Gentile predica nel deserto, Stipcevic e Gibson firmano il colpo di Roma

0

Niente da fare per Cantù che vede le proprie speranze di Final Eight spegnersi proprio sul traguardo finale, rendendo così ininfluente il risultato del posticipo tra Avellino e Varese. L’Acea si conferma bestia nera dei brianzoli, con Luca Dalmonte ancora una volta abilissimo nel fermare le mosse di coach Sacripanti con la zona del secondo periodo risultata determinante nell’esito finale (6-17 il secondo periodo).  Per l’Acqua Vitasnella una serata storta, in cui il solo Gentile ha provato a reggere la squadra con l’ennesima prova maiuscola e autore di 17 punti finali. Per l’Acea, oltre all’ottima gestione del proprio coach, menzioni speciali vanno a Gibson, top scorer con 19 punti, ma soprattutto al duo Stipcevic (11,mvp) – Jones (14),  letali nel finale di gara. Con questa vittoria i romani compiono l’aggancio a quota 12.

Cantù: Johnson-Odom –Gentile-Jones-Buva-Shermadini

Roma: Stipcevic-Gibson-Jones-Ejim-Morgan

ZONA ROMANA, CANTU’ INSEGUE-Ripartire come si era finito col Khimki. Cantù sa benissimo l’importanza della gara odierna, con i due punti in palio che possono valere le finali di Coppa Italia. L’inizio è incoraggiante per i canturini, che spinti dalla tripla di Jones e i due punti di Shermadini piazzano il 5-0 iniziale. Roma si sblocca con la bomba di Gibson, ma il 2+1 di Johnson-Odom permette ai brianzoli di mantenere le distanze. Anche Stipcevic cancella lo zero dal proprio tabellino, ma è il gioco vincente di Ejim dalla lunga distanza a valere la parità a quota 10. La formazione di Sacripanti però torna a premere e col parziale aperto da Buva e concluso da Feldeine, riscappa a otto lunghezze di margine (23-15) a due minuti dalla prima sirena. Gli ospiti si rifanno sotto, sfruttando al meglio le buone percentuali dalla lunga distanza, con Stipcevic e Triche che metton il proprio sigillo sul 23-22, che riporta a un solo punto di distacco il punteggio. L’1/2 di Johnson-Odom fissa il definitivo 24-22 del primo quarto. Il canestro con libero supplementare di Bobby Jones regala il primo vantaggio di serata alla formazione di Dalmonte, ma Cantù risponde con la stessa moneta grazie ai tre punti sullo scadere dei ventiquattro targati Laganà. Roma però attacca bene, avendo capito che uno dei modi principali è quello di correre e aumentare il ritmo in attacco: sono infatti il coast to coast di Gibson, seguito dal bel canestro di De Zeeuw, a tenere gli ospiti al comando (27-31). Gibson dalla lunga distanza scrive più sei, ma è un 2+1 di Sandri a regalare il massimo vantaggio sul 28-37. E’ Dequan Jones a interrompere il digiuno dal campo dei propri compagni, ma l’Acea ha un’altra marcia e lo schiaccione di Ejim chiude il primo tempo sul 30-39, con la zona di Dalmonte al momento arma letale contro gli attacchi biancoblu.

STIPCEVIC-JONES, ROMA SBANCA IL PIANELLA-Il terzo quarto si apre nel segno di Gentile, col numero trenta on fire con cinque punti consecutivi che valgono il meno cinque. Botta e risposta tra Morgan ed Eric Williams,ma è l’ennesima bomba di Gentile ad infiammare il pubblico del Pianella riportando a soli due punti di distanza i propri compagni. Feldeine però sbaglia per due volte il sorpasso e così, con una tripla di Gibson, Roma ritrova ossigeno (40-45). Gentile però è indemoniato e prima s’inventa una tripla pazzesca finalizzando una grande azione di squadra, poi raggiunge i quindici punti personali, depositando il 45-45 dopo ventisette minuti con Dalmonte costretto al timeout. Triche e Gibson trovano i punti che valgono il nuovo allungo, Gentile e Johnson-Odom tengon però a galla i brianzoli, con il tabellone che a dieci dal termine segna 49-51. Il Pianella diventa così inevitabilmente una bolgia, a maggior ragione visto che si concretizza il sorpasso dopo due minuti di retine inviolate, con Buva che dall’arco non sbaglia. La partita si accende, Sandri da tre e Morgan da sotto riportano avanti i capitolini, con gli ultimi attacchi dei padroni di casa confusionari che obbligano Sacripanti a chiedere il minuto di sospensione. Gibson timbra il più quattro, Johnson-Odom realizza il meno due, ma è Stipcevic dall’arco a riallontanare Cantù due volte di fila (58-64). Johnson-Odom prova a tenere vive le speranze, ma due triple consecutive di Bobby Jones mandano i titoli di coda all’incontro, spegnendo il sogno Final Eight ancora prima che Avellino scenda in campo. Finisce 60-70.

MVP BASKETINSIDE.COM: Stipcevic

ACQUA VITASNELLA CANTU’ 60-ACEA ROMA 70 (24- 22, 30- 39, 49- 51)

ACQUA VITASNELLA CANTU’: Johnson- Odom 12, Feldeine 3, Abass, Bloise ne, Laganà 3, Jones 5, Shermadini 8, Ukaegbu ne, Hollis, Buva 9, Gentile 17, Williams 3. All. Sacripanti.

ACEA ROMA: Ejim 9, Triche 5, Jones 14, D’Ercole, Sandri 6, De Zeeuw 2, Kushchev ne, Finamore ne, Gibson 19, Stipcevic 11, Morgan 4, Pullazi ne. All. Dalmonte.

Arbitri: Lamonica, Bartoli, Paglialunga.

Fotogallery a cura di Alessandro Vezzoli