venezia diventa un grosso problema pure in quel lato del campo, perché il lungo americano prende residenza senza chiedere il permesso e si mette a servizio della causa. Da Ros si esalta ed inizia anch’egli a prendere possesso dei suoi metri quadri, Venezia è completamente disorientata: vede l’avversario scappare via ma non trova quella continuità e quell’efficacia che le avevano dato ottime speranze in avvio. Dragic rifiata e Fernandez torna in cattedra, portando i suoi oltre i 20 punti di margine. La riscossa veneziana non c’è, De Nicolao ci prova ma l’orologio non gira più come prima. Contropiede di Trieste, fallo su Strautins lanciato a canestro e time-out immediato di coach De Raffaele che deve ridare smalto alla sua squadra: doppia lunetta per il n.12 in maglia Alma e vantaggio dilatato a 23 lunghezze. Frazione che si chiude sul punteggio di 82-63 con canestro di Watt dal pitturato sulla sirena, ma che è stata un monologo biancorosso con un eloquente 21-8 di parziale. Ultimo quarto che inizia da Bramos per il canestro di Kennedy, mentre dall’altra parte Strautins prima sbaglia, poi spreca nuovamente l’extrapossesso con un’infrazione di passi. Venezia è ancora un po’ timida, gli errori si susseguono e anche Trieste appare poco efficace in fase offensiva, mentre in difesa costringe gli ospiti a giocare al limite dei 24 secondi. Haynes infila da tre e vuole suonare la carica, Fernandez ne spegne subito l’entusiasmo imitandolo con grande cinismo. A 6’30” dal termine Dalmasson rimanda Dragic sul parquet, mentre Knox spende in un attimo quarto e quinto fallo e consente alla Reyer un mini-break che la riporta a 14 punti di distacco. Wright attacca il ferro e fa vedere che la musica non è cambiata, mentre l’eccellente difesa triestina serra le fila e crea pesanti vuoti nelle trame offensive veneziane, con i giocatori in maglia Reyer costretti a forzare conclusioni improbabili. A metà quarto Trieste è saldamente avanti di 18 punti e tiene a distanza Tonut e soci. Gli arbitri vedono un fallo di Mosley in mis-match con De Nicolao ed è il primo momento di difficoltà – se vogliamo – dei giocatori in maglia Alma, che si riprendono immediatamente, prima con Dragic (tiro libero per tecnico a De Nicolao) e poi con lo stesso Mosley, che si prende il lusso di segnare entrambi i liberi (per fallo dello stesso De Nicolao) e portare di nuovo a distanza di sicurezza l’Alma. La Reyer prova l’ultimo recupero affidandosi al solito, efficacissimo Watt, ma le energie fisiche e mentali iniziano a scemare. Peric colpisce ancora dall’arco e poi ne mette altri due dalla linea della carità e schiaccia il pallone di quota 100, la gara di fatto è finita e Trieste, con l’inerzia dalla propria per tutto il secondo tempo, conduce in porto la quinta vittoria consecutiva ed un ulteriore rafforzamento della propria candidatura alla post-season.

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE – UMANA REYER VENEZIA 104 – 85

PARZIALI: 30-27 / 31-28 / 21-8 / 22-22

PROGRESSIVI: 30-27 / 61-55 / 82-63

SPETTATORI: 6.424

MVP BasketInside: Zoran Dragic (Alma Pallacanestro Trieste)

TABELLINI

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE: Coronica (cap.) ne, Peric 15, Fernandez 15, Wright 12, Strautins 4, Cavaliero 12, Da Ros 9, Sanders 2, Knox 6, Dragic 17, Mosley 12, Cittadini ne. Allenatore: E. Dalmasson. Assistenti: M. Praticò, M. Legovich.

UMANA REYER VENEZIA: Haynes (cap.) 15, Kennedy 5, Stone 0, Bramos 2, Tonut 12, Daye 6, De Nicolao 5, Biligha 4, Giuri ne, Mazzola 10, Cerella ne, Watt 26. Allenatore: W. De Raffaele. Assistenti: G. Tucci, G. Baioni.

STATISTICHE

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE: 65% 2PT (24/37), 48% 3PT (12/25), 87% TL (20/23), 31 RBN (9 OFF, 22 DIF), 11 PP, 3 PR, 19 AST, 116 VAL

UMANA REYER VENEZIA: 52% 2PT (24/46), 37% 3PT (7/19), 84% TL (16/19), 28 RBN (14 OFF, 14 DIF), 12 PP, 0 PR, 12 AST, 76 VAL

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